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LETTURA ITALIANA E STRANIERA, INFORMATICA E VARIE
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Se trovi un link corrotto, per favore segnala il problema all'amministratore.

Vi riportiamo il link della Società Autotrasporti Rama molto presente sul territorio grossetano sia per il trasporto urbano che interurbano.

Sul portale è possibile conoscere tutti gli orari della società per meglio spostarsi nella provincia.

Sito web

Un ottimo traduttore multilingue per traduzioni veloci (ma non accurate)

Sito web

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Un bel portale poetico che si contraddistingue dagli altri perchè la pubblicazione delle poesie, dei racconti, delle recensioni e dei saggi avviene su insindacabile giudizio della redazione.

Renzo Montagnoli, appassionato di letteratura, narrativa e poesia, è uno degli amici più cari del Circolo Mario Luzi.

Sito web

E' il portale di Renzo Montagnoli che si interessa di Poesia e Letteratura.

Sito web

Il nuovo portale di Nadia Cavalera per chi vuole seguire le sue attività.

http://www.nadiacavalera.it/

nadiacavalera.jpg

Nadia Cavalera, Biografia

NADIA CAVALERA, è nata a Galatone nel 1950. Attivista in politica da giovanissima, ha frequentato a Lecce il Liceo Classico “Palmieri” e l’Università, dove si è laureata in Filosofia morale, discutendo la tesi “Democrazia e socialismo nel giovane Marx”.

Dal 1988, dopo 12 anni a Brindisi (dove ha affiancato all’insegnamento un’intensa attività giornalistica, in campo culturale), vive a Modena.
Unica presenza femminile in “Terza ondata” (Bologna, Synergon, 1993), che inquadra l’avanguardia dell’ultimo Novecento, Nadia Cavalera è impegnata anche in ambito artistico, con lavori transgenici riportati in mini cataloghi, sotto il titolo di “Superrrealismo allegorico” (definizione della sua personale poetica). E’ stata la prima poeta in Italia, che, a partire dagli anni ottanta, ha curato intensamente il momento della lettura pubblica.
Già fondatrice di “Gheminga”, l’unica rivista esclusivamente letteraria di Brindisi, nel 1990 ha fondato, col poeta Edoardo Sanguineti, “Bollettario”, quadrimestrale di scrittura e critica (organo dell’associazione culturale “Le Avanguardie”), che propugna un’avanguardia permanente, non elitaria ed aperta al concetto di “umafeminità” (che veda finalmente l’uomo e la donna pari nella differenza). Di straordinario impegno civile i numeri “Chiamata contro le armi”, “No alla guerra sempre e comunque”, “Per la Costituzione italiana”. Nel 2005 ha istituito il Premio “Alessandro Tassoni”.

Opere Verbo-visive:
“Imprespressioni”, 1970-71, “Adriana”, 1972, “Golphe de Genes”, 1975, “Sospensioni”, 1980, “Amsirutuf: enimma”, 1988 (presentazione di Adriano Spatola), “I prestanomi: uomini senza”, 1993, “La città della luna”,1997 .

Opere in prosa:
“I palazzi di Brindisi”(1986), racconti storici (presentazione di Marcello Strazzeri); “Nottilabio” (1995), racconti sperimentali (presentazione di Giorgio Celli).

Opere in versi:
“Vita novissima” (1992), 101 poesie (manifesto del Superrealismo allegorico); “Americanata” (1993), 31 poesie in americano con lo pseudonimo di Marie Donna Lancaster; “Ecce femina” (1994), 101 poesie in latino, con lo pseudonimo di Annia Aurelia Galeria Lumilla Augusta (presentazione di Marcello Carlino); “Brogliasso”, 1996  (presentazione di Giorgio Barberi Squarotti); “Salentudine”, 2004, 103 limerick in galateo; “Superrealisticallegoricamente”, 2005 (che ha riscosso tra i molti consensi, la segnalazione di Edoardo Sanguineti al Premio Alfonso Gatto); “Spoesie”, 2010; “L’astutica ergocratica”, 2011, poemetto+ Cd con la traduzione in 12 lingue da parte di poeti e traduttori madrelingua e le musiche di Antonio Giacometti.

Saggistica:
“Corso Canalchiaro 26”. Interviste, saggi, interventi negli anni di “Bollettario”(Venezia, Marsilio, 2010).

Curatele:
Sebastiano Cavalera, “La vita è eterna” romanzo postumo, Foggia, Bastogi, 1986
“Chiamata contro le armi”,
“No alla guerra sempre e comunque”,
“Per la Costituzione italiana”

 

Poesie Poesie Verbali — 18 novembre 2012

Brindisi/Modena

                    per Melissa Bassi
Mi sento un pendolo suonato
da due poli avvitato
strangolato
la vecchia Brindisi amata
e tanto cantata per la riscossa desiderata
Ora è nella giovane carne sbrindellata
dal doppio militare petto che ventila il sospetto
di deviato Stato recidivato [(: memento abominevole evento): puzza intruzza e ruzzola il tarantolismo cerebrale)]
E a te Melissa
il Ministero all’incultura certa futura
- mentre si mantenevano aperte le balere
e tutte le altre di bivacco macco fiere -
ha negato la notte dei musei
che doveva trasformarsi
invece in tua vece
a consulu* nazionale
che celebrasse e spargesse il tuo nome
per ogni dove a tutte le ore
 
 
 
 
che sbandierasse la nostra testa alta
nella resistenza all’oltraggio

in questo maggio di dolore selvaggio

Rilanciato la stessa notte spessa
in cieco moto di estense terra in precaria serra
da Cloto per sordo ricordo di orribile foto
Modena, Palazzo Bentivoglio, 20 maggio 2012
da SPOESIE

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E' il portale dell'amico Roberto Malini, che insieme ad alcuni amici impegnati nel sociale porta avanti una diffcile battaglia a favore degli emarginati e dei perseguitati nel mondo.

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Un  bel portale di critica letteraria, recensioni, narrativa, poesia e tante cose ancora....

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Un bel portale letterario dove è possibile pubblicare testi di poesie e racconti online.

Lo segnalo ai frequentatori come portale serio e professionalmente capace di diffodere la cultura poetica.

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Uno dei primi portali della rete gestito dal Prof. Lorenzo De Ninis, che è anche componente della Giuria del Bando Letterario Europeo di Poesia e Narrativa Città di Montieri organizzato dal nostro Circolo.

Nel portale è possibile pubblicare poesie, racconti e saggi, ma anche approfondire le proprie conoscenze nell'arte della composizione poetica.

Sito web

Partecipiamo cura ogni ambito della cultura ma anche lo sport e i servizi, i lettori possono pubblicare opere personali.

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Chiudi 2) Bando Città di Montieri - Gli Sponsor - Dove alloggiare

Miriam Groels, é la figlia dei titolari di questo accogliente Agriturismo di Montieri e partecipa con successo al Bando Letterario Europeo di Poesia e Narrativa Città di Montieri. Ecco i risultati del 2007:


Premio Speciale del Circolo Culturale Luzi

per la più giovane concorrente di Montieri
Miriam Groels

Questa poesia è dedicata alla fame, all’ingiustizia e al razzismo in questo mondo.

IL TRENINO

Un bambino gioca
con un trenino
in una grande casa.
Lui viene amato e protetto,
ha tante cose e può averne ancora.

Un bambino gioca
con due bastoncini
sulla strada.
Lui è solo,
non viene amato da nessuno,
perché non ha nessuno.
Non ha niente e non può averne nulla.

Ogni giorno vede
il bambino della casa vicina
andare a scuola,
lui non può, non ha soldi.
Lo vede mangiare cose buone,
vorrebbe anche lui
ma non può, non ha soldi.
Vede il bambino bere acqua pulita,
lui non sa cos’è,
conosce solo acqua sporca.

Sono due bambini della stessa età
uno soffre mentre l’altro sta bene,
solo perché hanno un colore diverso della pelle,
questa è l’ingiustizia che regna in questo mondo.

Sito web

Nella tranquillità della campagna e circondato dai boschi, a pochi centinaia di metri dall'abitato di Boccheggiano, L'Agriturismo San Michele offre ai suoi villeggianti un'ottima struttura a prezzi eccezionali ed un riposo rilassante e sereno.

http://www.agriturismosanmichele.biz/

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Chiudi 3) BANDI LETTERARI - PORTALI VARI

www.concorsiletterari.net è un portale italiano che pubblca Bandi Lettrari nazionali ed internazionali molto utile per chi vuole scegliere i bandi ai quale partecipare.

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www.concorsiletterari.net è un portale italiano che pubblca Bandi Lettrari nazionali ed internazionali molto utile per chi vuole scegliere i bandi ai quale partecipare.

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Chiudi APRIAMO GLI OCCHI E SALVIAMO IL MONDO

Cosa c'entra la letteratura e la poesia con un problema che a prima vista sembrerebbe politico?
Mario Luzi, in età matura, denunciò il silenzio degli ermetisti nei confronti del fascismo asserendo che era stato un errore l'essere rimasti in silenzio nei confronti del regime in quanto anche i poeti hanno il dovere di esprimere le loro considerazioni o fare denunce quando la società degrada.
Nei confronti del degrado ambientale vi rimandiamo ad un link specialistico che vi farà comprendere bene che occorre aprire gli occhi, ma soprattutto la bocca, denunciando i danni che la nostra civiltà sta causando al pianeta ed alle generazioni future.

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Chiudi ARCHITETTURA NEL MONDO

Un bellissimo sito che compendia una sintesi delle più belle località architettoniche del mondo.

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Chiudi ARRIVI E PARTENZE

Programma l'itinerario più appropriato per arrivare a Boccheggiano (o andare dove vuoi).




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Un utile link per chi deve programmare un viaggio in treno.

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Tutte le compagnie aeree del mondo.

Un utile strumento per chi deve prendere un aereo e non vuole spendere troppo.

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E' il link di Alice che da la possibilità di scegliere dei voli aerei a prezzo scontato.

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Chiudi ARTE NEL MONDO - Il lupanare di Pompei

Saggio sul lupanare (Casa dell'amore) di Pompei e raccolta fotografica di immagini.

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Chiudi ARTISTI EMERGENTI

Segnaliamo il portale di un giovane promettente regista che vogliamo sponsorizzare sul sito del Circolo ed a cui auguriamo un grande successo anche per il fatto che é un amico del Circolo in quanto ama la poesia, la scrittura, la musica ed ha anche molti altri interessi professionali che ci accomunano.

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Chiudi BIOGRAFIE

E' un link delle migliori biografie presenti su Wikipedia, l'Enciclopedia Mondiale Libera.

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Chiudi BOCCHEGGIANO E DINTORNI: Cosa vedere

Breve storia di Boccheggiano ancora tutta da costruire.

Ma intanto Wikipedia, l'enciclopedia libera, ci da la possibilità di far conoscere al mondo questo piccolo paese noto fin dai tempi remotissimi per le sue miniere di oro, argento e pirite.

Molto noto il "Breve Volgare di Montieri del 1219", documento medioevale che sanciva regole precise per l'estrazione del minerale nel suo territorio.

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Un interessante documentazione sul "Breve" di Montieri, un importante documento medioevale che regolamentava l'estrazione dei minerali nel territorio, prodotta dall'Associazione Occxam, gruppo locale autofinanziato, specializzato nella ricostruzione storica e religiosa della comunità montierina.

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Breve storia del Comune di Montieri in una ricostruzione curata dall'Associazione Culturale 0CCXAM (Ordine dei Cavalieri della Croce di Argento di Montieri).

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Il sito della Comunità Montana delle Colline Metallifere: tutto sul territorio.

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LA RISERVA NATURALE DELLE CORNATE E FOSINI DI MONTIERI

Della "viola etrusca" sicuramente in pochi ne avranno sentito parlare. E' una piantina erbacea che cresce, oltre che lungo le pendici del Monte Amiata, anche lungo quelle delle Cornate, una montagna dall'apparenza arida nel Comune di Montieri, e che può essere ammirata in tutta la sua bellezza percorrendo i sentieri di questa riserva naturale ricca di altri elementi di flora e di fauna.

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Tutto quello che c'é da sapere e da scoprire per una visita mirata dei Musei della Città del Balestro.

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Alla scoperta dei tesori artistici e dei monumenti di Massa Marittima a 15 km da Boccheggiano.

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Un portale per scoprire passato e presente delle Miniere e del territorio delle Colline Metallifere.
Il premio Letterario "Santa Barbara".

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Alcune poesie sul tema della "Miniera" di Santoro Salvatore Armando pubblicate sul sito di Francesco Galgani, un amico e sostenitore della prima ora del Circolo Luzi.

Altre sue poesie sulla Maremma possono essere lette collegandosi alla pagina www.galgani.it/massamarittima/poesie_maremma.asp



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Ancora una sintesi sui ritrovamenti etruschi di Roselle.
Orario di apertura
e numero di telefono
per prenotare una visita guidata.

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Breve storia sull'area archeologica di Roselle documentata da diverse foto a colori di Ado Innocenti.

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Il Parco archeologico di Roselle con cartina topografica dell'area degli scavi ed alcune foto dei ritrovamenti.
Approfondito documento in formato pdf a cura della Sovraintendenza Archeologica della Toscana.

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La storia della scoperta di una città etrusca tutta da rivivere.
Articolo di Almalinda Giucummo.

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Tutto quello che può servire per organizzare e programmare una visita approfondita a tutti i siti di interesse storico e topografico dei Comuni della provincia di Grosseto.

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Una interessante segnalazione della Società Autotrasporti RAMA di Massa Marittima sui parchi minerari con indicazione dei percorsi ed orario delle visite.

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VI PRESENTIAMO IL NUOVO PORTALE DELLA TOSCANA PRESENTATO IL 25 MARZO 2005 A PRINCIPINA A MARE (GROSSETO) AGLI STATI GENERALI DEL TURISMO A CUI ANCHE IL CIRCOLO CULTURALE MARIO LUZI E' STATO INVITATO.

INUTILE DIRVI CHE DA 5 ANNI NOI STIAMO PORTANDO AVANTI IL NOSTRO PROGETTO SOLITARIO DI RILANCIO TURISTICO DELLA NOSTRA LOCALITA'.

TUTTO QUELLO CHE VEDRETE NEL FILMATO CHE SPONSORIZZA LA TOSCANA PUO' ESSERE RAGGIUNTO DA BOCCHEGGIANO NEL GIRO DI UN'ORETTA.

E BOCCHEGGIANO, POSTO A 650 MT SUL LIVELLO DEL MARE, GARANTISCE ANCHE, SOPRATTUTTO D'ESTATE, FRESCURA, TRANQUILLITA' SERALE, PASSEGGIATE NEI BOSCHI, CACCIAGGIONE, FUNGHI, CIBO GENUINO E, NELLE VICINANZE,  MARE, TERME, LOCALITA' TURISTICHE ED ARTISTICHE (SIENA SI TROVA A SOLI 48 KM, SAN GALGANO A 13)!

COSA VOLETE DI PIU' PER PRENOTARE UNA VACANZA A BOCCHEGGIANO? I NOSTRI SPONSOR VI ATTENDONO NELLE LORO BELLISSIME STRUTTURE AGRITURISTICHE E NEI LORO ALBERGHI CON LA LORO GENTILEZZA E CON LA LORO CORTESIA E CORDIALITA'.

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Vi segnaliamo anche un bel portate che da informazioni preziose su quello che potrebbe tornare utile a chi vuole programmare una vacanza in Alta Maremma, dove opera anche il nostro Circolo Culturale.

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La storia di Populonia, nel golfo di Baratti, a pochi chilometri da Piombino e da Livorno, é una storia davvero straordinaria.
Sepolta per centinaia e centinaia di anni da montagne di scorie di minerale proveniente dalle lavorazioni siderurgiche di epoca romana fu portata alla luce nel 1897 grazie alla caparbietà di Isidoro Falchi che scoprì le prime necropoli.
Dal 1920 al 1957 vengono poi alla luce le altre necropoli grazie anche alle due società Ilva e Populonia che avevano avuto dallo Stato la concessione per lo sfruttamento delle montagne di scorie di minerale, sotto le quali le necropoli erano nascoste.

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Il portale della Provincia di Grosseto ed una breve panoramica su Montieri, le sue frazioni (Boccheggiano, Gerfalco e Travale) ed alcuni borghi vicini.

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Il portale completo con tutte le notizie relative alla Regione Toscana.

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Larderello é un territorio ricco di soffioni boraciferi utilizzati soprattutto per lo sfruttamento della geotermia.
Imponenti centrali caratterizzano tutto il suo territorio e consigliamo una visita al Museo della Geotermia che sorge a pochi chilometri da Castelnuovo Val di Cecina, in provincia di Pisa, ad appena 30-35 minuti da Boccheggiano.
Altro sito geotermico interessante da visitare si trova a 15-20 minuti da Boccheggiano.
Sorge nel Comune di Monterotondo Marittimo (GR), patria del poeta Renato Fucini.

Sul territorio esistono un paio di impianti geotermici e, inoltre, vi é un'area attrezzata dall'Enel, aperta al pubblico, per l'osservazione di alcuni interessanti soffioni presenti sul territorio.

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Tra i migliori centri medioevali più ben conservati della Provincia di Pisa e d'Italia.

Una passeggiata nel tempo.

Incantevole il balcone con vista dell'Anfiteatro Romano, recuperato in tutto il suo splendore.


Volterrà é anche la patria dell'Alabastro che si può ammirare nei numerosi laboratori artigiani presenti nel suo territorio.


Anche questo percorso a pochi chilometri da Boccheggiano.


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Tutto quello che c'é da sapere sull'Università di Siena.

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Uno dei più antichi monasteri circensi di cui rimane in piede ancora una struttura imponente. A poche centinaia di metri la cappella con la famosa spada di San Galgano piantata nella roccia.
La località é raggiungibile in solo 15 minuti di auto.

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Stupenda cittadina del 1200 a circa mezz'ora da Boccheggiano che conserva ancora quasi integra la sua struttura difensiva fortificata.
Infatti, il paese é ancora circondato da mura e torri ben conservate e le strade del paese sono lastricate ancora con la vecchia pavimentazione in pietra di origine medioevale.
Merita proprio una visita.

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Un centro medioevale ben conservato, ma ormai diventato un grande supermercato all'aperto.
Comunque sia merita una visita approfondita.

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Il sito ufficiale del Comune di Siena.

Qui si può trovare tutto quello che serve per conoscere la città ed organizzare una visita.

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Un viaggio d'altri tempi alla scoperta di un territorio fantastico di Siena su una vecchia littorina a vapore.
Tutto quello che serve per organizzare un viaggio che farà la felicità di grandi e bambini.

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Un link molto utile per chi cerca informazioni dettagliate sulle escursioni nella Città di Siena e nei comuni vicini.

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A pochissimi minuti da Boccheggiano anche la possibilità di un tuffo rigenerante nelle Terme solfuree de "Le Galleraie", convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Fanghi, inalazioni, cura del corpo e altro.

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Dal 1230 milioni di persone hanno utilizzato i benefici effetti dei Bagni di Petriolo.

Un fiume d'acqua calda all'aperto, con pozze in cui molte persone s'immergono notte e giorno, estate ed inverno.

Uno spettacolo della natura da non perdere a pochi chilometri da Boccheggiano

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La stazione termale di Saturnia sorge nel comune di Manciano, in una delle località più incontaminate della Maremma grossetana.

Una visita é indispensabile, un soggiorno salutare.


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Chiudi BOCCHEGGIANO: Foto del paese

Chiudi Biblioteche digitali gratuite

Il sito della Biblioteca Digitale "La Sapienza" di Roma.

Tutto quello che serve a portata di mouse.

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Un ottimo supporto per ricerche scolastiche  e per approfondimenti

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Un interessante sito del vicentino Franco Gonzato per chi intende fare ricerche storiche ed aggiornamenti personali.
E per coloro che volessero ordinare i DVD oppure i CD che troverete nel sito eccovi la e-mail:
cronologia@cronologia.it


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Google Ricerca Libri trova praticamente quasi tutti i tipi di libri immaginabili: libri di narrativa, saggistica, consultazione, libri accademici, scolastici, per bambini, scientifici, di medicina, professionali, didattici e altri ancora. La selezione dei libri è destinata a crescere grazie al continuo inserimento di nuovi libri provenienti dalle biblioteche partner.

Sarai in grado di trovare anche libri fuori catalogo, libri rari e i libri di pubblico dominio.

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Un sito interessante dedito alla preparazione di biografie e recensioni letterarie.

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Un bellissimo portale con numerosi libri in formato  Pdf che possono essere scaricati e stampati. Ma se ne consiglia la lettura on line. Che significato ha consumare carta?

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Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l'archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l'utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica.

Liber Liber è stata ufficialmente costituita con atto notarile il 28 novembre 1994, pur operando fin dal 1993. Il suo statuto è on-line.

Grazie alla collaborazione di volontari e sponsor, sono gratuitamente disponibili i capolavori della letteratura e le altre opere edite dal progetto Manuzio.

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Stiamo sviluppando e distribuendo libri di testo, manuali e altri testi educativi, tutti gratis e a contenuto aperto.
Abbiamo attualmente molti libri di testo in varie fasi di sviluppo, ogni pagina dei quali è aperta alle tue aggiunte e revisioni.

Dai uno sguardo alla Comunità per conoscere e scoprire la comunità di Wikibooks, oppure sfoglia i libri che trovi nella libreria!

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Chiudi CANZONI REGIONALI

Un bel sito dove trovare delle belle canzoni romane ma anche altre notizie utili sulla Capitale d'Italia.

 

 

 

<a href="http://www.risposteatutto.com/scambiolink/scambiolink.php" target="_blank">Scambio Link</a>

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Chiudi CASE EDITRICI E FONDAZIONI

Una ottima rivista letteraria da sfogliare online

 

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<<>>La nota casa Editrice, mitica negli anni '60. ><<>>Possibilità di abbonarsi alla Rivista del Mulino con tutti i numeri dal 1951 al 2006 consultabili on-line.>

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Per quel che può servire vi indichiamo un portale svizzero che fornisce un elenco aggiornato di testi e di autori, utile per fini statistici e di conoscenza.

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Una piccola Casa Editrice che pubblica anche i libri dell'amica Mulas Giovanna

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L'amico Alessandro Ramberti é il responsabile della Faraeditore.
Una visita alla Home Page può dare una idea reale della vasta produzione editoriale prodotta da questa Casa Editrice soprattutto nel campo della narrativa e della poesia.

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Il portale che promuove la poesia contemporanea invitando poeti nella "Casa della Luce e della Poesia" a Firenze.

Un centro molto attivo che organizza manifestazioni e convegni poetici e letterari.


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Istituzione "No profit", riconosciuta dal Presidente della Repubblica, che ha lo scopo di conservare, valorizzare e mettere a disposizione del pubblico i fondi di Arnoldo e Alberto Mondadori.

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Con le sue 100.000 unità bibliografiche Carlo Bo ci ha lasciato una delle più grandi biblioteche personali italiane.

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Tutto quello che può servire per fare ricerche approfondite e professionali sul Pascoli.

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Vi presentiamo il portale di una piccola Casa Editrice di Piombino (LI) che sta svolgendo un ruolo importantissimo per la diffusione della cultura e che lotta giornalmente per garantirsi la sua libertà di espressione e di diffusione di una letteratura popolare, schiacciata oggi dalla grosse case editrici che spesso operano in Italia non in funzione culturale ma in chiave esclusivamente commerciale e politica.

Acquistare un libro da questa casa editrice si garantirà la sua esistenza ed il suo sviluppo futuro e rappresenterebbe un segnale forte dei nostri visitatori contro il monopolio della cultura e la manipolazione delle idee da parte di quei poteri forti che hanno sempre soffocato le idee altrui e ostacolato la crescita in Italia di una cultura indipendente.

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Vi segnaliamo il link di "Stampa Alternativa", una casa editrice che fa cultura veramente in modo "alternativo".

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Chiudi CASI INSOLUTI

Ettore Maiorana, bravissimo fisico italiano, scomparve a 32 anni in modo misterioso. Il link vi riporta alla pagina di questo illustre personaggio e ne descrive la breve esistenza e le sue capacità professionali.

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Chiudi CITAZIONI - AFORISMI - PROVERBI

A Noi é piaciuto molto e ve lo sottoponiamo.

Ma se a voi non piace potrete almeno cercare di ridere.

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Una interessante serie di citazioni utili a farci meditare.

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Un bellissimo portale con centinaia di aforismi e proverbi in latino con indicata la fonte di provenienza.
Molto utile per chi vuole una documentazione completa sulle origini e sugli autori a cui sono attribuite le espressioni.

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Un elenco dettagliato di tutte le citazioni latine con il nominativo degli autori che le hanno suggerite e  con la corrispondente traduzione in italiano a latere utili soprattutto a coloro che non hanno studiato o non conoscono il latino.

Sono espressioni ormai entrate nel linguaggio corrente di ogni giorno che possono servire a chi vuol trascrivere una citazione corretta evitando qualche errore di ortografia. 

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Chiudi CLASSICI DA TUTTO IL MONDO

Un classico della letteratura araba ed altri link di approfondimento.

In particolare cliccando sul corrispondente link a fondo pagina é possibile collegarsi al sito che pubblica tutte le favole de "Le mille e una notte".

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Un bel sito di Fiabe e favole orientali antiche.

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Chiudi COSE UTILI

QUESTO E' UN PORTALE BOMBA RISERVATO AI GIOVANI MA CI SI TROVA DI TUTTO. PROPRIO DI TUTTO. PROVATE PER CREDERE.

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L'ADUC é una Associazione per la Difesa dei Consumatori molto attiva in Italia.

Se gli ospiti del nostro portale hanno problemi e dubbi sulla tetela dei loro diritti di Consumatori, ebbene, non indugiate a coinvolgere l'ADUC che potrà consigliarvi quale strada percorrere per far valere le vostre ragioni.

Associarsi conviene sempre. Si ha anche diritto alla consulenza e alla eventuale tutela legale in campo giurisdizionale.

 

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Un portale molto utile per chi deve calcore le calorie degli alimenti.

(Il portale può contenere materiale pubblicitario)

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Un portale molto utile dove attingere informazioni per tutte le pratica catastali.

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Un indirizzo dove reperire informazioni su alcuni agriturismi italiani.

Link utile per chi vuole programmare una bella vacanza in piena libertà ed a contatto con la natura.

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Un importante portale con tutte le aste giudiziarie italiane suddivise per regione e comune.

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Un utile portale che ci informa delle bufale che viaggiano rete. Chi non ci è cascato almeno una volta? E' capitato anche a noi!

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Inserendo una data passata si può scoprire il giorno della settimana esatto.

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Inserendo la tua data di nascita è possibile scoprire il giorno della settimana in cui sei nato.

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Visitare questa pagina penso torni utili a tutti coloro che vorranno acquistare cellulari alternativi ai prodotti di marca che a volte costano anche il triplo rispetto ai clone cinesi. Ed oggi la Cina ha fatto grandi progressi ed offre prodotti davvero perfetti ed a volte innovativi a prezzi stracciati.

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ALLE VOLTE VORREMMO TELEFONARE AD UN AMICO CHE ABITA IN AUSTRALIA, IN SUD AMERICA, NEGLI USA O IN ALTRA PARTE DEL MONDO, E NON SAPPIAMO  QUALE SIA IN QUEL MOMENTO LA CORRISPONDENTE ORA ITALIANA IN QUEL PAESE. E QUESTO PERCHE' NON VORREMMO DISTURBARE MENTRE MAGARI LUI STA DORMENDO PROFONDAMENTE PERCHE' IN QUEL PAESE, A QUELL'ORA E' NOTTE FONDA.

ECCOVI ALLORA UN PORTALE INTELLIGENTE CHE CI RISOLVE IL PROBLEMA E CI FORNISCE L'ORA GIUSTA CHE CORRISPONDE ALLA NOSTRA IN QUELLA LOCALITA'.

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UN PORTALE CHE FORNISCE TUTTI I CODICI DI AVVIAMENTO POSTALE ITALIANI AGGIORNATI. Basta aggiunegre a www.codice-postale.it/nome del comune ed avrete subito il corrispondente codice numerico.

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Inserite il vostro cognome nella casella di ricerca e buon divertimento.

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E' il link della Comuinità Europea. Abbiamo evidenziato la pagina della Cultura, ma una volta dentro è facile spostarsi in qualunque altro dipartimento.

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Con questo programma é possibile calcolare velocemente la distanza che intercorre tra il nostro paese ed un'altra città.

Ed anche altre cose utili.

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Il sito di Pagine Bianche che ci offre con un click tutti i codici catastali dei comuni d'Italia. Utile per chi ne ha bisogno per il pagamento, ad esempio, dell'IMU.

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Un portale molto utile che calcola le distanze chilometriche tra le regioni italiane.

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Un importante portale con moltissime notizie utili sulle questioni condominiali

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Un portale molto utile dove vi troverete davvero di tutto, dai problemi della casa, alla finanziaria e finanche alla ricerca dei numeri del telefono. Prima di cercare altrove dateci un'occhiata.

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Altalex é un altro portale che si occupa di giurisprudenza e sentenze che riteniamo utile segnalare ai visitatori del nostro sito.

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Questoi link vi rimanda al sito della Comunità Europea dov'é possibile scaricare tutta la documentazione necessaria per partecipare ai Bandi indetti dalla Comunità Europea.

Sicuramente un riferimento molto utile per le Imprese, ma anche per i singoli cittadini interessati a reperire notizie per pratiche personali.

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Un portale di informazione giuridica con tutte le sentenze costantemente aggiornate.

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Un ottimo portale dove poter trovare tutto quello che serve nel campo giurisprudenziale, soprattutto sentenze.
Consigliamo di iscriversi alla newsletter: si riceveranno periodicamente moltissime informazioni utili.

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Tutto quello che c'é da sapere sulla finanziaria.

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Un ottimo portale con una descrizione accurata, tramite schede tecniche, delle proprietà curative delle principali piante mediche usate in erobristeria.

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Un interessante portale del Comitato per le Ricerche in Agricoltura con accurate schede tecniche delle principali caratteristiche delle piante officinali, corredate da una accurata documentazione fotografica.

Le schede contengono anche una analisi approfondita sui metodi di coltivazione e raccolta, oltre che importanti indicazioni sui bisogni di approvvigionamento da parte delle società di erboristeria e delle industrie di distillazione.

 

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Questo portale l'ho scovato per caso cercando un termine che mi serviva per una mia poesia. Battoir era il termine che cercavo, ma lo volevo in italiano. Il battoir era il campanello di una volta, quello a percussione applicato alle vecchie porte di legno ed ancora presente in qualche vecchio borgo come il mio, utile quando l'elettricita non era ancora arrivata alla perfezione tecnica odierna e che permetteva di sentire chi bussava alla porta. E così sono arrivato al FAI DA TE , una nuova rubrica che inserisco in COSE UTILI, sperando possa servire a qualcuno.

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Ecco un'ottimo portale dove viene spiegato come acquistare on-line alcuni importanti prodotti farmaceutici generici senza correre il rischio di essere raggirati o truffati. 

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Il portale delle Ferrovie dello Stato

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UNA INTERESSANTE RACCOLTA DI PORTALI DI GIORNALI ITALIANI ON LINE

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Un link che tornerà utile a tutti coloro che vorranno consultare la Gazzetta Ufficiale

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Un link che tornerà utile a tutti coloro che vorranno essere informati su tutte le leggi della Comunità Europea.

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Il sito dell'Agenzia delle Entrate che consente di calcolare anche il Bollo dell'automobile.

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Un utile sito dell'Agenzia delle Entrate che consente di calcolare l'importo della tassa di circolazione del proprio autoveicolo sia per cavalli fiscali che per targa.

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ECCOVI UN PORTALE CHE VI CONSENTE DI CALCOLARE DA VOI L'IMPOSTA SENZA BISOGNO DI SPENDERE UNA LIRA AL CAF!

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UN UTILE MANUALE DI AUTOTUTELA DEL CONTRIBUENTE. NON VI RISOLVE I CONTENZIOSI CON IL FISCO MA ALMENO VI DA UNA MANO A CAPIRE COME DIFENDERVI.

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Un utile portale per coloro che vorrebbero sapere qualcosa di più sui diritti ed i doveri degli invalidi civili e come procedere per la presentazione delle pratiche per richiedere l'invalidità.

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Quello che proponiamo é un portale molto utile non solo per le informazioni sulle attività degli organismi rappresentativi degli italiani nel mondo, ma anche per il fatto che é possibile attingere notizie per poter disporre di tutti gli indirizzi delle sedi consolari e diplomatiche italiane sparse nel mondo.
Un link, quindi, utile e da visitare per conoscere la realtà delle nostre comunità all'estero.

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Vi segnaliamo un'utile pagina del portale www.salus.it dove è possibile trovare anche una pagina dove effettuare un semplice calcolo per "tentare" di individuare i periodi del mese, tra un ciclo e l'altro, di maggiore fertilità di una donna.
Questo dovrebbe permettere di evitare gravidanze indesiderate oppure di individuare i periodi giusti per una eventuale procreazione.
Con tutte le riserve del caso dovute alla delicatezza di questo argomento che è molto legato alla regolarità del ciclo  mestruale.

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Un bel portale dell'Unione Italiana ciechi che fornisce semplici informazioni come muoversi e risolvere i problemi correnti di Internet Explorer compresa la Posta Elettronica.

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Un portale che ci fa distrarre un po'... ma che ha anche un sacco di "Cose Utili" da consultare

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5.00 km di ferrovie inutilizzate che possono essere recuperate per risolvere alcuni problemi di traffico e per incentivare un turismo intelligente che mettano al centro il rilancio dei piccoli paesi abbandonati.

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Un utile portale di Altalex con riportati tutti i codici italiani, utili per risolvere innumerevoli problemi della famiglia e senza bisogno di tenere decine di volumi in casa che occupano solo spazio in biblioteca.

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UN UTILE PORTALE CON TUTTE LE ESTRAZIONI DEL LOTTO E CON UN UTILE RIQUADRO PER CALCOLARE L'IMPORTO TOTALE IN CASO DI VINCITA

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Un ottimo portale dove potrete cercare di interpretare i vostri sogni per ricavarne dei numeri (smorfia) da giocare al lotto.

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Interessante versione per l'interpretazione dei sogni e la smorfia dei numeri sognati. Forse la più completa.

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Bellissima versione "in dialetto napoletano" della smorfia.

Le illustrazioni vi aiutano nella interpretazione dei sogni e nella ricerca dei numeri da giocare al lotto.

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Eccovi un sito interessantissimo. Il Portale del MFE (Movimento Federalista Euroepeo) del quale io sono stato per lunghi anni Presidente prima a Reggio Calabria e poi In Valle d'Aosta.

Ed ho avuto la fortuna di avere al mio fianco Alterio Spinelli e Giuseppe Petrilli per un paio di giorni a Tor Vergata ad uno dei tanti convegni organizzativi del MFE per concretizzare l'idea degli Stati Uniti d'Europa.

Spero che quelle fatiche non siano state vane e che all'unione degli stati non subentri l'unione della finanza, come si sta preannunziando.

(Salvatore Armando Santoro)

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Un bellissimo portale dove è possibile scaricare tutti i libretti della musica operistica ed anche le opere in forma integrale oltre a tante altri file di musiche classiche in formato Mp3.

 

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Senza l'opera di Medici senza Frontiere, nel mondo ci sarebbe più disperazione e più dolore.
Un gruppo di medici presenti su tutti i fronti di guerra del mondo per porgere un aiuto concreto soprattutto alle popolazioni più povere, coinvolte loro malgrado nei grandi conflitti "dimenticati", dei quali in televisione non se ne parla mai.

Ora con due soli euro a settimana (tramite bonifico permanente e senza alcuna spesa bancaria per l'operazione) si puo aiutare concretamente questa Associazione a recuperare le risorse indispensabili per poter assolvere ai compiti istituzionali che si sono proposti.

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Un sito molto utile con numerose ricette di erboristeria ed utilissime informazioni sulla medicina alternativa e sulla omeopatia

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Un portale nuovo dedicato alla salute proprio da visitare e salvare nei preferiti. Ve lo consigliamo!

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Neppure immaginavate che esistesse un portale simile. Ma quanti problemi ci potrà risolvere? Provare per credere!

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Un discreto portale con una sintesi delle origini dei cognomi italiani. Da quello che si evince il portale fa anche ricerche araldiche che noi non sponsorizziamo. Pertanto, ci limitiamo solo a segnalare il portale ritenendolo interessante.

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Tutte le notizie per capire come funziona il Parlamento italiano e per ricavare informazioni sulle attività del Senato e della Camera dei Deputati.

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Per trovare, conoscere e usare i servizi della Pubblica Amministrazione.

MODULISTICA UTILE

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Basta scrivere il nome e cognome dell'utente cercato ed il porogramma vi trova anche i clienti omonimi.

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Un portale amico che fornisce una serie di ricette culinarie molto utili per chi vuole cimentarsi da solo in cucina.
Inoltre, vi è la possibilità di collegarsi ad altri portali specializzati in ricette.
Con tante grazie a Rosanna e Santino e buon appetito.

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Un portale da conoscere, visitare, sostenere.
Chi cerca il "prossimo" lo può trovare davvero.
Il Circolo Culturale "Mario Luzi" prova almeno a sponsorizzarlo.

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Un ottimo portale per chi ha bisogno di documentarsi sulle attività e sulle leggi dell'Unione Europea.

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IN QUESTA PAGINA TUTTI I PREFISSI TELEFONICI INTERNAZIONALI PER CHIAMARE GLI TUTENTI IN TUTTO IL MONDO

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Un ottimo portale per conoscere le previsioni del tempo in Toscana. 

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Un utile link per chi vuole aggiornarsi in tempo reale su tutte le notizie pubblicate dai giornali italiani 

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La Rassegna della stampa pubblicata dalla Camera dei deputati.

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à portale della Società Italiana degli Autori e degli Editori a tutela delle opere dell'ingegno.
Come associarsi, come registrare e tutelare le propie opere.
(Ma ricordiamo che si può ottenere lo stesso risultato registrando gratuitamente le proprie opere nel portale www.creativecommoms.it)

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Ecco un utile portale per controllare che le spam ricevute non siano delle "bufale" ed evitare di diffondere notizie false ed intasare le caselle di posta elettronica degli amici.
Dare un'occhiata prima di diffondere notizie inutili sarà molto importante.

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Vi presentiamo una pratica tabella che visualizza le conversioni di misure e pesi in modo rapido e preciso. Devi acquistare un cellulare che ha 4 pollici e non sai a quanti centimetri corrisponde? Detto fatto la tabella di permette di avere queste informazioni subito.

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TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU TARIFFE E CELLULARI LO TROVERETE IN QUESTO PORTALE.

TUTTE LE NOVITA' E LE PROCEDURE TECNICHE ED AMMINISTRATIVE A PORTATA DI MANO CON UN CLICK!

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Inserendo un nominativo ed il Comune il programma individuerà in un attimo il numero telefonico dell'abbonato richiesto.

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Un sito importantissimo con moltissime notizie utili che spiegano come ed a chi indirizzare eventuali reclami a fronte di sospetti illeciti o frodi nell'offerta di prodotti da parte dei gestori di aziende di telecomunicazione. 

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BLOCCO DEL TELEFONINO
(In caso di perdita o furto)

Un’informazione molto utile e da leggere fino in fondo.
Una volta questo questa informazione veniva tenuta nascosto das negozianti, oggi addirittura è stampato sulle scatole dei telefonini che acquistiamo sotto la voce codice IMEI.  Conoscere questo numero rappresenta una specie di rivincita se vi dovessero rubare il vostro cellulare.

In ogni caso, per ottenere il numero di serie (IMEI), componete i seguenti tasti sulla tastiera del vostro telefonino:

*#06#

Un codice a 15 cifre apparirà sullo schermo:
QUESTO CODICE E’ UNICO.
Scrivetelo e conservatelo preziosamente.
 
Se dovessero rubarvi il cellulare, telefonate od inviate al vostro operatore il modulo prestampato che a richiesta potranno darvi e fornitegli questo codice.
Il vostro telefonino potrà essere completamente bloccato, anche se il ladro cambiasse la SCHEDA SIM.

Non recupererete probabilmente il vostro telefono, ma sarete almeno sicuri che nessun altro potrà mai più utilizzarlo.

SE TUTTI PRENDESSERO QUESTA PRECAUZIONE IL FURTO DEI TELEFONINI DIVENTEREBBE INUTILE.

PERTANTO, VI INVITIAMO A NON PERDERE TEMPO E AD EFFETTUARE QUESTA OPERAZIONE IL PIU’ PRESTO POSSIBILE PER NON DOVERVI POI PENTIRE, A FURTO (O SMARRIMENTO) AVVENUTO, DI NON AVERLO FATTO SUBITO.

Abbiamo trascritto la nota anche sul portale nella pagine COSE UTILI.
Fate circolare la notizia anche ai vostri figli, ai parenti ed agli amici.
RITENIAMO SIA UN BEL REGALO
E DOVREBBERO ESSERVENE GRATI!


Nota:

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In un attimo e con pochi click tutti i numeri telefonici d'Italia Telecom a portata di mano.

E con un altro click è possibile scorrere la mappa interattiva ed individuare anche la planimetria con l'indirizzo cartografico del nome cercato.

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QUESTO PORTALE PENSO INTERESSI A TUTTI GLI APPASSIONATI DI MUSICA ED ANCHE AI MUSICISTI IN CERCA DI ACCORDI MUSICALI. BUONA LETTURA!

Wikitesti.com è un un'enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

In queste pagine troverai testi , accordi dei vari Album , Canzoni e video, karaoke, midi e karaoke

 

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In questo portale ci potrete trovare di tutto.

Una sintesi delle "Cose Utili" più utili!

Se avete bisogno di qualcosa provate a navgarci dentro!

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Questo sarà un portale molto utile per configurare i propri account di posta elettronica in modo corretto.

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Un portale che vi lascerà stupiti. Troverete di tutto sull'agricoltura. Una volta visitato difficilmente ne usciete subito. E' da visitarlo con calma. Buona navigazione!

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Telefonate a soli 2,4 centesimi di euro al minuto (+ 6 centesimi di euro per scatto alla risposta) in moltissimi paesi del mondo.

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Con EasyCall si può telefonare verso tutti i paesi del mondo a prezzi assolutamente incredibili (vedi su "Cose Utili" anche CallBuster e compara i prezzi).

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Il portale dell'Istituto Nazionale e di Vulcanologia che fornisce importanti notizie sui terremoti in Italia.

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Il portale dell'Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia che fornisce importanti notizie sui terremoti in Italia.

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UN PORTALE FANTASTICO!

Cerchi uno trovi 10.

Qui potrete trovare di tutto: video musicali, canzoni (MP3 e Midi), Cinema, Televisione, Computer software, Stradario nazionale, ecc...

Unico consiglio che ci permettiamo dare: diffidate dalla pubblicità e dalle offerte allettanti che il portale contiene. Evitate le Chat, gli oroscopi ed i siti a pagamento. NON LI ABBIAMO CONTROLLATI E NON RISPONDIAMO DEL LORO CONTENUTO

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Le cose da sapere e che possono tornare utili in caso di viaggi all'estero. Si consiglia di leggere attentamente le disposizioni per il soggiorno e la permanenza in alcuni paesi dell'ex area sovietica.

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Un bel portale che ci insegna tante cose per vivere meglio e per rispettare anche il mondo intorno a noi.

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PROVARE PER CREDERE.

UN BEL PORTALE CON TANTE FUNZIONI UTILI: Vocabolari online, traduttori, sinonimi e contrari, correzioni ortografiche, ecc....

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Chiudi CRITICI LETTERARI

Un ottimo portale dove è possibile consultare tutti i numeri della rivista "Critica Letteraria"

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Un ottimo portale dove è possibile consultare tutti i numeri della rivista "Critica Letteraria"

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Segnaliamo il portale di Poeti d'Azione poiché contiene un utile elenco non solo dei nominativi dei grandi poeti italiani contemporanei, ma anche quello dei critici letterari più quotati al momento nel campo della letteratura italiana. 

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Uno dei maggiori critici letterari contemporanei di acuto ingegno e indiscussa preparazione.

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"Negli ultimi 30 anni la poesia ha perso autorità e ascolto. Morto Pier Paolo Pasolini non c'é stato più un poeta che abbia scritto qualcosa sul presente". (Marco Guzzi)

(Roma - Biblioteca della Camera dei Deputati - 6 Giugno 2007 - Quinto seminario dedicato allo stato della poesia in Italia a cura di Maria Luisa Spaziani).

      PASOLINI

Sulla spiaggia

è rimasta una traccia,
una traccia è rimasta
di sangue.
Una scheggia di legno
ha cambiato colore,
ha cambiato finanche l’odore.
 
Sulla spiaggia è rimasto un poeta,
con la testa che non sa più di nulla,
che non scrive più versi sui fogli,
che non loda più i poveri e i servi.
 
Un poeta ch’è morto d’un colpo
per aver amato la gente,
che nutriva un amore un po’ strano,
che voleva un amore diverso.
 
Ora il mar rumoreggia la sera
ed un’onda pulisce la rena
da quel sangue che tutto ha imbrattato,
da quel sangue che ormai più non scorre
nelle vene di un uomo un po’ strano,
che veniva da molto lontano
e che più non distende la mano,
e che più non lancia sorrisi
all’amante che un dì l’ha tradito.
L’ha tradito per venti zecchini.
per un gruzzolo senza valore,
che qualcuno gli ha un giorno donato
per chetare un cervello parlante,
per zittire un cervello sapiente
che non da più fastidio ad alcuno,
che non lascia più orma o semenza,
che non scuote più alcuna coscienza.
             Salvatore Armando Santoro

 

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Scotto Fabio é docente di Lingua e Letteratura Francese all'Università IULM di Milano.

Per lungo tempo intrattenne un ottimo rapporto di amicizia e di collaborazione con Mario Luzi, ed é un appassionato cultore ed estimatore delle sue opere.

Il portale www.italian-poetry.org contiene una biografia quasi completa di questo giovane critico, utile per ulteriori approfondimenti, e pubblica anche alcune delle sue migliori poesie che permettono di apprezzarne lo stile e la preparazione poetica.

E' un amico del nostro portale ed abbiamo da lui una promessa di collaborazione nelle attività future del Circolo Mario Luzi di Boccheggiano.

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Chiudi CULTURA AFRICANA

Dal 29 Dicembre 2006 al 31 Gennaio 2007 si terrà a Malindi la Prima Biennale D'Arte del continente africano.
Alla rassegna sono stati invitati i migliori artisti del momento.
Elencandone i nomi, oltre a rappresentare un omaggio del Circolo Culturale Mario Luzi a chi ha organizzato la manifestazione, riteniamo sia anche un contributo che offriamo per allargare gli orizzonti dei nostri navigatori verso altre forme espressive ed artistiche che, come la pittura, sono molto affini alla nobile arte della poesia.

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Il Tanzaniano George Lilanga é uno dei più grandi pittori di arte contemporanea più conosciuti del momento.

La sua pittura, per stile, metodo e colori e stata classificata molto affine a quella del grande Picasso.

Oltre ad una breve biografia riportiamo on-line qualche sua opera.

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Chiudi CULTURA CINEMA

Un bel portale di cinema dove è possibile reperire informazioni, documentazioni e saggi sul cinema italiano ed internazionale.

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Un sito sul cinema che é una sintesi formidabile di link di portali per chi vuole avere informazioni o raccogliere documentazione sul mondo del cinema.

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Chiudi CULTURA CINESE

Un interessante portale dove è possibile reperire notizie ed approfondimenti sulla cultura cinese.

Ruolo della donna e prostituzione nella Cina antica.

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Chiudi CULTURA E CARCERE

La Rivista dell'Amministrazione Penitenziaria "Le due Città".

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Il portale della rivista "Ristretti Orizzonti".

Approfondire per capire!

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La Rivista Orizzonti è pubblicata dalla Casa di Reclusione di Padova e dall’Istituto Penale Femminile della Giudecca. Registrazione al Tribunale di Venezia dell’11 gennaio 1999. E' un  bimestrale (più un numero speciale all’anno: nel 2007 lo speciale è stato dedicato alla Giornata di studi "Persone, non reati che camminano", nel 2006 all'informazione, nel 2005 ad un progetto di prevenzione alla devianza che si è sviluppato in alcune scuole superiori padovane, nel 2004 al tema delle misure alternative alla detenzione, nel 2003 al tema del lavoro in carcere, nel 2002 al tema degli affetti, nel 2001 alle donne detenute, nel 2000 agli stranieri detenuti).

La storia della cultura della devianza ha interessato sempre molti scrittori. Uno di questi e Fedor Dostoevskij, il grande filosofo e scrittore russo  autore di "Delitto e castigo", romanzo pubblicato nel 1866. Insieme a Guerra e pace di Lev Tolstoj, questo libro fa parte dei romanzi russi più famosi ed influenti di tutti i tempi. Esso esprime i punti di vista religiosi ed esistenzialisti di Dostoevskij, con una focalizzazione predominante sul tema del conseguimento della salvezza attraverso la sofferenza.

 

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Chiudi CULTURA E SPETTACOLO

Un portale molto utile per chi vuole sapere quasi tutto del mondo della cultura e dello spettacolo.

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Chiudi CULTURA ROM

Un sito diverso per conoscere storia e cultura dei popoli Rom.
Alexian un cantante Rom che divulga attraverso la musica la cultura del suo popolo.

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Un ottimo portale in continuo aggiornamento sul mondo dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti curato dalla Dott.ssa Laura Lucatello.
Interessantissimi gli approfondimenti culturali e storici.

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Chiudi CURIOSITA'

Una curiosità: perchè si dice in bocca al lupo per augurare buona fortuna a qualcuno?

(Tratto da Yahoo)

Non mai capito, perchè si dice e perchè dire a qualcuno buona fortuna suona per tante persone male?
Forse non è la categoria giusta per la domanda ma non sapevo dove inserirla...
Dettagli aggiuntivi

Scusate non avevo visto che qualcuno l'avesse già proposta come domanda davvero....comunque avevo questa curiosità perchè oggi ho augurato buona fortuna per un esame e mi è stato detto che buona fortuna porta male e si dice in bocca al lupo!

Miglior risposta

In bocca al lupo è un augurio scherzoso di buona fortuna che si rivolge a chi sta per sottoporsi ad una prova difficile.

L'espressione ha un valore scaramantico: per scongiurare l'eventualità di un avvenimento indesiderato lo si esprime qui sotto forma di augurio. Andare nella bocca del lupo è infatti una palese metafora per cacciarsi nei guai.

Una consuetudine (più recente rispetto alla nascita del modo di dire di per sé) vuole che all'interlocutore che formula l'augurio si risponda con «crepi il lupo».


Origine
Anche se l'origine del modo di dire non è chiarissima, è certo che esso sia nato nel mondo rurale, molto probabilmente dal linguaggio di pastori e allevatori, presso i quali il lupo era temuto come animale pericoloso per eccellenza, perché predatore di bestiame.

Secondo un'altra interpretazione, il detto sarebbe nato dal linguaggio dei cacciatori: i lupi infatti, sebbene non commestibili, venivano spesso soppressi in passato sia per salvaguardare il bestiame, sia perché considerati, a torto, pericolosi per la popolazione umana. L'uccisione di un lupo era dunque considerato un gesto prestigioso, e il detto avrebbe avuto in origine il valore di un augurio di buona caccia. In realtà il lupo, a dispetto dell'iconografia popolare, è per natura schivo dell'uomo.

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Chiudi Centri di ricerca

Un importante portale a tutela della lingua italiana.

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Chiudi DALLE REDAZIONI DEI GIORNALI

Un interessante portale sulla libertà di ricerca scientifica.

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Tutte le notizie calabresi on line con un clik!

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Le notizie dell'Unità sul tuo PC.

Un click di mouse e la notizia é online.

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La sintesi delle notizie del quotidiano "La Repubblica" a portata di mouse.

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Leggete in anteprima le notizie del giorno su "La Stampa" di Torino.

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Un bel portale dell'Associazione Giornalisti Indipendenti dove reperire notizie e commenti sugli avvenimenti quotidiani che interessano il mondo.

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Dalla presentazione di Gordiano Lupi del Foglio Letterario di Piombino


www.infol.it/lupi


Yoani Sánchez, un’eroica blogger cubana

 

Ecco una vera rivoluzionaria. Ecco una donna come soltanto le donne sanno esserlo, quando credono in quello che fanno. Ecco una donna della tempra di Haidée Santamaria, Hilda Gadea, Celia Sánchez, cubane d’un tempo che hanno avuto la forza di sovvertire un regime. Le parole di Yoani rischiano di far tremare il trono dei fratelli Castro, perché questa ragazza di appena 33 anni (l’età di Cristo, che pericolosa analogia!) lancia critiche ironiche e veritiere da un blog molto frequentato come Generacion Y.

Yoani è laureata in filologia, vive all’Avana, è appassionata di informatica e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba (http://www.desdecuba.com/), rivista indipendente ostacolata dal regime. 

Il suo blog (www.desdecuba.com/generaciony/) fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cubadegli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”.

Yoani nasce a Cuba nel 1975. Si specializza in letteratura spagnola, filologia ispanica e letteratura latinoamericana contemporanea, nel 1995, nonostante un figlio nato nello stesso anno. Dimostra un caratterino niente male discutendo una tesi incendiaria dal titolo Parole sotto pressione. Uno studio sulla letteratura della dittatura in Latinoamerica. Yoani termina l’università, comprende che il mondo degli intellettuali e dell’alta cultura non fa per lei, ma soprattutto non ha la minima intenzione di fare la filologa. Nel 2000 si impiega presso la Editorial Gente Nueva e si convince - come la maggior parte dei cubani - che con il salario di Stato non può mantenere una famiglia. Decide di continuare il lavoro statale ma comincia a dare lezioni (illegali) di spagnolo ai turisti tedeschi che visitano L’Avana. In quel periodo (come ancora oggi!) molti ingeneri preferiscono guidare un taxi che fare il loro mestiere, alcune maestre tentano di impiegarsi negli alberghi e nei negozi per turisti ti può servire un neurochirurgo o un fisico nucleare.

Nel 2002 Yoani decide di emigrare in Svizzera, ma nel 2004 torna in patria, forse per la nostalgia della sua terra, anche se amici e familiari sconsigliano il rientro. Scopre la professione di informatica, lavoro che fa ancora oggi, si rende conto che il codice binario è più trasparente di quello intellettuale e spera di avere maggior fortuna con il linguaggio html di quanta ne ha avuta con il latino. Nel 2004 fonda insieme a un gruppo di cubani che vivono sull’isola la rivista di cultura e dibattito Consenso. Tre anni dopo lavora come webmaster, articolista e editorialista del portale Desde Cuba. Nell’aprile del 2007 comincia l’avventura del Blog Generacion Y, definito come “un esercizio di codardia”,perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Yoani vive all’Avana insieme al giornalista Reinaldo Escobar, con il quale divide la sua vita da quindici anni, e adesso può dirsi più informatica che filologa.

Yoani Sánchez è un’eroina della nuova Cuba, esponente di una generazione Y che può dar vita a un nuovo esercito ribelle del cyberspazio, senza bisogno di nascondersi tra le montagne della Sierra Maestra. La guerra delle idee può dare buoni frutti, perché i dittatori temono chi pensa con la propria testa e poi non possono rinchiudere le idee in una galera

 


 

Dal Blog di Yoani Sanchez

http://www.desdecuba.com/generaciony/

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Chiudi DIALETTI ITALIANI

IL PORTALE SEGNALATO, TRATTO DA WIKIPEDIA, E' MOLTO INTERESSANTE PER ALCUNI CONFRONTI CON LA LINGUA DI PROVENIENZA DEI TERMINI CITATI. RICORDIAMO CHE, SOPRATTUTTO LE POPOLAZIONI CHE SI AFFACCIANO SULLO JONIO, SONO STATI OGGETTO NEI SECOLI DI INFLUENZE DI LINGUE PROVENIENTI DA TUTTO IL BACINO DEL MEDITERRANEO E PER ULTIMO SPAGNOLE E FRANCESI.

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Un portale carino sui proverbi delle regioni italiane ma dove potrete trovare anche uno spazio per pubblicare poesie, racconti, storie di vostri viaggi ed altro!

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Chiudi DISCIPLINE VARIE

Maria Adele Signorini
Appunti di Botanica sistematica per il corso di Botanica forestale con elementi di sistematica
(Corso di laurea in Scienze forestali e ambientali)
Università degli studi di Firenze
Facoltà di Agraria
A. A. 2004-2005

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Se si pensa che le piante siano insensibili allora la lettura di questi appunti ci farà ricredere sulle nostre idee.

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Una vasta opera che può servire come strumento guida per analoghe ricerche in altri territori italiani. Un'opera imponente e sistematica che vale la pena approfondire e studiare.

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Una vasta opera che può servire come strumento guida per analoghe ricerche in altri territori italiani. Un'opera imponente e sistematica che vale la pena approfondire e studiare.

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Un bel portale con l'elenco completo degli elementi chimici ordinati per simbolo chimico

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La tavola periodica degli elementi curata dall'Università di Torino in un portale dove è possibile collegarsi al Dizionario di chimica e chimica industriale.

DA VISITARE

 

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La tavola periodica degli elementi.

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Un bel portale con moltissime informazioni sulle discipline ambientali.

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Appunti di fisica a cura dell'Università del Salento (leggere bene le condizioni d'uso)

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Ottimi appunti di fisica dell'Università di Pisa con esempi e prove pratiche.

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Questo portale offre un tutorial di fisica che permette di approfondire alcune nozioni sulle grandezze scalari e vettoriali.

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Una bella carrellata sulla fisica viene offerta dall'enciclopedia libera Wikipedia.

Anche se la consultazione è gratuita un contributo al webmaster del portale sarebbe gradita ed aiuterebbe queste persone che lavorano gratis di disporre di risorse sufficienti per lavorare per noi con una certa trasnquillità.

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Un bel portale dove reperire notizie sulla geografia di tutto il mondo arricchito da planimetrie a 2 e 3 dimensioni.

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NAVIGARE IN TUTTI GLI STATI DEL MONDO GRAZIE A QUESTO PORTALE FANTASTICO

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Ambiente territorio in Toscana. Una serie di informazioni utili sulla Regione Toscana

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Un ottimo portale ricco di test e quiz per prepararsi e superare i concorsi pubblici.

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Il sito Minerva offre la possibilità di ricerche approfondite in diverse materie scientifiche.

DARE UNO SGUARDO PER VERIFICARNE L'UTILITA'.

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Chi avesse bisogno di fare un bel ripasso di matematica ecco il link di un bel portale dove in maniera sintetica ed anche con delle ottime illustrazioni può rinfrescare la memoria su tante nozioni di matematica dalle più semplici alle più complesse.

Occorre solo ricordare che chi volesse utilizzare questa sezione come apprendimento, forse converrebbe effettuasse un ripasso più sistematico con dei testi scolastici più completi.

Infatti, è difficile apprendere alcune funzioni se non si possiede una preparazione di base sufficiente per affrontare gli stadi superiori della matematica.

Così chi volesse studiare gli integrali e le derivate ha bisogno di conoscere gli elementi fondamentali di algebra, la geometria analitica e la trigonometria.

Auguri e buon lavoro.

 

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Omeopatia: una medicina alternativa ma complementare a quella tradizionale. Il portale di Wikipedia.

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Un portale che tratta in profondità i problemi della salute. Ognuno raccolga le notizie con la prudenza dovuta dall'argomento e prima di iniziare qualsiasi cura anche omeopatica si affidi ai consigli del proprio medico curante, di un  dietista oppure di un nutrizionista.

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Corso di Laurea di ingegnereia per l'ambiente Univerisità di Firenze.: Appunti di Topografia e Fotogrammetria con illustrazioni ed esempi pratici.

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Un portale con una sintesi molto elementare di Tipografia. La dispensa si presta per un breve ripasso e per focalizzare gli elementi di base che nescessitano di approfondimenti se utilizzati ad uso scolastico.

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Una bella sintesi per un ripasso veloce degli elementi di topografia in una raccolta di appunti curata dal Prof. Ing. Paolo Saija docente presso l'ITC di Milazzo (ME).

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Chiudi DIZIONARI ON LINE

Tutti i dizionari che vi servono in un portale gestito da una casa editrice che possiamo considerare tra le eccellenze del prodotto editoriale italiano.

 

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Quanti vorrebbero sapere cosa significa un termine informatico sul quale ci si imbatte per caso? Ecco, allora, un utile portale dove vengono spiegati on-line tutti i termini di informatica.

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Un altro utile portale per chi vuole approfondire il significato e conoscere il modo di scrivere e parlare dei termini della lingua italiana delle origini.

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Un utile dizionario per veloci traduzioni dall'italiano in latino e viceversa

 

 

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Un ottimo dizionario per lo studio dell'etmologia delle parole.

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Sicuramente il De Mauro è uno dei migliori e più consultati dizionari della lingua italiana On Line. Chiaramente chi vuole può anche acquistare la versione cartacea dalla Casa Editrice Paravia che lo ha stampato e che lo sponsorizza in rete.

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Chiudi EUROPA - ARTE E CULTURA

Le blog de Arte Belgique

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Marco Milone, critico fumettistico, editor e organizzatore di mostre, ha lanciato un nuovo canale d'informazione per gli amanti dell'arte.

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Chiudi FILOSOFIA

Una sintesi cronologica dei filosofi dalle origini ai giorni nostri. con brese accenno alle loro teorie filosofiche.

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Un bel portale di Filosofia, ben strutturato e di facile consultazione, dove effettuare ricerche ed approfondimenti di filosofia.

Lo consigliamo ai nostri visitatori. 

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La storia della filosofia raccontata da Hans Georg Gadamer

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Un portale molto interessante con una vasta documentazione che spazia su tutto il sapere filosofico antico e moderno.

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Alcuni appunti sintetici per capire e approfondire il positivismo europeo

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Alle origini del positivismo spiegato attraverso il pensiero del suo ideatore.

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Chiudi GALLERIE FOTOGRAFICHE E VIDEO

Per gli appassionati della fotografia segnaliamo un bellissimo portale con centinaia e centinaia di foto di molti paesi del mondo.
Buon divertimento!

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Chiudi GIORNALI - Dalle Redazioni

Le notizie in breve pubblicate sul "Corriere della Sera" a portata di mouse.

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Un link straordinario con tutti gli indirizzi dei corrispondenti di Reporter Senza Frontiere che si battono per una stampa libera in tutte le parti del mondo

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Chiudi GRAMMATICA ITALIANA

Quando scriviamo commettiamo diversi errori ortografici per l'approssimazione con la quale utilizziamo anche gli accenti. Ecco un bel sito (da tenere molto presente per l'importanza che riveste nella cultura italiana) che ci permette di evitare questi errori. 

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Un utile portale dove è possibile imparare la lingua italiana. Con esempi, dialoghi parlati ed esercitazioni pratiche.

UTILE ANCHE PER STRANIERI

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Un formidabile portale dove diventa un gioco (magari da farlo insieme a figli o nipoti) per affrontare il tema dell'etimologia delle parole.

Un passatempo che aiuta a capire e crescere bene nella lingua italiana.

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Un ripasso breve ed utile della grammatica italiana con un compendio di verbi e della loro declinazione che sciolgono più di un dubbio su come declinare certi verbi. Un plauso agli autori che ci hanno offerto questo strumento indispensabile per imparare a saper meglio scrivere. 

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Ed ecco un portale davvero straordinario ed utilissimo per chi ha dubbi sulla lingua italiana. Una serie di esercizi ed esercitazioni aiutano a superare molti ostacoli su come scrivere correttamente. Complimenti agli autori!

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Questa è davvero una chicca che permette di distinguere in modo efficace la differenza fonetica tra parole appartenenti a lingue diverse ma che sembra si rassomiglino. Con tanti ringraziamenti all'autore che va posto in vetrina!

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Un portale simpatico e sintetico che ci dà una lezione veloce di accentuazione. E' inutile dire che io sono un pignolo degli accenti e della punteggiatura (ma sbaglio anch'io).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACCENTUAZIONE

 


 

Chissà dov'è e perché
dovermi scervellare
per il corretto accento
ch'io debba utilizzare.
Ho preso già il caffè
è l'ora d'andar via,
né vedo la ragione
se al bar debba restare
con gli altri a chiacchierare
d'un argomento futile
che fonde la ragione
anche se certo serve
in ogni discussione.
Io credo che convenga
pensare a volte a sé
piuttosto che all'accento
dove dover posare.
Eppur di qua e di là
restano indifferenti
se là porta il cappello
e qua ne resta assente.
Capisco che alle cinque
il tè diventa un rito
chiunque ormai lo fa
lo gusta in cucinotto,
lo beve sul sofà.
E sì, anche per questo
si sa che il mondo va
e gira un po per qui
ma spesso va per qua.
E poi non centra se
il tre non è accentato
mentre sul trentatré
va sempre evidenziato.
Come si nota dunque
l'accento esiste e come,
qualcuno l'ha inventato
forse abbastanza astuto
sulla parola in coda
va sempre poi posato
a volte quello grave
ma spesso quello acuto.

 


 

Salvatore Armando Santoro

 

(Boccheggiano 9.9.2012 – 15,38)

 

Letta ed approfondita in classe con gli scolari della 5.a classe elementare di Patù dalla Insegnante Pedone Maria Antonietta 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ACCENTUAZIONE

 


 

Chissà dov'è e perché
dovermi scervellare
per il corretto accento
ch'io debba utilizzare.
Ho preso già il caffè
è l'ora d'andar via,
né vedo la ragione
se al bar debba restare
con gli altri a chiacchierare
d'un argomento futile
che fonde la ragione
anche se certo serve
in ogni discussione.
Io credo che convenga
pensare a volte a sé
piuttosto che all'accento
dove dover posare.
Eppur di qua e di là
restano indifferenti
se là porta il cappello
e qua ne resta assente.
Capisco che alle cinque
il tè diventa un rito
chiunque ormai lo fa
lo gusta in cucinotto,
lo beve sul sofà.
E sì, anche per questo
si sa che il mondo va
e gira un po per qui
ma spesso va per qua.
E poi non centra se
il tre non è accentato
mentre sul trentatré
va sempre evidenziato.
Come si nota dunque
l'accento esiste e come,
qualcuno l'ha inventato
forse abbastanza astuto
sulla parola in coda
va sempre poi posato
a volte quello grave
ma spesso quello acuto.

 


 

Salvatore Armando Santoro

 

(Boccheggiano 9.9.2012 – 15,38)



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FABIO SCOTTO

SCELTA ANTOLOGICA DELLE POESIE EDITE

(Da: Il grido viola, Edizioni del Leone, Spinea - Venezia, 1988 )

 

"PAROS"


Luce ci acceca gli occhi

sibilando

su rocce aspre in fila

senza fine

La senti mugolare

sgomitando

nell'urlo del meltèmi a Parikìa


Sospesa tra due sogni Paros canta

nel bianco scintillante delle case

Leggera come cuore di farfalla

sorpresa di vederci ritornare


Cammino sui miei passi

galleggiando

ferito di ogni guerra

sfido il mare


Nausicaa tu sei qui

di questa terra...

nel tempo dell'ibisco incantatore


La notte cade a pezzi

veneziana

Naoussa è un altro sogno

un'altra tana

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Il portale cerca di superare questo handicap offrendoci delle interessanti notizie di letteratura e cultura cinese.

Ottime le poesie riportate di alcuni autori cinesi sconosciuti al grande pubblico letterario del nostro paese.
Infine, sul portale vi é la possibilità di acquisire moltissime informazioni sui più svariati aspetti della vita civile della Cina.

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Un bel portale con un compendio ben costruito di letteratura cinese.
E poi ci potrete trovare tante altre notizie utili.

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L’HAIKU, QUESTO SCONOSCIUTO: IMPARIAMO A CONOSCERLO (*)

 

di Raimondo Venturiello


Tradizioni letterarie e poetiche in Giappone


 

Lo stile poetico giapponese si caratterizza per l’estrema semplicità espressiva che, se comporta il rischio dell’ambiguità, ha però il pregio dell’allusività, tipico della poesia di ogni tempo e latitudine. Sono spesso omesse parti del discorso, quando implicite, ed a volte anche contenuto, soggetto o azione dipendono dalla sola evidenza del contesto.


 

A parte tali difficoltà riguardanti soprattutto gli stranieri, la letterarietà nipponica ha aspetti degni di nota che, per di più, la preservano dall’usura del tempo: l’impronta fortemente soggettiva ed il tono più emozionale che intellettuale o sapienziale.


 

Nella lingua “pura”, non contaminata dall’influenza cinese, sono pochi i termini di natura astratta. Come l’inglese originario acquisì dalle lingue continentali parole quali giustizia, moralità, onestà, ecc., il giapponese le derivò dal pensiero confuciano.


 

Verso l’anno 1000, consolidatisi i codici linguistici “autoctoni” per affrancarsi dal dominio culturale cinese, il poeta del Sol Levante che intendesse trattare temi non emozionali poteva farlo solo in cinese, lingua “dotta” d’Oriente il cui ruolo fu analogo a quello del latino anche dopo l’affermazione delle lingue europee nazionali.


 

Nel definire la loro identità linguistica, i letterati giapponesi si convinsero che in poesia l’obiettivo di un lessico in grado di dare voce ai moti dell’animo, con ogni sfumatura, fosse da privilegiare rispetto alla ricerca tesa ad esprimere contenuti intellettuali. Va detto che all’orientamento contribuirono anche fattori strutturali intrinseci alla lingua, priva sia di ritmi tonici o quantitativi sia di rime significative.


 

Dal punto di vista formale, la poesia nipponica si è sempre distinta dalla prosa per l’alternarsi di versi di cinque e/o sette sillabe. È una costante millenaria dovuta, oltre che alla struttura della lingua, anche, e soprattutto, alla “forma mentis” nipponica, intuitiva ed emotiva secondo i canoni “zen” e, quindi, poco aristotelica o cartesiana.


Altri elementi formali sono: il “kire” o parola-cesura (“ya” all’interno del verso e “yo”, “kamo” o “kana” all’inizio o alla fine) il cui equivalente può essere espresso in italiano o altre lingue dal trattino e/o dai due punti; il “kigo”, dato da un qualsiasi riferimento alla stagione ispirativa (flora, fauna o natura in genere, ma anche ricorrenze popolari o religiose); lo “shoryaku” (omissione), che è un salto logico, sintattico o grammaticale che stimoli la fantasia, la reazione e la compartecipazione del lettore.


 

Dal punto di vista sostanziale, l’aspetto di fondo è l’intensità poetica, che l’estetica giapponese spiega con i due concetti-chiave, peraltro di non agevole definizione, del “sabi” e del “wabi”. Sul “sabi” Kyorai (allievo di Basho e massimo teorico dell’haiku) affermò che è “il colore del verso”, alludendo ad un “quid” da intendere come fattore di equilibrio dell’atmosfera poetica, che non deve essere né troppo grigia né troppo chiassosa, ma riflesso di un ambiente monocromatico. Il “wabi” indica il requisito di una interiore attitudine alla quiete per cogliere la lineare bellezza delle cose semplici.


 

La poetica “haiku”


 

La struttura originaria fu iltanka” (poesia breve), una sequenza di cinque versi di 5-7-5-7-7 sillabe. Con il tempo il “tanka” divenne “renga” (poesia a catena) scindendosi – secondo le consuetudini cortigiane di una sorta di “passaparola” poetico – in due strofe: la prima (“kami-no-ku”) di 5-7-5 sillabe e la seconda (“shimo-no-ku”) di 7-7 sillabe.


 

__________

 

(*) Il saggio è stato pubblicato tra il 2005 e il 2006: sulla Rivista bimestrale “Voce Romana” (allora diretta dal compianto Giorgio Carpaneto), sulla Rivista quadrimestrale “Poeti e Poesia” (diretta da Elio Pecora) e sul Sito web apostrofo.com (ora inattivo).


 

Tra l’XI e il XII sec. il renga ebbe massima fioritura, ma successivamente decadde nei contenuti, facendosi “leggera”, umoristica e persino triviale.


Nella seconda metà del 1600 con Basho la prima strofa del renga divenne autonoma forma poetica, da lui detta “haikai” e che Shiki, suo rinnovatore, nella seconda metà dell’800 ridenominò “haiku”.


 

L’accennata “forma mentis” nipponica, basata sul pensiero “zen”, fa sì che tra poesia e filosofia l’intersezione sia talmente ampia da tendere all’unione. I giapponesi non amano né scrivere né leggere trattati filosofici sull’essere/divenire. Basta un haiku ad illuminare la loro mente sul binomio “fueki/ryuko”: impermanenza/eternità.


 

Nell’introduzione a “Il muschio e la rugiada – Antologia di poesia giapponese”, a cura di Mario Riccò e Paolo Lagazzi (Rizzoli, Milano 1996), quest’ultimo afferma: “Solo nel fondo del simbolico sta, per i giapponesi, la possibilità del vero: solo all’estremo di sottigliezza della parola o del dialogo può balenare, secondo loro, la verità irriducibile delle cose, o del silenzio stesso”. Infatti “le arti occupano, nella cultura nipponica, lo stesso ruolo occupato in quella occidentale dalla filosofia. Negato al pensiero astratto, lo spirito giapponese si esprime e si cerca nell’intuitivo e nel ‘concreto’, e soprattutto alla poesia è giunto a porre le domande più radicali sul mistero dell’esserci”. E rileva: nella “brevità epigrafica, fulminante dello haiku, (…) il bisogno di essenzialità dello spirito giapponese arriva subito a riconoscersi in termini di logica formale, in una sigla immaginativa e stilistica tessuta su pochi (anche se non pochissimi) accordi”. L’ulteriore puntualizzazione di Lagazzi è che “nessun aspetto della natura e del reale – neanche il più, in apparenza, insignificante – è indegno d’attenzione (…): in ogni cosa, in ogni forma, in ogni istante è l’energia vitale a offrirsi e a svelarsi quando la mente (…) si piega a captarne le pulsazioni profonde”. Così si giunge a “dilatare la scena fino a una misura cosmica: da fare di un istante una forma dell’eterno”.


Nella presentazione di “Cento haiku”, a cura di Irene Iarocci (Guanda, Parma 1997), Andrea Zanzotto nota sia “la freschezza unica dello haiku nelle sua quasi preculturale fisicità di struttura scandita su un primordiale bioritmo”, sia “il valore di una sensazione carica di intuizioni, di un percepire illuminante per fini contrasti cromatici e logici”; osserva che “ogni volta, nelle sue possibilità di variazione, prepara il terreno a una combinazione sfuggente, ‘tangenziale’, di sorprese e contenuti fremiti (…) come lo sfarfallio di un logos”; e straordinariamente conclude che “il benefico trascorrere degli haiku, a sciami o isolati, nel nostro campo psichico oggi più che mai dà segnali di libertà contro le fetide mostrificazioni e le anchilosi – della natura, dell’uomo nel suo stesso sentire e percepire – che sono tanta parte della realtà attuale”.


 

Nell’introduzione di “Haiku – Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento” (A. Mondadori, Milano 1998), la sua curatrice Elena Dal Pra sottolinea: “così, come l’haiku è lo spazio piccolo di una conchiglia in cui sentiamo il rumore del mare, il poeta diviene un’arpa eolica che ‘si lascia suonare’ (…) e ci ricorda appunto il ‘satori’, l’illuminazione religiosa in uno spazio diverso da quello della conoscenza progressiva, logica, razionale, in uno spazio che non deve essere contaminato nemmeno dall’emozione personale”. Ne conclude: che “l’haiku è il coagularsi di una intuizione estetica possibile solo quando il soggetto, dopo un lungo apprendistato, riesce a scomparire d’un tratto per lasciare posto all’oggetto, all’evento”; inoltre che “quest’espressione immediata e disinteressata non descrive, non declama, non giudica e non spiega, ma solamente presenta un’immagine” perché “è una poesia non di idee ma di cose (…) come un frutto maturo assolutamente compiuto che il poeta spicca da sé”.


Nell’avvertenza all’antologia citata, Elena Dal Pra chiarisce importanti aspetti sul numero di sillabe dell’haiku poiché “il computo delle sillabe segue regole diverse dalle nostre: esso corrisponde infatti al computo degli ‘onji’, ossia dei segni grafici dell’alfabeto nipponico” con i loro suoni e, tenendo ben presente che in giapponese “non esistono dittonghi, per cui le vocali accostate sono sempre da considerare come singoli ‘onji’ (…), la misura classica dell’haiku è propriamente di 17 onji”.


L’osservazione è di particolare rilievo a fronte della ricorrente pretesa che le diciassette sillabe di un haiku “all’italiana” possano essere la somma di un quinario più un settenario più un altro quinario, le cui misure metriche si basano su accenti (di parole anche sdrucciole) e su toni misti a figure (quali la dialefe) che porterebbero il numero effettivo di sillabe anche oltre il limite canonico di diciassette.


 

Considerazioni conclusive sull’haiku: quali requisiti e che uso farne


 

Si può essere motivatamente perplessi sull’“importazione” della poetica haiku, tipico prodotto “made in Japan” intriso di una tradizione letteraria e di un contesto culturale che non sono semplicisticamente trapiantabili altrove.


 

La risposta che chi scrive dà è che non si tratta (è il caso di dirlo!) di “rifare il verso” alla poesia nipponica ma di accoglierne la sfida implicita negli aspetti strutturali e di contenuto, assimilare lo spirito della poetica haiku con tutte le sue rigidità (che sono proprio le regole del gioco della sfida) e integrarla nel clima della cultura occidentale


 

Per farlo occorre essere disposti, se non già predisposti, a sintonizzarsi esteticamente su ritmi tenui e smorzati, privi cioè di asperità, strappi e ridondanze che tendono ad offuscare l’essenzialità o stemperare l’efficacia comunicativa.


 

A questi fini la “formula” haiku, nella sua configurazione minimale, non solo esalta la fruizione del messaggio ma anche, e soprattutto, offre al lettore ulteriori possibilità di interagire con il testo e con la molteplicità di componenti extra-testuali affioranti tra le righe o allusivamente in esse celate. Si può così – per questa via e da quel minimo di quantità – giungere al massimo, in qualità, dell’ipersegno poetico.


Al di là di queste considerazioni estetiche e delle precedenti sulla “trapiantabilità” del particolare genere letterario, è comunque sostenibile l’ipotesi che la frequentazione dell’haiku – anche soltanto come esercizio di stile – sia assai utile, alle condizioni e per i motivi che seguono.


 

Sulle ragioni che rendono consigliabile praticare l’haiku, basti pensare che l’esercizio è tanto più utile quanto più si riscontrano esiti poetici (spesso putativi) affievoliti da iperaggettivazioni, ipersinonimie, molteplici ridondanze o approssimatività lessicali e quant'altro annacqui o distorca il senso del testo (o almeno quello che si vorrebbe fosse). Entrare con impegno nella "gabbia" dell'haiku è da ritenere modo efficace per fare ricerca, o officina o laboratorio, da parte di chi tende a vers(ific)arsi addosso.


 

Sulle condizioni da rispettare, nel ripercorrere in breve le rigidità formali e strutturali dell’haiku è agevole trarne indicazioni risolutive sui suoi requisiti irrinunciabili:


  1.  

    un haiku non deve mai essere definitorio o sapienziale, altrimenti è un aforisma;


  1. un haiku, pur nel suo piccolo, deve sempre essere un itinerario di scoperta prossima alla rivelazione e, nel compierlo, occorre prestare massima attenzione alla sequenza, logica e cronologica, di: prologo (primo verso), seguito (secondo verso) ed epilogo (terzo verso), che tanto più sarà efficace quanto più rivelatore, spiazzante o sorprendente;


  1.  

    un haiku deve sempre essere “condito” con un “pizzico” di natura: indispensabile in quanto – secondo tradizione – da essa prende le mosse il messaggio dello “haijin”, il poeta-viandante, che osserva il mondo intorno a sé per riflettere, e far riflettere, su quello interiore.


 

Si riportano di seguito:


  1.  

    brevi profili biografici ed alcune composizioni di quattro grandi “haijin” – da Basho “padre” dell’haiku al suo rinnovatore Shiki, transitando per Buson e Issa – per dare un panorama che va dalla seconda metà del ’600 agli inizi del ’900 (con l’avvertenza che chi scrive ha apportato, a traduzioni già note, varianti in linea con i prescritti canoni tradizionali);


  1. un prospetto sulle grandi linee evolutive storico-letterarie in Giappone.


 

Matsuo Basho: il “padre” dell’haiku


 

Matsuo Basho, nacque a Ueno nel 1644 da una famiglia di samurai; morto il padre, grazie all’amicizia con il figlio del signore locale, divenne allievo di Kitamura Kigin, famoso letterato e poeta dell’epoca abbandonando la carriera di samurai. Trasferitosi a Edo (antico nome di Tokyo), nel 1677 creò una sua scuola, nel cui giardino l’albero di banano (basho) gli suggerì lo pseudonimo che da allora in poi sostituì il suo vero cognome Tosei.


 

Avvicinatosi al buddismo zen, gli studi religiosi lo spinsero – anche a seguito dell’incendio del 1682 che devastò Edo e la sua casa – a lunghe peregrinazioni a piedi per approfondire la poesia calcando le tracce di poeti del passato, visitando templi e incontrando poeti suoi contemporanei: il tutto in una povertà di tipo francescano.


 

Al termine del suo viaggio ad Osaka, prematuramente invecchiato e logorato nel fisico, fu stroncato nel 1694 da una febbre violenta e sepolto, come da sua volontà, presso un tempio buddista sul lago biwa. Uno dei suoi oltre duemila seguaci, Kikaku, raccolse l’opera di Basho in sette antologie.


 

Scrive Elena Dal Pra (in “Haiku – Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento”, cit.): “La natura verso la quale insegna a tornare non è quella delle convenzioni letterarie: è la natura reale, compagna delle lunghe peregrinazioni durante le quali (…) entra nella sua poesia, nelle sue manifestazioni più infinitesimali e anche in quelle meno adatte a essere cantate, così che troviamo haiku nei quali compaiono i pidocchi, lo sterco, o erbe umili che sempre sfuggono al nostro sguardo. E tuttavia in questi microscopici componimenti, Basho e quanti verranno dopo di lui riescono a cogliere il respiro di questo mondo, e proiettarlo in una dimensione senza tempo (…); così nel tuffo della rana che muove l’acqua del lago antico, sentiamo il suono di un istante che illumina e fa da contrappunto al silenzio dei secoli”.


Antico stagno –
la rana vi si getta:
un suono d’acqua

* * *

Poter vedere
dischiudersi nei fiori
divino volto

* * *

A sera l’eco
di campana va – resta
l’odor di fiori


* * *

A terra stilla
profumo di corolla
d’una camelia

* * *

Lampo nel cielo
e stride nella notte
volo d’aironi

 

Yosa Buson: pittore e poeta


 

Yosa Buson, nacque a Kemo nel 1715 da una famiglia di agricoltori; rimasto orfano di entrambi i genitori, ventenne si trasferì a Edo per dedicarsi alla pittura e studiare poesia alla scuola di Hayano, allievo di discepoli di Basho.


Durante la sua vita e per tutto il secolo successivo fu noto ed apprezzato soprattutto come pittore, finché nel 1899 Shiki pubblicò un’opera critica sulla sua poesia “Haijin Buson”.


 

La sua opera è contenuta in numerose antologie. Si spense a Kyoto nel 1783.


 

Scrive Elena Dal Pra (in “Haiku – Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento”, cit.): “La sua attività (…) di pittore si riflette nei suoi versi, sempre di smagliante impatto visivo e, rispetto a quelli di Basho, di minore profondità lirica. La sua è una poesia dell’occhio, sensuale e immediata, diversa da quella evocativa del suo illustre predecessore. E in queste qualità del suo stile si riversa non solo la sua acuta sensibilità per l’immagine ma anche una natura più concreta , lontana dalla fede religiosa nella poesia e dalla tensione ascetica che avevano segnato la vita di Basho. (…) Buson sfugge decisamente la superficialità dei suoi contemporanei, i cui versi si riducevano spesso ad acrobazie erudite, a motti di spirito o a giochi di parole, e traspone sulla carta ciò che vede con vivida grazia”.



Ancor più solo
d’un anno fa: tramonto
autunnale

* * *

Sento la neve
persino frantumarsi –
e com’è buio

* * *

Ieri con oggi
se ne va – s’allontana
la primavera


* * *

Come nel sogno
poter aver in mano
una farfalla


* * *

La pioggia cade
silenziosa sul muschio:
quanti ricordi







 

Kobayashi Issa: cantore della quotidianità


 

Kobayashi Issa nacque nel 1763 a Kashiwabara e vi morì nel 1827 dopo una vita di grandi sventure familiari. Figlio di agricoltori, rimase orfano di madre a due anni e subì vessazioni dalla matrigna finché a tredici anni suo padre lo mandò a Edo alla scuola di poesia di Chikua.


 

Sull’esempio di Basho dal 1791 iniziò una serie di viaggi i cui diari gli valsero fama crescente nel mondo letterario, ma continuò a vivere in povertà, sostenuto da benefattori.


 

Nel 1810 tornò definitivamente a Kashiwabara, dove sposò una giovane da cui ebbe quattro figli, ma morirono tutti in tenera età. Rimase anche vedovo e si risposò ma la moglie presto lo abbandonò. La terza moglie gli sopravvive, partorendo una bambina pochi mesi dopo la morte improvvisa del poeta.


 

Povero e amico dei poveri, il suo lirismo si ispirò alle tristi esperienze di vita, ma ebbe straordinarie capacità di trascenderne e giungere ad una estrema limpidezza espressiva che caratterizza il suo stile: una voce che canta cose dolci e tristi della quotidianità, della natura, dei gesti comuni. Fu, nel panorama letterario del suo tempo, un’eccezione. unico a scrivere della realtà contadina così com’era.

Rimane ancora il poeta cantore del destino e dell’abbandono, inimitabile e privo di maestri e discepoli, e segnò il punto più alto della poetica kaiku classica che dopo di lui perse di originalità ed entrò in crisi fino all’avvento di Shiki sul finire dell’Ottocento.


Guarda l’uccello
in gabbia con invidia
una farfalla

 


* * *

 


Il pruno sboccia
l’usignolo cinguetta
io sto solo

 


* * *

 


Irrompe l’alba:
il colore del cielo
cambia d’abito

 


* * *


In questo mondo
sovrastiamo gl’inferi
guardando fiori

* * *


Lucciole: sanno
che la capitale ha
il cielo sporco






 

Masaoka Shiki: il rinnovatore


 

Masaoka Shiki nacque nel 1867 a Matsuyama e vi morì nel 1902 a soli trentacinque anni per tisi (ammalatosi nel 1888, assunse lo pseudonimo di Shiki dal nome di un uccello che, secondo antiche leggende cinesi, canta fino a sputare sangue). Di famiglia colta, alla morte del padre, fu il nonno che lo avvicinò ai classici cinesi.


 

Lasciò l’università senza laurearsi nel 1892 e cominciò a collaborare con il quotidiano “Nihon”, da cui con una serie di articoli che fecero scalpore attaccò le condizioni in cui versava l’haiku, definendole “vomitevoli”. Seguì un suo saggio clamoroso “Basho Zatsudan” (Chiacchiere con Basho) criticandone alcuni aspetti dello stile che i suoi epigoni avevano cristallizzato, mentre la poesia doveva esprimere ansia di rinnovamento e adeguarsi ai tempi.


 

In un nuovo saggio del 1896 “Haijin Buson” propose questi come modello alternativo in quanto meno ripiegato su se stesso e più attento alla vita reale nella sua crescente complessità. Fondò nel 1899 la rivista “Hototogistu” raccogliendovi i fautori del rinnovamento fondata sullo “shasei” cioè sul ritratto della vita. Le sue composizioni ed i suoi saggi sono stati un fondamentale retaggio per gli sviluppi della poesia giapponese del ’900, aprendo anche la strada al verso libero.


 

Irene Barocci (in “Cento haiku”, cit.) rileva sull’introspezione che da Shiki in poi caratterizza la poetica haiku: “Nei suoi haiku è possibile individuare ed enucleare una componenti ignota ai classici: l’astrattezza del linguaggio, un rarefarsi delle sensazioni o immagini che facevano direttamente appello alla vista o ad altro organi di senso, verso una sfera più intellettuale, interrogante”. (*)


Lascio che cresca
la barba: oramai
viene l’inverno

 

* * *


Restare tuo
ed andarmene mio:
due autunni

 

* * *


Ombre d’alberi
alla luna d’inverno –
la mia ondeggia

 

* * *


A primavera
un’ode ma non si sa
chi è l’autore

 


* * *


Il treno passa:
turbinano nel fumo
giovani foglie

 

__________


 

(*) Si riportano a pagina seguente – a titolo esemplificativo della modernizzazione raggiunta – due haiku di uno dei suoi seguaci: Kaneko Tota (1919):


 

Ditta licenza

 

vomita nel canale

 

nubi d’autunno


 

* * *


 

Accesa lite

e sceso per strada in

 

moto mi muto


 

* * *


 


FLASH STORICO-LETTERARIO SUL GIAPPONE


 

a) cronologia storica


 

PERIODI


 

EVENTI

 

660 a.C.



 

Jimmu Tenno, mitico capostipite della dinastia Yamato, fonda il Regno di Yamato, nucleo originario del Giappone, per aggregazione di “uji” (clan) dell’arcipelago.

 

552


 

Introduzione del buddismo.

 

646 – 710


 

Periodo Taika (Grande riforma): si consolida il potere dinastico, sul modello cinese.

 

710 – 794


 

Periodo Nara (prima capitale del Regno): predominio politico dell’aristocrazia.

 

794 – 1192


 

Periodo Heian (antico nome di Kyoto, nuova capitale):avvio al feudalesimo.

 

1192 – 1333


 

Periodo Kamatura: stato militare (l’imperatore assume il titolo di Shogun).

 

1333 – 1392


 

Periodo delle Corti del Nord (Kyoto) e Sud (Yoshino): scontri che spaccano il paese.

 

1392 – 1573



 

Periodo Ashikaga: formale governo centrale ma impotente sui domini locali, ai quali si deve una progressiva apertura, soprattutto commerciale, verso l’estero.

 

1573 – 1603


 

Si avvia la riunificazione del paese ad opera di Oda Nobunaga.

 

1603 – 1868


 

Periodo Togukawa: con la corte a Kyoto, la capitale è Edo (antico nome di Tokyo).

 

1868 – 1912



 

Periodo Meji (Governo illuminato): Tokyo capitale, fine del feudalesimo, monarchia ed espansione bellica in Cina e Russia (acquisite Formosa, Manciuria, Corea e Sahalin).

 

1912 – 1926


 

Periodo Taisho: ulteriore espansione in Cina (isole Caroline, Marshall e Marianne).

 

1926 – 1941


 

Periodo Showa: imperialismo e nazionalismo.

 

1941 – 1951


 

Da Pearl Harbour al trattato di pace con gli Stati Uniti d’America.

 

1956


 

Il Giappone è ammesso all’ONU.


 

b) cronologia letteraria


 

PERIODI


 

DOCUMENTI – OPERE

 

V sec.


 

La più antica documentazione in lingua giapponese: iscrizione su una spada del 440.

Nara











Il “KOJIKI” (Annali di eventi antichi) del 712 è il più antico manoscritto con genealogie e miti delle famiglie originarie: la dinastia Yamato, legata al culto scintoista di Amaterasu, dea del sole, e la dinastia Izumo che seguì, legata al culto di Susanoo, dio del mare, fratello di Amaterasu. Include circa 500 canzoni, riferite a luoghi (villaggi, monti, fiumi, ecc.) dove si svolgono fatti e miti narrati.

Il “NIHON SHOKI” (Cronache del Giappone) del 720 tratta temi analoghi con aggiunta di considerazioni politiche e citazioni di precedenti fonti documentarie.

Le due opere avviano l’affrancamento culturale dalla Cina, scritte in una lingua che usa caratteri cinesi ora per il loro suono (“kun”), ora per il loro significato (“on”).

Il “MANYOSHU” (Raccolta di diecimila foglie) del 759 è il più ampio ed antico repertorio esclusivamente poetico. Include 4.500 poesie prevalentemente “tanka”, oltre a 260 “choka” (poesia lunga, 150 o più versi), scritte ancora in linguaggio misto kun/on.

Heian






Nel “KOKINSHU” (Raccolta di poesie antiche e moderne) del 905 è adottato il “kana”, sistema di scrittura attribuito a Kukai, studioso di sanscrito. Vi sono 1.111 poesie in 20 libri con scritti critici e una breve storia della poesia giapponese di Kino Tsurayuki (868-946), autore del primo romanzo “Tosa Nikki” (Il diario di Tosa). Lo sviluppo della prosa si deve a Murasaki Shikibu (978-1015) autrice di “Genji monogatari” (Storia di Genji).

Kamatura


Prevale la narrativa, soprattutto storica e di guerra.

Ashikaga



Dalla scissione del “tanka” nasce il “renga” (poesia a catena) e si sviluppa il teatro “no”, basato su recitazione, canto e danza.

Togukawa




Basho, con la sua scuola poetica, consacra gli “haikai”, poi denominati “haiku” da Shiki.

Al teatro tradizionale e a quello “no” si aggiungono le forme popolari del “kabuki” (con attori) e del “joruri”, oggi “bunraku” (con burattini). Cresce anche la narrativa popolare (avventurosa, favolistica, aneddotica).

Meji




Apertura letteraria alle influenze occidentali e rinnovamento nel linguaggio, ispirato alla realtà e attento alla psicologia dei personaggi (“naturalismo”). Anche l’haiku con Shiki si evolve e la poesia tende a schemi meno tradizionali.

900,

II metà



La letteratura giapponese si afferma a livello internazionale con due suoi scrittori Premi Nobel: nel 1968 a Kawabata Yasunari (1899-1972) e nel 1994 ad Oe Kenzaburo (1935).

 

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Una breve sintesi di letteratura giapponese con una buona bibliografia essenziale per saperne di più sulla letteratura del Sol Levante.

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Una delle più belle commedie di Aristofane, tra le undici arrivate fino ai nostri giorni sulle 40 scritte da questo artista dell'antica Grecia.

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La rivista inizio le sue pubblicazioni nel 1929 e vi collaborò anche Mario Luzi.

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Molti l'hanno dimenticato, molti non lo sanno, molti lo ignorano proprio!

Gli accenti sono una cosa seria e bisogna ricordarsene!

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Un sintetico portale che cerca di spiegare l'accentuazione delle parole nella lingua italiana (e tante altre notizie utili di sintassi e grammatica).

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Le regole del congiuntivo molti li dinmenticano: Noi li ricordiamo attraverso Wikipedia!

E' nata anche una Associazione in difesa del congiuntivo. Eccovi il link:

http://www.circoloculturaleluzi.net/admin/admin.php?lng=it&pg=links&tri=&form=1

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Ottimo questo indirizzo del portale www.dizionario-italiano.it

Oltre a questo capitolo ci troverete tutto quello che vi serve sull'uso corretto della lingua italiana.

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Per una rilettura della Letteratura Italiana vista dalla parte del popolo. (una critica di radio radicale).

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Abbiamo trovato per i nostri visitatori un sito che riporta tutta la bibliografia di tutte le opere di Giacomo Leopardi.

Il portale é della E.S. Burioni, ricerche bibliografiche.

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Il Parco Letterario "Giacomo Leopardi", costruito su iniziativa dell'On.le Franco Foschi, riteniamo che sia il portale più completo della rete.

Comprende tutta una serie di informazioni su Recanati, Città della Poesia, e sulle attività culturali che ogni anno si svolgono in questa città e pubblica tutte le opere del grande poeta marchigiano.


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Un contributo critico alla scoperta di questo grande maestro della Letteratura Italiana.

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Una interessante e sintetica ricerca degli alunni della classe III dell'ITCG Cavour di Vercelli coordinati dal Prof. Roberto Crosio nell'anno scolastico 2201/2002

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Il "Breve" di Montieri è uno dei più antichi manoscritti in lingua volgare, risalente al 1219.

E' un documento amministrativo di età medioevale che regolamentava, nell'area di Montieri, l'estrazione e la fusione del minreale, di cui la zona è stata sempre ricca.

Siamo,infatti, nel cuore delle Colline Metallifere Toscane.

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Un ottimo link di Italia Libri, dove sono elencate tutte le biografie degli autori italiani con un elenco delle loro opere.

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Penso che questo portale risulterà molto interessante a quanti vogliono approfondire la lingua italiana. Ed inoltre contiene una buona raccolta di notizie utili.

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E' un ottimo portale della RAI dove potrete trovare moltissime biografie e monografie (ma anche tantissime altre notizie) sui grandi personaggi della cultura italiana.

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Un bel contributo del "Portale del Sud" sulla Poesia Araba in Sicilia durante la loro dominazione.

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Uno strumento utile per approfondire lo studio della metrica e arricchire il proprio vocabolario.

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Un interessante portale con numerose notizie utili sul mondo della letteratura italiana.

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Per appropfondimenti tematici e critici sulla letteratura italiana.

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Un bel portale di letteratura religiosa con ampia scelta di autori del '200.

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Brevi lezioni di metrica sulla composizione dei sonetti, delle canzoni, delle  ballate, dei madrigali e delle sestine (semplici e doppie).

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E' un portale riservato ai bambini ma contiene notizie utili e sintetiche di composizione e per questo lo segnaliamo ai lettori che ...hanno fretta di imparare!

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Per chi scrive poesie in versi un utile portale che vi risolve tantissimi problemi nella ricerca delle parole che fanno rima.

E grazie all'ideatore perchè penso che la cosa sia gradittima agli amanti della poesia classica!

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Degli appunti sintetici di Metrica curati da Mario Macioce dell'Accademia Alfieri di Firenze.

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IMMESSO IN RETE IL 23 GIUGNO 1997


JACOPO BERTI


LA METRICA DI NICCOLÒ TOMMASEO





I

Descrizione topografica




CONFESSIONI
(C)
(1836)


1. La poesia – A mio padre: canzone costituita da cinque stanze indivisibili di ventidue versi, endecasillabi e settenari (aBCDBDCaEFFEGgHihIL).

2. L’universo – A giovane donna: ode saffica con strofa di tre endecasillabi e un quinario, dallo schema ABAb.
Tommaseo ha risolto le strofe latine, formate da tre endecasillabi saffici più un adonio, con strofe tetrastiche costituite da tre endecasillabi e un quinario

3. La vita e la morte – In morte di un fanciullo: sei lasse di diversa lunghezza di endecasillabi e settenari rimati liberamente tra loro.

4. Gl’ignoti: dodici strofe di sette versi endecasillabi e settenari; schema: AbCDEF.

5. Un fantasma: ventidue distici di settenari a rima baciata.

6. Le memorie. A...: quattordici strofe di sette versi endecasillabi e settenari; schema: ABbCDFf.

7. Odio ed amore: intermezzo di dramma, in cui compaiono quinari, settenari e decasillabi con complessi schemi di rime.

8. Voluttà e rimorso – Elena / (Esametri): esametri.
Nelle Memorie poetiche si legge: «Volli ritentare nella nostra lingua l’esametro: che mi fu apposto a grave peccato, né io vo’ rinnovarlo, ma di quell’unica prevaricazione non so pentirmene ancora. Scelsi a ciò un tema antico, il quale sebbene paia trattato con idee cristiane, il germe (e non solo il germe) di quelle idee è pure tutto in Omero». E più avanti continua: «i versi d’Elena scrissi sul bastione del Monte Parnaso, in quella che chiamano la ‘grande capanna’, ricetto alle danze e ai fragili amori delle Elene che hanno di molti Paridi e nessun Menelao». E nel carteggio col Capponi, dal punto di vista prettamente metrico, accenna un’indicazione utile: «Ho tentati in italiano gli esametri latini con più rigida legge che i cinquecentisti non fecero».
Al Capponi come agli altri amici non piacquero. Infatti Capponi afferma: «Gli esametri d’Elena non mi vanno a sangue». Tommaseo non tentò più l’esperimento anche se era intimamente convinto di ciò che aveva fatto e in cuor suo sapeva di aver agito bene. Dal punto di vista tecnico questa sperimentazione degli esametri latini è diversa da quella che operò in seguito Carducci riproducendo l’esametro attraverso l’accoppiamento di due versi italiani. Tommaseo tenta il recupero dell’esametro sull’esempio, appunto come diceva al Capponi, dei cinquecentisti come il Tolomei, cercando di fornire al toscano una prosodia quantitativa attraverso un complicato sistema di riconoscimento nel verso italiano delle quantità sillabiche di quello latino, riscoprendo, così, i tentativi quattrocenteschi dell’Alberti e del Dati, e, più vicino a lui, del settecentista Lorenzo Mascheroni.
Il sistema adottato dal Tommaseo è spiegato da lui stesso nella lettera del 21-31 gennaio del ’36 sempre al fido Capponi:

Le desinenze, comuni; senza che, impossibile il metro a noi. Le altre sillabe, lunghe o brevi secondo la prosodia latina, e, quanto alle voci che origine latina non hanno, secondo l’analogia del latino. S’intende già, che se la pronunzia nostra raddoppia la consonante, io fo’ lungo quel che a’ latini era breve.

Tommaseo rispetta abitualmente la regola del dattilo in quinta sede, ma ammette – come gli antichi – qualche rara eccezione, sostituendo al dattilo lo spondeo. Per realizzare il dattilo in quinta sede si serve per lo più di parole sdrucciole; invece per ricreare in italiano lo spondeo definisce ancipite ogni finale di parola e lunga la vocale seguita da due consonanti. Anche per questo aspetto particolare ancora una volta ebbero grande influsso sul poeta le sperimentazioni settecentesche come quella del Mascheroni in La fabbricazione degli istromenti de’ martiri, che avvalorano ancora una volta l’influenza che ebbe su di lui il secolo a lui precedente.

9. La donna – A Giorgio Sand: strofe diseguali di ottonari non rimati chiuse da un quadrisillabo.
La forma metrica è di difficile decifrazione. L’uso di versi ad accenti fissi, soprattutto l’ottonario, è di gusto romantico; non bisogna però scordare che anche in questo Tommaseo è memore e cosciente dello sperimentalismo settecentesco.

10. La notte del dolore: settenari sdruccioli e piani alternati non rimati.

11. La notte dell’innocenza – Coro di fanciulle: quattro strofe di tre ottonari piani e uno tronco; schema: abbx; la rima tronca x è costante.

12. Il pensiero: quattro strofe doppie di ottonari di schema abax cddx; la rima x è tronca e costante.

13. Natura ed arte. – Per giovinetta che va sposa al Brasile: ballata dallo schema piuttosto complesso, composta da un ritornello (xyzyz) e dodici stanze di dodici settenari dallo schema abbcaddcceez (analizzabile in una fronte di due piedi abbc addc e in una sirma indivisa ceez).
Nelle Memorie poetiche Tommaseo scrive riguardo al metro di questa poesia: «E questo è metro antichissimo, e corrente con onda di numeri piena, e capace di vari congegnamenti d’armonia, e di pose varie, cosa alla musica più importante ch’ella non vegga ora; e dalla quale a lei verrà col tempo mirabile innovamento». Richiama, infatti, come modello la famosa ballata cavalcantiana Fresca rosa novella.

14. Presente e avvenire: lirica che consta di tre parti titolate (L’Uomo, L’Umanità, Il Tempo), ognuna delle quali differisce dalle altre per il verso adottato, ma ripete un simile impianto strutturale. Ognuna è costituita da quattro strofe di sei versi: due distici a rima baciata e due versi tronchi che rimano tra loro, secondo lo schema aatbbt (fa eccezione la prima strofa, in cui i distici sono a rima alternata, secondo lo schema abtabt). La prima parte è in ottonari, la seconda è in decasillabi e l’ultima in senari accoppiati sinarteti, tutti versi tipici della lirica romantica.

15. Cristo: quattro strofe di settenari: le prime due strofe sono formate da sei versi con lo schema abcabc, mentre la terza e la quarta sono di quattro versi con lo schema abcd abcd.

16. L’Italia: sei strofe di nove ottonari di schema abbax accx; la rima x è tronca e costante.

17. Napoleone: madrigale di endecasillabi dallo schema ABACBCDEDE.
Madrigale di stampo petrarchesco, di struttura identica a Perch’al viso d’amor portava insegna.

18. Arcadia romana: sonetto dialogato di schema ABABB ABABB CDEE CDEE, nel quale ogni quartina e terzina è aumentata di un verso.
L’autore lo definisce «sonetto con intercalare», ma sia la veste dialogica sia l’innovazione dello schema canonico con versi aggiuntivi rimanda alle antiche sperimentazioni di Guittone e Monte Andrea.

19. Libertà – Ad un fuoruscito infermo a morte: ballata antica costituita da un ritornello di due endecasillabi ZZ e da nove stanze dallo schema ABABBZ.
Nell’ottava strofa la rima A è imperfetta (cade : umanitate).

20. Educazione: sonetto caudato di schema (non canonico) ABAB ABAB CDC DDD EE.
Tommaseo si rifà ancora una volta a Guido Cavalcanti, in cui si ritrova l’esempio più antico di questa forma (Di vil matera mi conven parlare).

21. Vocazione: otto stanze di otto ottonari di schema ababccdt; la rima d è piana e irrelata, la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.
Tommaseo è sì sensibile alle innovazioni romantiche, ma le molte letture settecentesche hanno formato il suo gusto ritmico, tanto che se esaminiamo la poesia Vocazione, sebbene sia evidente l’esempio della Resurrezione del Manzoni, si nota quanto si diversifichi dal modello. Tommaseo recupera lo schema metrico di Resurrezione (ababcct, con la rima finale tronca), operando tuttavia alcuni cambiamenti, a prima vista di poco conto, ma che mutano tutto l’andamento ritmico della poesia. Le strofe da sedici divengono la metà e le rime tronche finali si accoppiano a due a due simmetricamente (arrossirà : insulterà; te : re; infrenerà : echeggerà; re : te); inoltre in penultima posizione è inserito un ottonario piano (nella quinta e nella sesta strofa è sdrucciolo) che rima col primo della strofa successiva fino alla quarta strofa in cui il primo verso è identico all’incipit della poesia e il penultimo verso della quarta strofa rima col penultimo di quella precedente e così fino alla fine della poesia, eccezion fatta per la quinta e la sesta strofa, come si è detto, in cui però i versi sdruccioli non rimano fra di loro. Ecco che Tommaseo è partito sì dal modello manzoniano, ma attraverso una serie di accorgimenti e di cambiamenti ha intessuto la lirica di un ritmo dalle movenze melodiche solo a prima vista semplici, ma invece basate su una trama raffinata di richiami tra le strofe.

22. Esilio volontario: dieci strofe di sette senari di schema ababcct; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.

23. Solitudine: quindici strofe di otto settenari dallo schema sasat cct; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t tronche.

24. Agli amici – In morte d’un d’essi: venti strofe di sei endecasillabi accoppiate dal sistema speculare delle rime (ogni strofa ripete in ordine inverso le rime della precedente): ABCDEF FEDCBA.

25. Ad una: dieci strofe di dieci settenari dallo schema sasasst bbt; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t tronche.

26. Ad altra: una sola strofa di ballata di schema ABCBACCDdY; del ritornello di quattro versi sopravvivono solo parte del penultimo (X) e l’ultimo (Y).

27. Ad altra: sei strofe di dieci ottonari di schema abacb dedcf, con b ed f tronchi.

28. Ad altra: canzone costituita da tredici stanze di endecasillabi e settenari di schema abC abC cdeeDff.

29. Ad altra: sei stanze di sette settenari di schema ababbcc. All’inizio una sorta di ritornello xyy.

30. Ad altra: ballata composta da un ritornello e tre stanze di otto versi tra endecasillabi e settenari; schema: XyyZ ABABBccz. È identica alla ballata di Guido Cavalcanti Era in pensier d’amor.

31. Ad altra: dodici strofe di sette settenari di schema sasabsb; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

32. Tutte: cantata alla maniera settecentesca formata da sette recitativi in endecasillabi sciolti alternati da altrettante arie diseguali tra di loro (strofe da due a sei versi ciascuna con quinari e settenari piani tronchi e sdruccioli).

33. Espiazione – Ad A... P...: ventitré quartine di endecasillabi di schema ATAT con T tronco.

34. Felicità – Ad una vecchia: canzone composta da nove stanze di endecasillabi e settenari dallo schema ABBAAcccA.
Di sicuro stampo petrarchesco, come afferma lo stesso Tommaseo, poiché recupera lo schema della canzone S’i ’l dissi mai, duecentoseiesima lirica del Canzoniere, senza però l’uso che il Petrarca fa delle parole chiave.




VERSI FACILI PER LA GENTE DIFFICILE
(VF)
(1837)


1. La pietà: sonetto in ottonari dallo schema abab abab cdc ede.
Rarissimo negli autori antichi (anche se Gidino da Sommacampagna nel suo trattato riporta un sonetto in ottonari), ma che piacque tanto agli Arcadi nel XVII e XVIII secolo, che lo chiamavano sonetto pastorale o anacreontico. Dopo il Tommaseo ce ne sarà qualche esempio anche tra i moderni, per esempio nell’Isotteo di quel grandissimo archeologo metrico che fu D’Annunzio.

2. Ad un’atea: tre strofe di otto versi, ciascuna formata da quattro distici di endecasillabi e settenari alternati; in ciascuna i primi quattro versi hanno rime autonome, mentre gli altri quattro versi ripetono le stesse rime di strofa in strofa; l’ultimo verso è replicato in tutte e tre le strofe, come se fosse una sorta di ritornello (AbAbXyXy).
Potremmo far rientrare questa lirica nella sperimentazione di gusto romantico in voga in questo periodo, anche se lo schema metrico potrebbe richiamare alla lontana la quartina di endecasillabi e settenari a rima alternata di Giovanni Fantoni. Tuttavia il metro particolarmente caro al Fantoni, che lo adoperava continuamente nelle Odi, era costituito da strofe tetrastiche di due settenari, nelle sedi dispari, e di due endecasillabi, nelle sedi pari, che rimavano tra loro sia nella forma piana che sdrucciola. In ogni modo, l’evoluzione della quartina ci porta ancora a pensare a precedenti settecenteschi.

3. A Mad. A. C.: ventuno distici di endecasillabi piani a rima baciata AA.
Anche per questa lirica gli indizi ci portano alla poesia fantoniana, dal momento che questo metro è stato adoperato dal Fantoni negli Idilli (e prima di lui da Luigi Alamanni nei suoi epigrammi); sarà riproposto dal Carducci e dal Pascoli.

4. Je voudrais te voir heureuse – Il y a encore du chemin à faire: sei strofe di sei endecasillabi di schema ABAXBX, con X tronca e costante.

5. Preghiera: dodici strofe di tre settenari e un quinario secondo lo schema abab5.
Si legge in una lettera del Capponi del 29 aprile 1837: «Per esempio, nel metro della Preghiera non mi piace quando il terzo e l’ultimo, tronco, non si legano insieme da fare un endecasillabo. Voi mi direte pedante, e sin qui va bene. M’allegherete forse esempi classici; e io vi risponderò classicamente, che il suono haeret in aure, e che l’orecchio non sa d’esempj». Tommaseo risponde: «Che nella Preghiera i due ultimi suonino più scorrevole facendo un endecasillabo, è vero. Ma non volevo per questo guastare il più». Probabilmente il Tommaseo utilizza lo schema metrico della poesia Partendo da Posillipo di Aurelio de’ Giorgi Bertola, che è costituita da strofette di tre settenari e un quinario, anche se nella poesia settecentesca il primo dei tre settenari è sdrucciolo.

6. Al Conte de M... che si sposa ad una fanciulla dei Conti di M...: venti terzine incatenate a due a due dalla rima del verso mediano secondo lo schema ABA CBC / DED FEF...
Si tratta, propriamente, di un serventese incatenato.

7. La contessa Matilde: ottave (ABABABCC).





MEMORIE POETICHE E POESIE
(MP)
(1838)


Memorie Poetiche

1. Non è, che il letticciuol tristo io mai lasce (p. 51): sonetto di schema ABBA ABBA CDC EDE.

2. Ite fuor del mio petto o voi che ‘n peggio (p. 52): sonetto di schema ABAB BABA CDC EDE.

3. Quando dal Nulla, alto esultando, eruppe (p. 52): sonetto di schema ABBA ABBA CDC EDE.

4. Negra è la notte: i muti e non ben visti (p. 53): sonetto mancante del penultimo verso; schema ABAB ABBA CDC E[...]E.

5. Ben so ch’è dolce in sull’aonia falda (p. 69): ode di due strofe di endecasillabi e settenari secondo lo schema AbCBcADdeE / AbCbcADd... (la seconda strofa è incompleta, oltre che difforme per il quarto verso). La definizione è dell’autore.

6. A te dal roseo lembo (p. 73): undici strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco, di schema ababT.

7. Per la terra, pe’ liquidi campi (p. 85): tre strofe di quattro versi, le prime due in decasillabi e l’ultima in ottonari, di schema abbt, dove t è tronco. I decasillabi piani (di ritmo - - + - - + - - + -) corrispondono al secondo emistichio di un esametro.

8. Quando il rio gelo del dubbiar si solve (p. 87): terza rima (10 terzine più verso di chiusura).

9. Pellegrin che di notte (p. 88): cinque strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco, di schema ababT. Le rime tronche incatenano le strofe a due a due.

10. L’angel che Dio prefisse (p. 91): sestina di settenari di schema ababcc.
Già VF4 aveva adottato la sestina ‘narrativa’ qui al posto dei canonici endecasillabi Tommaseo utilizza i settenari.

11. Un bastone al dì d’oggi è un vero amico (p. 92): 11 endecasillabi disposti in due quartine e una terzina (probabilmente un sonetto irregolare incompleto come MP*4); schema: ABAB ABBA CDC...

12. Cetra del mio dolore (p. 92): quattro strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco, di schema ababT. La seconda strofa è carente del quarto e quinto verso.

13. Tu mio vanto e mia virtute (p. 124): otto strofe di quattro ottonari dallo schema abbt. La rima a è irrelata; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due, a eccezione della prima e dell’ultima.

14. Lunge, o codardi (p. 126): endecasillabi sciolti (di gusto alfieriano?).

15. Tradito, inulto, disperato, inerme (p. 128): endecasillabi sciolti.

16. Eccomi solo alfine. Ogni conforto (p. 130): endecasillabi sciolti.
Metro che Tommaseo utilizzerà di frequente; nel Romanticismo, e già nel Consalvo del Leopardi, è il metro canonico della novella in versi: si veda P135 e P136.

17. Me del teatro euganeo (p. 131): quattro strofe di sette versi, sei settenari più un endecasillabo, dallo schema sasabbT, dove s è sdrucciolo e T tronco.

18. Vivrà del tuo core (p. 132): otto strofe di cinque senari di schema abbat. La rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.

19. Dell’unica Bontade e templo e speglio (p. 150): endecasillabi sciolti.

20. Se Piramo, Signor, le bianche more (p. 175): terza rima (diciannove terzine senza verso di chiusura).

21. Ve’, Signor, quella stella vivace (p. 208): sei strofe di sette decasillabi: ababcct. La rima t è tronca e incatena le strofe a due a due. I decasillabi piani (di ritmo - - + - - + - - + -) corrispondono al secondo emistichio di un esametro.

22. Alma pace s’avvicina (p. 215): componimento incompiuto di metro incerto.

23. Beata che credesti (p. 217): componimento incompiuto di metro incerto.
Riguardo a questa poesia Tommaseo scrive: «metro sbardellato, e i versi più acquerello, che mai».

24. Le speranze d’un secol migliore (p. 218): tredici strofe di quattro decasillabi dallo schema abac. La misura oscillante del quarto verso (tronco/piano/sdrucciolo) denuncia l’imperfezione della forma metrica. I decasillabi piani (di ritmo - - + - - + - - + -) corrispondono al secondo emistichio di un esametro.

25. Qual di languida facella (p. 220): polimetro.

26. Ogni fedel preghiera (p. 256): quattro strofe di otto di settenari di schema ababccst. La rima s è sdrucciola e irrelata; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.

27. Troppo è libero lo sguardo (p. 258): parte del componimento già apparso in C14, ripreso senza variazioni nella forma metrica.

28. Come del primo affetto (p. 260): parte del componimento già apparso in C1, senza variazioni nella forma metrica.

29. Una femmina sublime (p. 271): diciotto strofe di quattro ottonari di schema abbt. La rima t è tronca e incatena le strofe a due a due (con due eccezioni).

30. Quanti di lieve oggetto escon talora (p. 273): parte del componimento già apparso in C26, senza variazioni nella forma metrica.

31. E pur, lassa il tuo cuore (p. 276): parte del componimento già apparso in C34, senza variazioni nella forma metrica.

32. Fuggi le tane aurate (p. 278): parte del componimento già apparso in C13, senza variazioni nella forma metrica.

33. L’onda che pinti nel mobile seno (p. 283): parte del componimento già apparso in VF3, senza variazioni nella forma metrica.

34. Se i dolori altrui non senti (p. 284): tre strofe di sette ottonari di schema axbbaxx. La rima x è tronca e costante.

35. Or chi di fiori il campo (p. 285): tre strofe di cinque settenari di schema abccb.

36. Gli hanno un bel dir costoro (p. 286): otto strofe di quattro settenari di schema abbx. La rima a è irrelata; la rima x è tronca e costante.

37. Quando re non avean, ma si reggeva (p. 295): ottave (ABABABCC).


Poesie

1. L’universo – A giovane donna: componimento già apparso in C2, senza variazioni nella forma metrica.

2. La vita e la morte – In morte di un fanciullo: componimento già apparso in C3, senza variazioni nella forma metrica.

3. A C. di B. – In morte di sua madre: ode saffica con strofa di tre endecasillabi e un settenario dallo schema ABAb nelle strofe dispari e SASa (con S sdrucciolo e irrelato) nelle strofe pari.
Il settenario al posto dell’adonio nella strofa saffica era già stato usato dal Monti in Ad Amarilli etrusca e dal Manzoni nell’inno sacro Il nome di Maria.

4. Gl’ignoti: componimento già apparso in C4, senza variazioni nella forma metrica.

5. Parole d’un uomo giovane nella morte di donna attempata: ode saffica con strofa di tre endecasillabi e un quinario secondo lo schema ABCb.
Variante dello schema usuale delle rime (ABAb), in quanto il primo e il quarto verso sono irrelati.

6. Il pensiero d’una moribonda: otto terzine di endecasillabi accoppiate secondo lo schema AAB CCB.
Questa variante sui generis della terzina richiama ancora una volta, più che Dante, la canzonetta del Chiabrera, anche se per tale schema il poeta di Savona utilizzava l’ottonario .

7. Al Conte de M. che si sposa ad una fanciulla dei Conti di M.: componimento già apparso in VF6, senza variazioni nella forma metrica.

8. Ad una marchesa partoriente: trentaquattro terzine di settenari incatenate due a due dalla rima del verso mediano, secondo lo schema aba cbc ded fef...

9. La notte dell’innocenza: componimento già apparso in C11, senza variazioni nella forma metrica.

10. Il pensiero: componimento già apparso in C12, senza variazioni nella forma metrica.

11. Le memorie. A Gino Capponi: componimento già apparso in C6, senza variazioni nella forma metrica.

12. Piaghe nascoste: sei strofe di quinari alternativamente sdruccioli e piani irrelati, con una disposizione simmetrica delle strofe: spspsp spsp spspsp / spspsp spsp spspsp. Il distico costituito dalla successione del quinario sdrucciolo e piano genera un endecasillabo regolare che nella struttura ritmica sembra ripetere quella dell’endecasillabo falecio in accezione rolliana (che richiede un accento di quarta in parola sdrucciola).
Non a caso, forse, quando Tommaseo ripubblicò questa poesia nell'ultima raccolta, seppure con molti cambiamenti, scelse come verso non più il quinario, ma l'endecasillabo.

13. La donna – A Giorgio Sand: componimento già apparso in C9, senza variazioni nella forma metrica.

14. Voluttà e rimorso. Elena / (Esametri): componimento già apparso in C8, senza variazioni nella forma metrica.

15. Odio e amore: componimento già apparso in C7, senza variazioni nella forma metrica.

16. Una serva: polimetro formato in gran parte da ottave di endecasillabi (ABABABCC) intervallate da due brevi odi: la prima è un'ode saffica di cinque strofe di tre ottonari seguiti da un quadrisillabo secondo lo schema abab; la seconda è un’ode di sei strofe di tre quinari (i primi due a rima baciata, mentre la terza rima si ripete nella strofa seguente) e un trisillabo (anch’esso con rima ribadita di coppia in coppia) secondo lo schema aabc.

17. Il portico di San Frediano: strofe di varia lunghezza di endecasillabi dattilici (con accenti sulla 4a, 7a e 10a sillaba), usati soprattutto da Dante e dal Pulci, intervallati da settenari.

18. Mane, Thecel, Phares: sessantanove distici di novenari tronchi a rima baciata.
Il verso è poco usato nella sua forma piana, se si eccettua qualche esperimento del Chiabrera, e mai, che io sappia, nella forma tronca.

19. La redenzione: componimento già apparso in C15, senza variazioni nella forma metrica.

20. Cristo e le cose: undici strofette di tre endecasillabi non rimati, i primi due sdruccioli e l’ultimo piano.

21. L’amico nostro: trentaquattro distici ottonari piani e tronchi non rimati secondo lo schema at.

22. Alla Vergine: quinari sdruccioli e piani rimati e non, senza uno schema riconoscibile (la rima baciata è la più frequente).

23. Educazione: componimento già apparso in C20, senza variazioni nella forma metrica.

24. Vocazione: componimento già apparso in C21, senza variazioni nella forma metrica.

25. Esilio volontario: componimento già apparso in C22, senza variazioni nella forma metrica.

26. Lucca: sette strofe di varia lunghezza (dai sei ai dieci versi) di senari rimati.
Forse sull’esempio della romanza Matilde del Berchet.

27. Solitudine: componimento già apparso in C23, senza variazioni nella forma metrica.

28. Un fantasma: componimento già apparso in C5, senza variazioni nella forma metrica.

29. La notte del dolore: componimento già apparso in C10, senza variazioni nella forma metrica.

30. Agli amici. In morte d’un d’essi: componimento già apparso in C24, senza variazioni nella forma metrica.

31. All’oriolo della mia stanza: ode saffica con il settenario al posto del quinario in quarta sede come in MP3, ma con schema a rima baciata AABb. In Bellezza e civiltà si parla proprio della saffica AABb, ma col quinario e non col settenario in quarta sede.

32. A tre alberi: sette strofe di tre endecasillabi in cui il primo e il terzo verso rimano, mentre il secondo è irrelato, ma concatenato con l’artificio della rimalmezzo col verso successivo AB(b)A / CD(d)C...

33. Ad una: componimento già apparso in C25, senza variazioni nella forma metrica.

34. Ad altra: componimento già apparso in C31, senza variazioni nella forma metrica.

35. Ad altra: componimento già apparso in C28, senza variazioni nella forma metrica.

36. Ad altra: componimento già apparso in C27, senza variazioni nella forma metrica.

37. Ad altra: componimento già apparso in C30, senza variazioni nella forma metrica.

38. Ad altra: componimento già apparso in C29, senza variazioni nella forma metrica.

39. Ad altra: componimento già apparso in VF2, senza variazioni nella forma metrica.

40. Il poeta e la donna: componimento già apparso in VF4, senza variazioni nella forma metrica.

41. Tutte: componimento già apparso in C32, senza variazioni nella forma metrica.

42. Espiazione. Ad A. P.: componimento già apparso in C33, senza variazioni nella forma metrica.

43. Preghiera: componimento già apparso in VF5, senza variazioni nella forma metrica.

44. La vecchiezza: dieci terzine di endecasillabi: il primo e il terzo verso rimano tra loro, il secondo è irrelato e sdrucciolo (ASA BSB CSC...).

45. La mia donna: ventuno distici di endecasillabi a rima baciata. Metro questo già usato in VF3.

46. Ad un albero: cinque strofe formate da quattro senari con un trisillabo finale, dallo schema abbca3 con c irrelato.

47. La pietà: componimento già apparso in VF1, senza variazioni nella forma metrica.

48. La poesia. A Luigi Tonti pistoiese: quarantanove distici costituiti da un decasillabo piano e un senario tronco non rimati.

49. Epilogo e prologo: nove strofe di quattro ottonari (suddivise in tre grandi strofe di dodici versi), dallo schema abbc deec fggx, con x tronco e costante. Nelle prime due quartine l’ottonario è quello dattilico, abbastanza raro ma attestato nella poesia del Duecento e utilizzato nel XV secolo da Francesco Galeota in una sua barzelletta, mentre la terza quartina ha l’ottonario nella sua forma normale, cioè quella trocaica.



A GIULIA GENTILE FARINOLA
CHE DA LUIGI RIDOLFI
ABBIA FIGLI EREDI DELLE AVITE VIRTÙ
RINGRANDITE ALL’UOPO DEI TEMPI
(AN1)
(1851)


1. Vita nuova: quattro strofe di cinque settenari di schema sasat, in cui s è sdrucciolo e irrelato e a piano; la rima t, tronca, incatena le strofe a due a due.

2. La terra: ottave (ABABABCC).

3. Il mare: ottave (ABABABCC).

4. La luce: dieci strofe di quattro settenari sdruccioli irrelati.

5. I colori: nove strofe di quattro endecasillabi alternativamente sdruccioli e piani secondo lo schema SASA (dove S è sdrucciolo e irrelato). Anche la formula ritmica del verso è alternata; infatti gli endecasillabi sdruccioli sono regolarmente costituiti da quattro dattili (+ - - + - - + - - + - -), mentre gli endecasillabi piani sono costituiti da tre dattili e un trocheo (+ - - + - - + - - + -).

6. Le forme: endecasillabi sdruccioli sciolti.

7. Gl’imponderabili: ottave (ABABABCC).

8. Lo spazio: ode saffica con strofa di tre endecasillabi e un quinario secondo lo schema ABAb.

9. Il possibile: endecasillabi sciolti.

10. L’universo: componimento già apparso in C2 e MP1, senza variazioni nella forma metrica.

11. Il mistero: undici distici di endecasillabi a rima baciata AA. Il ritmo di gran lunga dominante è quello classico dell’endecasillabo falecio nella versione rolliana (- + - + - - + - - + -); ma varianti dell’endecasillabo falecio possono considerarsi anche le eccezioni (vv. 1, 11, 14, 15, 18, 21 e 22). Metro già usato in MP45.

12. Unità: ottave (ABABABCC).





A PAOLO GENTILE FARINOLA
CHE POSSA CON LA SPOSA DEGNA
FORMARE PER VIA DEGLI ESEMPI
UNA GENERAZIONE UTILMENTE SEVERA AI FELICI
AGLI AFFLITTI PIETOSA
(AN2)
(1857)


1. La poesia: due strofe di quattro settenari dallo schema sasa, in cui s è sdrucciolo e irrelato, a piano. Il ritmo fisso degli sdruccioli (+ - - + - + - -) patisce l’eccezione del v. 5 (- + - + - + - -); e quello dei piani (+ - - + - + -) l’eccezione del v. 10 (- + - + - + -).

2. Il mattino: ventiquattro strofe di quattro endecasillabi sciolti.

3. Il nuov’anno: trentuno strofe di tre endecasillabi sciolti.

4. I corpi: sei strofe di sei versi (cinque settenari e un endecasillabo) con lo schema ababbA.

5. Correnti di vita: sei strofe di sette ottonari dallo schema ababcct; la rima t, tronca, incatena le strofe a due a due.

6. Vite latenti: ottave (ABABABCC).

7. Le vie raggianti: tre doppie strofe di quattro endecasillabi dallo schema ABCD.EFGD, con D piano e tutti gli altri sdruccioli.

8. La terra e i cieli: diciotto strofe di schema s5a7s7A, dove s è sdrucciolo e irrelato.

9. Scala de’ viventi: ottave (ABABABCC).

10. I corpi celesti: ottave (ABABABCC).

11. L’immortalità: quattro strofe di quattro settenari dallo schema sbsb dove s è sdrucciolo e irrelato e b piano.

12. La beatitudine: ottava (ABABABCC).




POESIE
(P)
(1872)


1. La poesia: componimento già apparso in AN21, senza variazioni nella forma metrica.

2. Vocazione: componimento già apparso in C21 e MP24, senza variazioni nella forma metrica.

3. L’Italia: cinque strofe di ottonari di schema abbax accx con la rima x tronca e costante. Componimento già apparso in C16, dove aveva una strofa in più.

4. Esilio volontario: componimento già apparso in C22 e MP25, senza variazioni nella forma metrica.

5. Napoleone: componimento già apparso in C17, senza variazioni nella forma metrica.

6. Libertà – A un fuoruscito, infermo a morte: componimento già apparso in C19, senza variazioni nella forma metrica.

7. Gl’italiani morti in Spagna: ventuno strofe di tre ottonari monorimi aaa / bbb / ccc...

8. A donna lucchese – d’ornato ingegno: componimento già apparso in MP26, senza variazioni nella forma metrica.

9. A un italiana, sentito in Parigi il suo canto: componimento già apparso in VF3 e MP*33, senza variazioni nella forma metrica.

10. A Stefano Conti / d’Ajaccio: endecasillabi sciolti.

11. A Giuseppe Multedo / còrso: trentadue terzine di schema AAT BBT; la rima T è tronca e incatena le strofe a due a due.

12. Alla Dalmazia: endecasillabi sciolti.

13. Inno per la guardia civica: quattro strofe (più un verso in coda che pare l’inizio di un’altra strofa incompiuta) di sei endecasillabi dallo schema ABABCX, la rima X è tronca e costante.
Sembra una variante sperimentale della sestina narrativa (utilizzata in VF4 secondo lo schema canonico).

14. La carcere: quattordici strofe di cinque ottonari dallo schema aabbx, dove x è tronca e costante.

15. La carcere / A Enrico Stieglitz: endecasillabi sciolti.

16. A Pio: endecasillabi e settenari rimati liberamente.

17. I nemici: sonetto dallo schema ABBA ABBA CDC EDE.
Lo schema delle terzine, CDC EDE, Tommaseo lo ha usato anche in VF1 e MP47, mentre per le quartine di solito utilizza la rima alternata e quasi mai quella incrociata.

18. Nella carcere: sonetto dallo schema ABAB BABA CDC EDE.
L’inconsueto schema delle quartine si ritrova in Cino da Pistoia (Avegna che crudel), mentre per le terzine Tommaseo utilizza lo schema del sonetto precedente.

19. Luigi Filippo: endecasillabi sciolti.

20. L’Italia e l’Europa nel 1848: quattro strofe di sei decasillabi dallo schema aabtbt, dove t è tronco.

21. Apparizione: tre distici di endecasillabi di schema AX AX CX; dove X è tronco e C irrelato.

22. A Pio IX: ode saffica con strofa di endecasillabi e settenari dallo schema ABAb.

23. A Venezia: ode saffica con strofa di endecasillabi e settenari dallo schema ABAb.

24. A Venezia: ode saffica con strofa di endecasillabi e settenari dallo schema ABAb.

25. A Carlo Poerio: sonetto dallo schema ABBA ABBA CDE EDC.
Schema identico a quello del nono sonetto della Vita nova.

26. L’esule: quattro strofe di quattro senari doppi asinarteti dallo schema ATAT, dove T è tronco.

27. La croce di Savoia: quattro strofe di quattro ottonari dallo schema axax, dove x è tronco e costante. Tutte le strofe terminano con la parola-rima libertà.

28. Alle madri italiane: ode saffica con strofa di endecasillabi e quinari dallo schema ABAb.

29. Trieste: ventuno strofe di tre settenari sdruccioli irrelati e un settenario tronco secondo lo schema ssst, con la rima t che lega le strofe a due a due, a tre a tre e persino a quattro a quattro.

30. Le galline e il progresso / Alla maestà d’Enrico IV: quattro strofe di cinque ottonari dallo schema ababt; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.

31. L’Europa: ode saffica con strofa di endecasillabi e quinari dallo schema ABAb.

32. Mane, Thecel, Phares: componimento già apparso in MP18, senza variazioni nella forma metrica.

33. Presente e avvenire: componimento già apparso in C14 e MP*27, senza variazioni nella forma metrica.

34. Coraggio e speranza: quattro strofe di tre senari doppi asinarteti e un senario semplice dallo schema ABAb; le strofe terminano alternativamente con le parole-rima coraggio e fratelli. Il ritmo del senario coincide con quello del secondo emistichio di un esametro con doppia cesura (- + - - + -) sul modello del secondo coro dell’Adelchi.

35. Le memorie de’ popoli: cinque strofe di quattro senari doppi asinarteti secondo lo schema ABBX; la rima A è irrelata; la rima X è tronca e costante. Il ritmo del senario è identico a quello della composizione precedente.

36. Nelle nozze di Temistocle Mariotti con Ada: tre strofe di quattro settenari sdruccioli irrelati e due settenari piani rimati tra loro secondo lo schema ssassa.

37. Solitudine / A mia madre: componimento già apparso in C23 e MP27, senza variazioni nella forma metrica.

38. A mio padre: componimento già apparso in C1 e MP*28, senza variazioni nella forma metrica.

39. Educazione: componimento già apparso in C20 e MP23, senza variazioni nella forma metrica.

40. Il padre morto: componimento già apparso in C5 e MP28, senza variazioni nella forma metrica.

41. La notte del dolore – A mia madre: componimento già apparso in C10 e MP29, senza variazioni nella forma metrica.

42. La moglie: dodici strofe di sei settenari dallo schema abbabt; la rima t è tronca e lega le strofe consecutivamente a tre a tre, a cinque a cinque, a quattro a quattro.

43. La moglie / Per raccolta stampata dal vedovo marito: sonetto dallo schema ABAB ABAB CDC EDE.

44. Per mio figlio: otto strofe di cinque ottonari satst; le rime s sono sdrucciole e irrelate, t è tronca, a è piana e incatena le strofe a due a due.

45. Mio figlio: madrigale dallo schema AAbBcCdEDED.
Componimento che si rifà alla tradizione dei madrigali cinquecenteschi, in cui si alternano, in una disposizione libera delle rime, endecasillabi e settenari a differenza dello schema rigido del madrigale trecentesco.

46. A mia figlia: sonetto dallo schema ABAB ABAB CDE CDE.

47. Il morire: quattro strofe di sette versi, sei ottonari e un endecasillabo di schema sasasbB; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

48. A mia sorella / Nella morte di suo marito: dodici strofe di cinque settenari di schema sasat; le rime s sono sdrucciole e irrelate, la rima t incatena le strofe a due a due.

49. All’oriuolo della mia stanza: componimento già apparso in MP31, senza variazioni nella forma metrica.

50. A tre alberi: componimento già apparso in MP32, senza variazioni nella forma metrica.

51. A un albero – Che si riflette nella spera della mia stanza: componimento già apparso in MP46, senza variazioni nella forma metrica.

52. A una foglia: capitolo ternario.

53. Agli amici / In morte d’un d’essi, Antonio Marinovich: componimento già apparso in C24 e MP30, senza variazioni nella forma metrica.

54. A *** / Nell’anniversario delle sue nozze: endecasillabi sciolti.

55. A Lucia de’ Thomasis: endecasillabi sciolti.

56. A un giovane: sei strofe di cinque ottonari dallo schema ababt, dove t è tronco.

57. La mia lampana: due strofe di sei settenari dallo schema abccbt, dove a è irrelato e t è tronco e rima col verso tronco della seconda strofa.

58. Affetti, errore, ravvedimento / A ***: componimento già apparso in C31 e MP34, senza variazioni nella forma metrica.

59. A giovanetta: componimento già apparso in C30 e MP37, senza variazioni nella forma metrica.

60. A donna povera: componimento già apparso in C29 e MP38, senza variazioni nella forma metrica.

61. A fanciulla ricca: componimento già apparso in C25 e MP33, senza variazioni nella forma metrica.

62. A donna elegante: componimento già apparso in C27 e MP36, senza variazioni nella forma metrica.

63. A donna non credente: componimento già apparso in VF2 e MP39, senza variazioni nella forma metrica.

64. Piaghe nascoste: endecasillabi sciolti componimento già apparso in MP12, ma con diversa forma metrica.

65. Je voudrais te voir heureuse. / Il y a encore du chemin à faire: componimento già apparso in VF4 e MP40, senza variazioni nella forma metrica.

66. Il pensiero d’una morente: componimento già apparso in MP6, senza variazioni nella forma metrica.

67. Memorie sparse: componimento già apparso in C32 e MP41, senza variazioni nella forma metrica.

68. La vecchiezza: componimento già apparso in MP44, senza variazioni nella forma metrica.

69. Sofia: cantata alla maniera settecentesca formata da tre lunghi recitativi in endecasillabi sciolti alternati da altrettante arie diseguali tra di loro (la prima è un insieme di otto quartine di ottonari dallo schema aatt con t tronco, la seconda è un sonetto dallo schema ABAB ABAB CDE CDE, la terza è un insieme di sedici strofe pentastiche di settenari dallo schema sasat con s sdrucciolo e irrelato e t tronco).

70. Fine dell’errore: componimento già apparso in C28 e MP35, senza variazioni nella forma metrica.

71. Preghiera: componimento già apparso in VF5 e MP43, senza variazioni nella forma metrica.

72: Fede: sonetto dallo schema ABBA BAAB CDC EDE.

73. Rinnovamento: capitolo ternario.

74. L’ideale: componimento già apparso in MP45, senza variazioni nella forma metrica.

75. Espiazione / Ad Alessandro Poerio: componimento già apparso in C33 e MP42, senza variazioni nella forma metrica.

76. Grandezza suprema: sonetto dallo schema ABAB BAAB CDC DCD.

77. Le memorie dell’uomo / A Gino Capponi: componimento già apparso in C6 e MP11, senza variazioni nella forma metrica.

78. I sogni: strofe di tre e quattro versi dissimili tra di loro per tipo (endecasillabi, settenari e senari quasi tutti sdruccioli) con un verso tronco alla fine di ogni strofa: la forma metrica è di difficile decifrazione.

79. Dolore: diciannove strofe di quattro settenari dallo schema abab.

80. Dolore e speranza: sei strofe di quattro ottonari dallo schema saat; la rima s è sdrucciola e irrelata, la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due.

81. Conforto: tre strofe di sei settenari dallo schema sasasx; le rime s sono sdrucciole e irrelate, la rima x è tronca e costante.

82. Al dolore amico: due strofe doppie di quattro ottonari, di schema aabx bccx; la rima x è tronca e costante.

83. Dolore operoso: tre ottave (ABABABCC).

84. Solletico di pietà: componimento già apparso in VF1 e MP47, senza variazioni nella forma metrica.

85. Non richiedere compassione: ottava (ABABABCC).

86. Una lagrima: ottava (ABABABCC).

87. Il dolore che libera – Santa Caterina de’ Ricci: quattro ottave (ABABABCC).

88. Carità: tre strofe di sette ottonari dallo schema abccabb. Componimento già apparso in MP*34, ma con diversa forma metrica.

89. Fede e carità: ottava (ABABABCC).

90. Fede, speranza, amore: ode saffica di endecasillabi e quinari dallo schema ABAb.

91. La parola: ottave (ABABABCC).

92. La notte – Canto di giovanette: componimento già apparso in C11 e MP9, senza variazioni nella forma metrica.

93. Canto per fanciulli: tre strofe di quattro ottonari dallo schema abbx, dove la rima x è tronca e costante.

94. Dio: componimento già apparso in MP*35, senza variazioni nella forma metrica.

95. Coro di fanciulle: due strofe di otto settenari dallo schema ababccdx, dove la rima x è tronca e costante.

96. Il pensiero: componimento già apparso in C12 e MP10, senza variazioni nella forma metrica.

97. L’idea: tre quartine di endecasillabi dallo schema ABBA.

98. A un maestro: endecasillabi sciolti.

99. L’ingegno solitario: ottave (ABABABCC).

100. Non si richiudere in sé: componimento già apparso in MP49, senza variazioni nella forma metrica.

101. Vita nuova: componimento già apparso in AN11, senza variazioni nella forma metrica.

102. A giovane di buone speranze: cinque strofe di quattro endecasillabi e un settenario dallo schema ABABa.

103. A giovane scrittore: endecasillabi sciolti.

104. Lo scrittore e l’umanità: componimento già apparso in MP48, senza variazioni nella forma metrica.

105. Affetti e idee / A un uomo di legge, autore di versi: endecasillabi sciolti.

106. Ad un medico: nove strofe di cinque ottonari dallo schema atbat, dove t è tronco.

107. I vecchi e i giovani: quattro strofe di quattro settenari dallo schema abbx, dove la rima x è tronca e costante.

108. Felicità / Ad una vecchia: componimento già apparso in C34 e MP*31, senza variazioni nella forma metrica.

109. La donna / A Giorgio Sand: endecasillabi sciolti. Componimento già apparso in C9 e MP13, ma con diversa forma metrica.

110. Il matrimonio: sedici strofe di quattro ottonari piani e uno tronco (secondo lo schema ababt; nelle strofe consecutive la rima tronca è costante) intervallate con cadenza non uniforme da un coro di un ottonario piano e uno tronco (secondo lo schema at ovvero bt).

111. Il medesimo, in nuova forma: diciannove strofe di cinque ottonari ababt, dove la rima t è tronca e lega tra loro sequenze di strofe (a due a due o a tre a tre).

112. A due sorelle toscane, spose: quattro strofe costituite da un settenario e tre endecasillabi dallo schema aABB.

113. A sposa novella: quattro strofe di sei ottonari dallo schema abbxax, dove la rima x è tronca e costante.

114. Per giovanetta / che va sposa al Brasile: componimento già apparso in C13 e MP*32, senza variazioni nella forma metrica.

115. Al Conte de M*** – che si sposa a una fanciulla dei Conti di M***: componimento già apparso in VF6 e MP7, senza variazioni nella forma metrica.

116. L’elemosina: dieci strofe di sei settenari dallo schema sasacc; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

117. D’un quasi cieco / e presso a essere vedovo: nove strofe di due settenari sdruccioli e due endecasillabi piani alternati, secondo lo schema sAsA; le rime sdrucciole sono irrelate.

118. A una marchesa partoriente: componimento già apparso in MP8, senza variazioni nella forma metrica.

119. Il battesimo: dodici strofe di quattro ottonari dallo schema abbt; dove t è tronco.

120. In morte di un fanciullo: componimento già apparso in C3 MP2, senza variazioni nella forma metrica.

121. Per un bambino / primogenito di due giovani sposi, / morto in età di due mesi: sonetto dallo schema ABAB ABAB CDC EDE.

122. In morte di un bambino / A suo padre: otto terzine di endecasillabi ABX, con A e B irrelate e con X (costante) costituita dalla parola-rima padre.

123. Giovinetta morta: due strofe di quattro settenari alternativamente struccioli e piani secondo lo schema sasa; le rime sdrucciole sono irrelate.

124. Fanciulli poveri / pe’ benefattori morti: quattro strofe di quattro settenari dallo schema abbt; a è irrelata, t (tronca e costante) è costituita dalla parola-rima fior.

125. La Cresima: undici strofe di quattro ottonari dallo schema abbt; a è irrelata, t è tronca e incatena le strofe a due a due, a eccezione dell’ultima (spaiata) che rima con le due precedenti.

126. Augurio d’una fanciulla / a sua madre: cinque strofe di cinque endecasillabi chiuse da un settenario, secondo lo schema ABBACc.

127. Parole d’un giovane / nella morte di donna attempata: componimento già apparso in MP5, senza variazioni nella forma metrica.

128. A C. di B. / in morte di sua madre: componimento già apparso in MP3, senza variazioni nella forma metrica.

129. Gl’ignoti: componimento già apparso in C4 e MP4, senza variazioni nella forma metrica.

130. In morte di giovane donna / da Prato: due strofe di quattro endecasillabi e un quinario dallo schema ABABx.

131. A Carolina Becattini / morta d’anni ventitré: quattro terzine: le prime tre di tre endecasillabi ABA (con B irrelata), l’ultima di due endecasillabi e un settenario AbB.
Si osservi che il verso mediano delle prime tre è sempre costituito dall’accoppiamento di un quinario e di un settenario sinarteti; il quinario ha costantemente il ritmo di un adonio.

132. All’anima d’Emma / che morì d’anni diciotto / ripetendo miei versi della Comunione spirituale: quattro distici di endecasillabi dallo schema AB AB AB AB (in pratica un’ottava siciliana).

133. A vedovo / di donna morta a venticinque anni, / che gli lascia una figliuoletta: ode saffica di endecasillabi e settenari dallo schema ABAb.

134. In morte di Giovanna Mannelli-Galilei: nove strofe di sei versi, tre endecasillabi e tre settenari dallo schema ATAsst; la rima T è tronca, le rime s sono sdrucciole e irrelate.

135. Le due vedove: endecasillabi sciolti

136. Una madre: endecasillabi sciolti

137. Rut: componimento già apparso in MP*37, senza variazioni nella forma metrica.

138. Voluttà e rimorso / Elena / (Esametri): componimento già apparso in C8 e MP14, senza variazioni nella forma metrica.

139. Una serva: componimento già apparso in MP16, senza variazioni nella forma metrica.

140. La contessa Matilde: componimento già apparso in VF7, senza variazioni nella forma metrica.

141. Odio e amore: componimento già apparso in C7 e MP15, senza variazioni nella forma metrica.

142. Montaperti: componimento già apparso in MP17, senza variazioni nella forma metrica.

143. La foresta: tredici strofe composte da due quartine accoppiate di ottonari secondo lo schema abbt ccdt; a e d sono irrelate, t è tronca.

144. Le rosine di Torino / Rifugio istituito da Rosa Govona: sei strofe di quattro settenari dallo schema abbx; la rima x è tronca e costante.

145. Caterina Segurana / respinge gli assalenti da Nizza: quattro strofe di quattro ottonari dallo schema abat, dove t è tronca e incatena le strofe a due a due.

146. Cristo e le cose: componimento già apparso in MP20, senza variazioni nella forma metrica.

147. Fiori dell’orto di Getsemani / da un pellegrino recati a Firenze: due strofe di cinque settenari dallo schema saast; le rime s sono sdrucciole e irrelate, t è tronca e rima col verso corrispondente della seconda strofa.

148. Gesù nell’orto – Immagine dell’angelico: quartina di endecasillabi a rima alternata ABAB.

149. Al Redentore: endecasillabi non rimati, tipograficamente distinti in quartine.

150. Il sabato santo: sonetto dallo schema ABBA ABBA CDC EDE.

151. Il corpo di Cristo: ode saffica di endecasillabi e quinari dallo schema ABAb.

152. La comunione spirituale: sei strofe di sette settenari dallo schema sasaast; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t sono tronche e incatenano le strofe a due a due.

153. La redenzione: componimento già apparso in C15 e MP19, senza variazioni nella forma metrica.

154. Soprabbondanza della redenzione: tre strofe di quattro endecasillabi dallo schema ABAB ABBA ABBA.

155. L’amico nostro: componimento già apparso in MP21, senza variazioni nella forma metrica.

156. San Michele / I / Cantico: ottave (ABABABCC).

157. San Michele / II / Inno: ventuno strofe di quattro settenari dallo schema sasa; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

158. San Michele / III / Preghiera: unica prosa della raccolta.

159. San Michele / IV / Meditazione: endecasillabi sciolti tipograficamente distinti in strofe di cinque versi.

160. Alla Vergine: componimento già apparso in MP22, senza variazioni nella forma metrica.

161. Alla Vergine: sonetto dallo schema ABBA ABBA CDC EDE.

162. Alla Vergine: endecasillabi sciolti tipograficamente distinti in strofe di sei versi.

163. I Santi: endecasillabi sciolti.

164. Pe’ morti: quindici strofe costituite da doppie quartine di senari dallo schema abct cbbt, dove a è irrelato e t è tronco.

165. L’espiazione delle anime: ottave (ABABABCC).

166. Il perdono de’ defunti / A’ viventi: sei strofe di sette endecasillabi e settenari dallo schema aBaBbcC: si direbbe una piccola strofa di canzone con fronte di due piedi (aB aB), diesi (b) e distico finale a rima baciata (cC).

167. Alle anime già erranti: ottave (ABABABCC).

168. Il transito: due strofe di tre senari doppi dallo schema aax, dove x è tronco costante.

169. Le Ceneri: nove strofe di quattro settenari dallo schema sasa; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

170. Immortalità: componimento già apparso in AN211, senza variazioni nella forma metrica.

171. I beati: ottave (ABABABCC).

172. Ancora / i beati: componimento già apparso in AN212, senza variazioni nella forma metrica.

173. Il mattino: componimento già apparso in AN22, senza variazioni nella forma metrica.

174. Il nuov’anno: componimento già apparso in AN23, senza variazioni nella forma metrica.

175. Alla terra: componimento già apparso in AN12, senza variazioni nella forma metrica.

176. Al mare: componimento già apparso in AN13, senza variazioni nella forma metrica.

177. La luce: componimento già apparso in AN14, senza variazioni nella forma metrica.

178. I colori: componimento già apparso in AN15, senza variazioni nella forma metrica.

179. Le forme: componimento già apparso in AN16, senza variazioni nella forma metrica.

180. I corpi: componimento già apparso in AN24, senza variazioni nella forma metrica.

181. I colori, le voci, / gli aliti delle cose: sestine di settenari dallo schema ababcc.

182. La vita: sei strofe di otto settenari dallo schema sasasabb; le rime s sono sdrucciole e irrelate: è una specie di ottava.

183. I contagi: ottave (ABABABCC).

184. Gl’imponderabili: componimento già apparso in AN17, senza variazioni nella forma metrica.

185. Correnti della vita: componimento già apparso in AN25, senza variazioni nella forma metrica.

186. Le vite raggianti: componimento già apparso in AN27, senza variazioni nella forma metrica.

187. Vite latenti: componimento già apparso in AN26, senza variazioni nella forma metrica.

188. I corpi celesti: componimento già apparso in AN210, senza variazioni nella forma metrica.

189. Lo spazio: componimento già apparso in AN18, senza variazioni nella forma metrica.

190. Il possibile: componimento già apparso in AN19, senza variazioni nella forma metrica.

191. Il mistero: componimento già apparso in AN111, senza variazioni nella forma metrica.

192. Il fiume della creazione: quartina di endecasillabi di schema ABBA.

193. I mondi: cinque strofe di sei settenari di schema aabssb; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

194. Armonia delle cose – A giovane donna: componimento già apparso in C2, MP1 e AN110, senza variazioni nella forma metrica.

195. La terra e i cieli: componimento già apparso in AN28, senza variazioni nella forma metrica.

196. Preghiera e amplesso: cinque strofe di tre settenari e un endecasillabo dallo schema sasA; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

197. Danza: quattro strofe di quattro ottonari dallo schema abbt; a è piana e irrelata, t è tronca e incatena le strofe a due a due.

198. Gli spiriti: ottave (ABABABCC).

199. I fiori, le stelle, gli angeli: dieci strofe costituite da due terzine dallo schema ABC ABC.

200. Il confine de’ mondi: tre strofe di otto endecasillabi dallo schema SASASABB; le rime S sono sdrucciole e irrelate. Come P182 tranne la scelta del metro.

201. Altro mondo: quartina di endecasillabi dallo schema ABBA.

202. Lo spirito e gli astri: ottava (ABABABCC).

203. Scala di viventi: componimento già apparso in AN29, senza variazioni nella forma metrica.

204. Le altezze: ottava (ABABABCC).

205. Gradi degli enti: sette strofe di quattro ottonari dallo schema abab.

206. La vita dell’universo: ottave (ABABABCC).

207. Le ruote divine: strofa di otto ottonari dallo schema sssaatst; le rime s sono sdrucciole e irrelate; la rima a è piana e t è tronca.

208. Stagioni dell’universo: ottava (ABABABCC).

209. Il germe de’ mondi: ottave (ABABABCC).

210. L’intero: tre strofe: la prima di dieci settenari più un endecasillabo dallo schema aabbccddseE, dove s è sdrucciolo; la seconda di dieci endecasillabi più un settenario AABBCCDDSEe, dove S è tronco; la terza di sei ottonari abcabc.

211. Unità: componimento già apparso in AN112, senza variazioni nella forma metrica.

212. La creazione e la redenzione diffusa / I mondi: l’unità delle forze: quattro strofe di sette settenari dallo schema sasaabb, dove le rime s sono sdrucciole e irrelate.

213. La creazione e la redenzione diffusa – La redenzione: gli aliti, il sangue, i mondi: quattro strofe di sei settenari e un endecasillabo sasaabB; le rime s sono sdrucciole e irrelate.

214. Appendice – 21 febbraio 1848: quindici strofe di quattro versi, endecasillabi e settenari (tranne le ultime tre strofe tutte di endecasillabi), dallo schema vario, sia per la posizione dei versi, sia per quella delle rime.






II

Tavola metrica*




AA (dodici distici di endecasillabi a rima baciata): VF3=MP*33=P9
(ventuno distici di endecasillabi a rima baciata): MP45=P74
(undici distici di endecasillabi a rima baciata): AN111=P191

Aa (sessantanove distici di novenari tronchi a rima baciata): MP18=P32

Aa (ventidue distici di settenari a rima baciata): C5=MP28=P40

aaa (ventuno strofe di ottonari monorimi): P7

AAB CCB DDE FFE... (otto terzine di endecasillabi accoppiate dalla rima di chiusura): MP6=P66

abacb dedcf (sei strofe di dieci ottonari con b ed f tronchi): C27=MP36=P62

AABb (ode saffica di quattordici strofe con tre endecasillabi e un settenario): MP31=P49

aABB (quattro strofe costituite da un settenario e tre endecasillabi): P112

aabbccddseE AABBCCDDSEe abcabc – (tre strofe: la prima di dieci settenari più un endecasillabo, dove s è sdrucciolo; la seconda di dieci endecasillabi più un settenario, dove S è tronco; la terza di sei ottonari): P210

AAbBcCdEDED (madrigale in endecasillabi e settenari): P45

aabbx (quattordici strofe di cinque ottonari dove x è tronca e costante): P14

aabssb (cinque strofe di sei settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate): P193

aabtbt (quattro strofe di sei decasillabi, dove t è tronco): P20

aabx bccx (due strofe doppie di quattro ottonari; la rima x è tronca e costante): P82

AAT BBT... (trentadue terzine; la rima T è tronca e incatena le strofe a due a due): P11

aax (due strofe di tre senari doppi, dove x è tronco costante): P168

ab (quarantanove coppie di decasillabi e senari tronchi non rimati): MP48=P104

AB AB AB AB (quattro distici di endecasillabi [in pratica un’ottava siciliana]): P132

AB(b)A CD(d)C... (sette strofe di tre endecasillabi, in cui il primo e il terzo verso rimano, mentre il secondo è irrelato, ma concatenato con l’artificio della rimalmezzo col verso successivo): MP32=P50

ABA ABA ABA AbB (quattro terzine: le prime tre di tre endecasillabi [con B irrelata], l’ultima di due endecasillabi e un settenario): P131

ABA BCB CDC... YZY Z – (terza rima [10 terzine]): MP*8
(terza rima [19 terzine senza verso di chiusura]): MP*20
(terza rima [sei terzine]): P52
(terza rima [dieci terzine]): P73

ABA CBC DED FEF... – (venti terzine incatenate a due a due dalla rima del verso mediano: si tratta, propriamente, di un serventese incatenato): VF6=MP7=P115

aba cbc ded fef... (trentaquattro terzine di settenari incatenate due a due dalla rima del verso mediano): MP8=P118

abab (diciannove strofe di quattro settenari): P79

ABAb (ode saffica di diciotto strofe di tre endecasillabi e un quinario): C2=AN110=P194
(ode saffica di dieci strofe di tre endecasillabi e un quinario): AN18=P189
(ode saffica di venti strofe di tre endecasillabi e un quinario): P28
(ode saffica di diciassette strofe di tre endecasillabi e un quinario): P31
(ode saffica di tre strofe di tre endecasillabi e un quinario): P90
(ode saffica di sedici strofe di tre endecasillabi e un quinario): P151
(ode saffica di sei strofe di tre endecasillabi e un settenario di schema ABAb nelle strofe dispari e SASa [con S sdrucciolo e irrelato] nelle strofe pari): MP3=P128
(ode saffica di nove strofe di tre endecasillabi e un settenario): P22
(ode saffica di undici strofe di tre endecasillabi e un settenario): P23
(ode saffica di sei strofe di tre endecasillabi e un settenario): P24
(ode saffica di cinque strofe di tre endecasillabi e un settenario): P133

ABAB (quartina di endecasillabi a rima alternata): P148

ABAb (quattro strofe di tre senari doppi asinarteti e un senario semplice): P34

abab (sette strofe di quattro ottonari): P205

ABAB ABAB CDC DDD EE – (sonetto caudato): C20=MP23=P39

abab abab cdc ede (sonetto in ottonari): VF1=MP47=P84

ABAB ABAB CDC EDE – (sonetto): P121

ABAB ABAB CDC EDE – (sonetto): P43

ABAB ABAB CDE CDE – (sonetto): P46

ABAB ABBA CDC E?E – (sonetto mancante del penultimo verso): MP*4

ABAB BAAB CDC DCD – (sonetto): P76

ABAB BABA CDC EDE – (sonetto): MP*2, P18

ABAB ABBA CDC... – (11 endecasillabi disposti in due quartine e una terzina: probabilmente un sonetto mancante della terzina finale): MP*11

ABAB ABBA ABBA (tre strofe di quattro endecasillabi): P154

Abab cddc effe... (quindici strofe di quattro versi endecasillabi e settenari [tranne le ultime tre strofe tutte di endecasillabi] dallo schema vario, sia per la posizione dei versi, sia per quella delle rime): P214

abab5 (dodici strofe di tre settenari e un quinario): VF5=MP43=P71

ABABa (cinque strofe di quattro endecasillabi e un settenario): P102

ABABABCC (ottava): VF7=P140; MP*37=P137; MP16=P139; AN12=P175; AN13=P176; AN17=P184; AN112=P211; AN26=P187; AN29=P203; AN210=P188; AN212=P172; P83; P85; P86; P87; P89; P91; P99; P156; P165; P167; P171; P183; P198; P202; P204; P206; P208; P209

ABABB ABABB CDEE CDEE – (sonetto dialogato e aumentato in ogni quartina e terzina di un verso): C18

ababbA (sei strofe di sei versi, cinque settenari e un endecasillabo): AN24=P180

ababbcc (sei strofe di sette settenari con all’inizio una sorta di ritornello xyy): C29=MP38=P60

ABaBbcC (sei strofe di sette endecasillabi e settenari): P166

ababcc (sestina di settenari [tre strofe]) MP*10
(sestina di settenari [dieci strofe]): P181

ababccdt (otto strofe di otto ottonari; la rima d è piana e irrelata, la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): C21=MP24=P2

ababccdx (due strofe di otto settenari, dove la rima x è tronca e costante): P95

ababccst (quattro strofe di otto di settenari; la rima s è sdrucciola e irrelata; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): MP*26

ababcct (dieci strofe di sette senari; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): C22=MP25=P4

ababcct (sei strofe di sette decasillabi; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): MP*21

ababcct (sei strofe di sette ottonari; la rima t, tronca, incatena le strofe a due a due): AN25=P185

ABABCX (quattro strofe [più un verso in coda che pare l’inizio di un’altra strofa incompiuta] di sei endecasillabi; la rima X è tronca e costante): P13.

ababT (cinque strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco) MP*9.

ababt (diciannove strofe di cinque ottonari, dove la rima t è tronca e lega tra loro sequenze di strofe [a due a due o a tre a tre]): P111

ababt (quattro strofe di cinque ottonari; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): P30

ababT (quattro strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco): MP*12

ababt (sedici strofe di quattro ottonari piani e uno tronco [nelle strofe consecutive la rima tronca è costante] intervallate con cadenza non uniforme da un coro di un ottonario piano e uno tronco secondo lo schema at ovvero bt): P110

ababt (sei strofe di cinque ottonari dove t è tronco): P56

ababT (undici strofe di cinque versi, quattro settenari e un endecasillabo tronco): MP*6

ABABx (due strofe di quattro endecasillabi e un quinario): P130

AbAbXyXy (tre strofe di otto versi, ciascuna formata da quattro distici di endecasillabi e settenari alternati; in ciascuna i primi quattro versi hanno rime autonome, mentre gli altri quattro versi ripetono le stesse rime di strofa in strofa; l’ultimo verso è replicato in tutte e tre le strofe, come se fosse una sorta di ritornello): VF2=MP39=P63

abac (tredici strofe di quattro decasillabi: la misura del quarto verso è oscillante [tronco/piano/sdrucciolo]): MP*24

ABACBCDEDE (madrigale in endecasillabi): C17=P5

abat (quattro strofe di quattro ottonari, dove t è tronca e incatena le strofe a due a due): P145

abax cddx (quattro strofe doppie di ottonari; la rima x è tronca e costante): C12=MP10=P96

ABAXBX (sei strofe di sei endecasillabi, con X tronca e costante): VF4=MP40=P65

ABBA (quartina di endecasillabi): P192

ABBA (quartina di endecasillabi): P201

ABBA (tre quartine di endecasillabi): P97

ABBA ABBA CDC EDE – (sonetto): MP*1, MP*3, P17, P150, P161

ABBA ABBA CDE EDC – (sonetto): P25

ABBA BAAB CDC EDE – (sonetto): P72

ABBAAcccA (canzone composta da nove stanze di endecasillabi e settenari): C34=MP*31=P108

abbabt (dodici strofe di sei settenari; la rima t è tronca e lega le strofe consecutivamente a tre a tre, a cinque a cinque, a quattro a quattro): P42

ABBACc (cinque strofe di cinque endecasillabi chiuse da un settenario): P126

abbat (otto strofe di cinque senari, dove t è tronco): MP*18

abbax accx (sei strofe di nove ottonari; la rima x è tronca e costante): C16=P3

abbc deec fggx (nove strofe di quattro ottonari [suddivise in tre grandi strofe di dodici versi], con x tronco e costante): MP49=P100

abbca3 (cinque strofe di quattro senari con un trisillabo finale, con c irrelato): MP46=P51

ABbCDFf (quattordici strofe di sette versi di endecasillabi e settenari): C6=MP11=P77

abbt (otto strofe di quattro ottonari; la rima a è irrelata; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due, a eccezione della prima e dell’ultima.): MP*13
(diciotto strofe di quattro ottonari; la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due [con due eccezioni]): MP*29
(dodici strofe di quattro ottonari, dove t è tronco): P119
(undici strofe di quattro ottonari; a è irrelata, t è tronca e incatena le strofe a due a due, a eccezione dell’ultima [spaiata] che rima con le due precedenti.): P125
(quattro strofe di quattro ottonari; a è irrelata, t è tronca e incatena le strofe a due a due): P197

abbt (quattro strofe di quattro settenari; a è irrelata, t [tronca e costante] è costituita dalla parola-rima fior): P124

abbt (tre strofe di quattro versi, le prime due in decasillabi e l’ultima in ottonari, con t tronco): MP*7

abbt ccdt (tredici strofe composte da due quartine accoppiate di ottonari; a e d sono irrelate, t è tronca): P143

ABBX (cinque strofe di quattro senari doppi asinarteti; la rima A è irrelata; la rima X è tronca e costante): P35

abbx (quattro strofe di tre ottonari piani e uno tronco; la rima tronca x è costante): C11=MP9=P92
(tre strofe di quattro ottonari, dove la rima x è tronca e costante): P93

abbx (otto strofe di quattro settenari; la rima a è irrelata; la rima x è tronca e costante): MP*36
(quattro strofe di quattro settenari, dove la rima x è tronca e costante): P107
(sei strofe di quattro settenari; la rima x è tronca e costante): P144

abbxax (quattro strofe di sei ottonari; la rima x è tronca e costante): P113

ABC (undici strofette di tre endecasillabi non rimate, in cui i primi due versi sono sdruccioli e l’ultimo piano): MP20=P146

ABC ABC (dieci strofe costituite da due terzine): P199

abC abC cdeeDff (canzone costituita da tredici stanze di endecasillabi e settenari): C28=MP35=P70

abcabc abcabc abcd abcd – (quattro strofe di settenari: le prime due strofe sono formate da sei versi, mentre la terza e la quarta sono di quattro versi): C15=MP19=P153

ABCb (ode saffica di sei strofe di tre endecasillabi e un quinario): MP5=P127

AbCBcADdeE AbCbcADd – (due strofe di endecasillabi e settenari): MP*5

abccabb (tre strofe di sette ottonari): P88

abccb (tre strofe di cinque settenari): MP*35=P94

abccbt (due strofe di sei settenari; a è irrelato e t è tronco e rima col verso tronco della seconda strofa): P57

abcd (dieci strofe di quattro settenari sdruccioli irrelati): AN14=P177

ABCD EFGD (tre doppie strofe di quattro endecasillabi, con D piano e tutti gli altri sdruccioli): AN27=P186

aBCDBDCaEFFEGgHihIL – (canzone costituita da cinque stanze indivisibili di ventidue versi, endecasillabi e settenari): C1=P38

AbCDEF (dodici strofe di sette versi endecasillabi e settenari): C4=MP4=P129

ABCDEF FEDCBA (venti strofe di sei endecasillabi accoppiate dal sistema speculare delle rime [ogni strofa ripete in ordine inverso le rime della precedente]): C24=MP30=P53

abct cbbt (quindici strofe costituite da doppie quartine di senari; a è irrelato e t è tronco): P164

ABX (otto terzine di endecasillabi, con A e B irrelate e con X [costante] costituita dalla parola-rima padre): P122

ASA BSB CSC... (dieci terzine di endecasillabi; il primo e il terzo verso rimano tra loro, il secondo è irrelato e sdrucciolo): MP44=P68

at (trentaquattro distici di ottonari piani e tronchi non rimati): MP21=P155

ATAsst (nove strofe di sei versi, tre endecasillabi e tre settenari; la rima T è tronca, le rime s sono sdrucciole e irrelate): P134

atat (quattro strofe di quattro senari doppi asinarteti, dove t è tronco): P26

ATAT (ventitré quartine di endecasillabi, con T tronco): C33=MP42=P75

atbat (nove strofe di cinque ottonari, dove t è tronco): P106

AX AX CX (tre distici di endecasillabi, dove X è tronco e C irrelato): P21

axax (quattro strofe di quattro ottonari, dove x è tronco e costante): P27

axbbaxx (tre strofe di sette ottonari; la rima x è tronca e costante): MP*34

s5a7s7A (diciotto strofe, dove s è sdrucciolo e irrelato): AN28=P195

saast (due strofe di cinque settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, t è tronca e rima col verso corrispondente della seconda strofa): P147

saat (sei strofe di quattro ottonari; la rima s è sdrucciola e irrelata, la rima t è tronca e incatena le strofe a due a due): P80

sasA (cinque strofe di tre settenari e un endecasillabo; le rime s sono sdrucciole e irrelate): P196

sasa (due strofe di quattro settenari, in cui s è sdrucciolo e irrelato, a piano): AN21=P1
(due strofe di quattro settenari alternativamente struccioli e piani; le rime sdrucciole sono irrelate): P123
(ventuno strofe di quattro settenari; la rima s è sdrucciola e irrelata): P157
(nove strofe di quattro settenari; la rima s è sdrucciola e irrelata): P169

sAsA (nove strofe di due settenari sdruccioli e due endecasillabi piani alternati; le rime sdrucciole sono irrelate): P117

SASA (nove strofe di quattro endecasillabi alternativamente sdruccioli e piani, dove S è sdrucciolo e irrelato): AN15=P178

sasaabB (quattro strofe di sei settenari e un endecasillabo; le rime s sono sdrucciole e irrelate): P213

sasaabb (quattro strofe di sette settenari, dove le rime s sono sdrucciole e irrelate): P212

sasaast (sei strofe di sette settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t sono tronche e incatenano le strofe a due a due): P152

sasabbT (strofe di sei settenari più un endecasillabo, dove s è sdrucciolo e T tronco): MP*17

sasabsb (dodici strofe di sette settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate): C31=MP34=P58

sasacc (dieci strofe di sei settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate): P116

sasasabb (sei strofe di otto settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate: è una specie di ottava): P182

SASASABB (tre strofe di otto endecasillabi; le rime S sono sdrucciole e irrelate): P200

sasasbB (quattro strofe di sette versi, sei ottonari e un endecasillabo; le rime s sono sdrucciole e irrelate): P47

sasasstbbt (dieci strofe di dieci settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t tronche.): C25=MP33=P61

sasasx (tre strofe di sei settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, la rima x è tronca e costante): P81

sasat (quattro strofe di cinque settenari, in cui s è sdrucciolo e irrelato e a piano; la rima t, tronca, incatena le strofe a due a due): AN11=P101
(dodici strofe di cinque settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, la rima t incatena le strofe a due a due): P48

sasatcct (quindici strofe di otto settenari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, le rime t tronche): C23=MP27=P37

satst (otto strofe di cinque ottonari; le rime s sono sdrucciole e irrelate, t è tronca, a è piana e incatena le strofe a due a due): P44

sbsb (quattro strofe di quattro settenari, dove s è sdrucciolo e irrelato e b piano): AN211=P170

spspsp spsp spspsp / spspsp spsp spspsp – (sei strofe di quinari alternativamente sdruccioli e piani irrelati, con una disposizione simmetrica delle strofe): MP12

ssassa (tre strofe di quattro settenari sdruccioli irrelati e due settenari piani rimati tra loro): P36

sssaatst (strofa di otto ottonari; le rime s sono sdrucciole e irrelate; la rima a è piana e t è tronca): P207.

ssst (ventuno strofe di tre settenari sdruccioli irrelati e un settenario tronco, con la rima t che lega le strofe a due a due, a tre a tre e persino a quattro a quattro): P29

XY ABCBACCDdY (ballata di una sola strofa e un ritornello di quattro versi del quale rimane solo parte del penultimo [X] e l’ultimo [Y] che rima con quello finale della strofa.): C26=MP*30

XyyZ ABABBccz (ballata composta da un ritornello e tre stanze di otto versi tra endecasillabi e settenari): C30=MP37=P59

xyzyz abbcaddcceez (ballata di dodici stanze di dodici settenari e un ritornello iniziale): C13=Mp*32=P114

ZZ ABABBZ (ballata di nove stanze di sei endecasillabi e un ritornello iniziale): C19=P6



*



cantata alla maniera settecentesca, formata da sette recitativi in endecasillabi sciolti alternati da altrettante arie diseguali tra di loro (strofe da due a sei versi ciascuna con quinari e settenari piani tronchi e sdruccioli): C32=MP41=P67

cantata alla maniera settecentesca, formata da tre lunghi recitativi in endecasillabi sciolti alternati da altrettante arie diseguali tra di loro (la prima è un insieme di otto quartine di ottonari dallo schema aatt con t tronco, la seconda è un sonetto dallo schema ABAB ABAB CDE CDE, la terza è un insieme di sedici strofe pentastiche di settenari dallo schema sasat con s sdrucciolo e irrelato e t tronco): P69

endecasillabi e settenari rimati liberamente: P16

endecasillabi sciolti: MP*14; MP*15; MP*16; MP*19; AN16=P179; AN19=P190; AN22=P173; AN23=P174; P10; P12; P15; P19; P54; P55; P64; P98; P103; P105; P109; P135; P136; P149; P159; P162; P163

esametri: C8=MP14=P138

intermezzo di dramma, in cui compaiono quinari, settenari, decasillabi, con complessi schemi di rime: C7=MP15=P141

polimetro costituito da dodecasillabi, endecasillabi, settenari e senari tutti sdruccioli e tronchi: P68

polimetro formato in gran parte da ottave di endecasillabi (ABABABCC) intervallate da strofe di ottonari e quadrisillabi e da strofe di quinari e trisillabi: MP16

polimetro: MP*25

quinari sdruccioli e piani rimati e non rimati: MP22=P160

settenari sdruccioli e piani alternati non rimati: C10=MP29=P41

strofe (sei) di diversa lunghezza di endecasillabi e settenari rimati liberamente tra loro: C3=MP2=P120

strofe (sette) di senari rimati divisi in strofe di varia lunghezza, dai sei ai dieci versi: MP26=P8

strofe di tre e quattro versi dissimili tra di loro per tipo (endecasillabi, settenari e senari quasi tutti sdruccioli) con un verso tronco alla fine di ogni strofa: la forma metrica è di difficile decifrazione: P78

strofe di varia lunghezza di endecasillabi dattilici e settenari: MP17=P142

strofe diseguali di ottonari non rimati chiuse da un quadrisillabo: C9=MP13

lirica che consta di tre parti titolate (L’Uomo, L’Umanità, Il Tempo), ognuna delle quali differisce dalle altre per il verso adottato, ma ripete un simile impianto strutturale. Ognuna è costituita da quattro strofe di sei versi: due distici a rima baciata e due versi tronchi che rimano tra loro, secondo lo schema aatbbt (fa eccezione la prima strofa, in cui i distici sono a rima alternata, secondo lo schema abtabt). La prima parte è in ottonari, la seconda è in decasillabi e l’ultima in senari accoppiati sinarteti, tutti versi tipici della lirica romantica: C14=MP*27=P33

componimento incompiuto di metro incerto: MP*22; MP*23

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Alcune delle più belle e significative poesie di Mario Luzi pubblicate sul portale www.naufragi.org declamate splendidamente da Nicola Licciardello di Montieri (GR)

Licciardello Nicola.jpg

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Un sito agile, molto veloce da consultare, ma abbastanza approfondito per chi vuole imparare subito e bene a scrivere poesie rispettando le regole della metrica.

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L'opera completa de "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni.

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Alcuni commenti ai personaggi del romanzo.

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C'é chi sospetta che il Manzoni abbia scritto un opera in modo da poterne ricavare dei vantaggi.
Un commento non convenzionale che, però, crea qualche perplessità.

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La figura di Fazio degli Uberti, discendente da una illustre famiglia di tradizione ghibellina,
è legata all'opera "Il Dittamondo", poema didascalico in terza rima di imitazione dantesca, incompleto, dove l'autore immagina di compiere un viaggio fornendo notizie di  carattere geografico e storico.

(Salvatore Armando Santoro)
 

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Tutta la "Divina Commedia" di Dante Alighieri con commenti e approfondimenti consultabili on-line.
Un pezzo davvero interessante per leggere e capire l'opera del grande poeta italiano.

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Vi proponiamo la traduzione completa de "La Divina Commedia" di Dante Alighieri in lingua spagnola.

L'opera è stata tradotta dal Prof. Luìs Martìnes de Merlo dell'Università di Madrid.

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Un ottimo riferimento per approfondimenti peloegrafici.

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Un bellissimo portale che contiene, analisi e giudizi critici di testi italiani e stranieri. Un utile strumento per chi vuole capirne di più nell'approfondimento della struttura dei testi poetici.

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Lezioni di metrica:

Università di Bologna: "Novembre" di Giovanni Pascoli!

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ANCORA ALTRI SAGGI DI METRICA SU ALCUNE POESIE DI GIOVANNI PASCOLI. QUESTA VOLTA E' IL PORTALE www.studenti.it CHE SEGNALIAMO.

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Il link vi riporta alla sestina di Francesco Petrarca pubblicata sul Canzoniere. L'analisi del contenuto e fatto da Alissa Peron ed è pubblicato sul portgale www.atuttascuola.it

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Tutte le poesie di Cecco Angiolieri, copiabili e facile da utilizzare per le proprie raccolte e per i propri studi.

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Il portale RAI educational riservato alla letteratura (ed all'arte più in generale).

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Un utile strumento per conoscere tutte le riviste letterarie della nostra recente storia passata.
Alcune sezioni sono incomplete e possono essere completate dai lettori secondo la metodologia Wikipedia.

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La fondazione valdostana di Natalino Sapegno: tutto sul centro studi storico-letterario (Biografia e attività Fondazione).

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Una buona sintesi della storia della letteratura italiana con molte recensioni monografiche che ritengo utili per i visitatori del portale.

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Una sintesi (eccessiva) della storia della letteratura italiana, ma un buon portale con elencati tutti i vincitori dei premi Nobel e dei premi letterari nazionali.

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Una delle più complete raccolte dei sonetti di Gioacchino Belli!

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Una delle più complete raccolte dei sonetti di Gioacchino Belli!

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QUESTO PORTALE PENSO TORNI UTILE A TUTTI GLI APPASSIONATI DI MUSICA CHE CI TROVERANNO NON SOLO TESTI MA ANCHE SPARTITI MUSICALI.

Wikitesti.com è un un'enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

In queste pagine troverai testi , accordi dei vari Album , Canzoni e video, karaoke, midi e karaoke

E SI PUO' COLLABORARE PER ESPANDERE LA RACCOLTA DI NUOVI TESTI.

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Un bel portale con una profonda discussione dal punto di vista laico dell'Umanesimo.

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Vi è una letteratura nascosta, di seconda serie diciamo con un eufemismo, quella che matura dentro le carceri dove a volte vi sono deteneuti che si sono macchiati di orrendi delitti e detenuti che non hanno fatto nulla. La giustizia funziona così. Ma tra i detenuti che si sono macchiati di orrendi delitti prima o poi matura l'idea di umanità ed a quel punto il carcere a vita non è più una condanna ma una tortura, un supplizio, perchè è gente cosciente di stare scontando due pene: quella inflitta dalla società per aver infranto le regole e quella interiore che ha fatto prendere coscienza a molte persone non diciamo degli errori commessi ma di non aver valutato nel momento in cui si stava commettendo un crimine di stare per fare del male ad un altro essere umano. E questa consapevolezza rende alla fine il carcere inutile e penoso perchè la Costituzione garantisce il recupero delle persone deviate, ma poi si vedono negato questo diritto nel momento in cui prendono coscienza dei propri errori. Insomma la pena deve essere una e non precludere mai il recupero civile dell'individuo. L'ergastolo, comunque lo si veda, preclude anche questa possibilità a coloro che hanno alla fine capito di aver sbagliato e non serve più a nulla!

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Chiudi LETTERATURA LAPPONE

Una descrizione sintetica dei costumi e della letteratura dei popoli lapponi in una ricerca degli studenti del Liceo Berchet di Milano.

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Chiudi LETTERATURA LATINA

UN ELENCO DI DETTI ED AFORISMI IN LATINO CON LA RELATIVA TRADUZIONE E SPIEGAZIONE.

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UN MODO SEMPLICE PER IMPARARE (O RIPASSARE) COME DI SCRIVERE I NUMERI ROMANI. E QUESTA VOLTA L'INDICAZIONE ARRIVA DA WIKIPEDIA, L'ENCICLOPEDIA LIBERA DELLA RETE CHE CONVIENE SEMPRE FINANZIARE INVIANDO ANCHE UN PICCOLISSIMO CONTRIBUTO.

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Un ottimo sito per apprendere le origini della letteratura latina, indispensabile per apprezzare e capire la storia della letteratura italiana.

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Leuconoe, una delle donne più amate dal poeta latino Orazio, é la figura mitica che si incontra nel 1° Libro delle Odi. Mi sembra interessante la lezione che l'autore, che l'ha inserita in Wikipedia, ci offre e che val la pena sottoporre all'attenzione ed al giudizio dei visitatori del nostro portale.

La poesia in latino e la sua traduzione

http://www.itccarli.it/Matematica/carlorazio.php

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Un ottimo portale con una buona sintesi della grammatica, della sintassi e delgi autori latini.

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Il progetto Ovidio nasce da una brillante idea del Dr. Nunzio Castaldi, coadiuvato da altri amici professionisti che credono in questa iniziativa, per fornire a titolo del tutto gratuito a studenti e ricercatori alcuni strumenti fondamentali per approfondire l'analisi e lo studio della storia della letteratura latina.

Nunzio Castaldi, apprezza moltissimo l'opera del Prof. Giuseppe Petronio, recentemente scomparso, e si appresta a seguirne le orme.

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Un buon sito per approfondire argomenti specifici di letteratura e sintassi latina.

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Vi troverete di tutto: grammatica, sintassi, letteratura, prosodia e metrica, poeti e scrittori latini, ecc...

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Un bel portale da visitare con una ricca documentazione sulla metrica antica utile a chi vuole approfondire questa interessantissima materia.

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Chiudi LETTERATURA PORTOGHESE

Uno dei portali più completi di letteratura portoghese, con rimandi anche a siti monografici.

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Chiudi LETTERATURA REGIONI ITALIANE - VALLE D'AOSTA

Salvatore Armando Santoro è residente in Valle d'Aosta dal 1963. E' presidente del Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano (GR) ed è l'organizzatore del Bando Internazinale di Poesia, Narratuva e Saggistica Vretum a Patù (Lecce) Bando Letterario Europeo di Poesia e Narrativa Città di Montieri.

Organizza periodici incontri di poeti in diverse regioni italiane. In particolare l'incontro annuale dei Poeti Saletini a Patù (Lecce)

Ha pubblicato due volumi di poesie. Il primo, La Sabbia negli occhi, nel 2006, ed il secondo "Ad Occhi chiusi - Poesie d'amore", nel 2010.

E' presente in moltissime antologie letterarie, quali "Pater" (Edizioni Morgana - Firenze) ed alcune della Keltia Editrice di Aosta e, nel 2016, anche su "Orme Poetiche" (Intermedia Edizioni - Viterbo),  una antologia autogestita con approfondita presentazione della giornalista Rai1, Cinzia Baldazzi, collaboratrice e conduttrice nei programmi poetici e di intrattenimento della Rai.

Le sue poesie, tutte con Licenza Creative Common (quindi di pubblico utilizzo ma non a scopo commerciale)  sono molto presenti in rete e, soprattutto, sui portali

http://www.poetare.it/santoro.html

html://www.poesieincalce.com

 

 

 

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Pagina in allestimento aperta al contributo di tutti coloro che vorranno indicare link utili per sviluppare una storiografia completa della Regione Valle d'Aosta.

Riteniamo che in particolare la pagina può essere arricchita con suggerimenti utili a costruire una bibliografia essenziale di autori che si sono interessati di letteratura franco-provenzale anche in Italia, cosiderato che questa Regione si pone a cavallo delle Alpi in una area geografica dove, per l'appunto, sono fiorite le prime espressioni di questa esperienza letteraria che aveva trovato ampia ospitalità e diffusione presso la corte dei Normanni a Palermo e che è stata la base di partenza di quella Letteratura Siciliana che poi, per alterne vicende storiche, si perfezionò e si consolidò nel resto dell'Italia proprio attraverso il contributo dei maestri senesi prima e fiorentini dopo.

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Chiudi LETTERATURA RUMENA

Una buona sintesi storico-letteraria dello sviluppo della letteratura in Romania.

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Chiudi LETTERATURA RUSSA

Ruggero Mascolo, laureato in Lettere a Padova, con molteplici interessi culturali, é un appassionato di Letteratura Russa.
Vi proponiamo il suo portale dove é possibile anche "leggere" l'Italia con gli occhi degli scrittori russi.


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Portale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore riservato agli studendi ed a tutti coloro che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla letteratura e sulla cultura russa.

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Vi proponiamo un link che vi rimanda al portale Aanterem - Rivista di Ricerca Letteraria.
Qui é possibile ascoltare una rara registrazione della voce del grande poeta russo Osip Mandel'stam (1891-1938) che recita alcune sue poesie.

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Chiudi LETTERATURA SPAGNOLA

Il testo originale digitalizzato del manoscritto "El Cid Campeador".

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Un portale prezioso per chi é appassionato di letteratura spagnola. Ci si trova di tutto.

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Chiudi LETTERATURA SUDAMERICANA

UNA BREVE SINTESI DELLA LETTERATURA E DEGLI AUTORI DEL CONTINENTE SUDAMERICANO.

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Chiudi LETTERATURA TEDESCA

Se sei un appassionato di Lettreratura e cultura tedesca ecco un portale che merita di essere visitato.

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Chiudi LO SAPEVATE?

La Casa di Terra è un'azienda valdostana specializzata nell'utilizzo di materiali naturali per le diverse applicazioni edili.

Prepara anche personale che desidera specializzarsi nell'arte del rispetto ambientale per l'abbassamento dei valori di CO2 nell'atmosfera.

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Chiudi Libertà e Cultura Informatica e non solo...

Le licenze Creative Commons offrono un insieme flessibile di protezioni e libertà per autori, artisti e educatori. Partendo dal concetto "tutti i diritti riservati", tipico del diritto d'autore tradizionale, offriamo a chi è interessato degli strumenti per un approccio "alcuni diritti riservati". Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Tutti i nostri strumenti sono utilizzabili gratuitamente.

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La Electronic Frontier Foundation (EFF) è stata costituita nel luglio 1990 negli Stati Uniti per assicurare che i principi della libertà di opinione e di scambio di informazioni siano pienamente rispettati con l'emergere di nuove tecnologie di comunicazione.

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La FSF Europe, attiva dal 10 Marzo 2001, supporta a livello europeo il Software Libero in tutti i suoi aspetti e in modo particolare il Progetto GNU. Sosteniamo attivamente lo sviluppo di Software Libero e il progresso dei sistemi operativi basati su GNU, come GNU/Linux. Inoltre forniamo assistenza a politici, avvocati e giornalisti, con l'obiettivo di assicurare un futuro legale, politico e sociale al Software Libero.

Il lavoro della FSF Europe è reso possibile da molti contributi individuali, in particolare dalla Fellowship della FSFE. Un modo per contribuire è quello di unirsi subito e invitare altri a farlo.

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ILS - Italian Linux Society è un associazione no profit che si occupa di favorire progetti relativi allo sviluppo di GNU/Linux e del Software Libero in Italia, nonché di favorire il coordinamento tra i vari gruppi di utenti Linux.

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Il Quotidiano di Internet dal 1996.

Punto Informatico offre informazioni aggiornate giornalmente su Internet e sul mondo dell'informatica.

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Il portale di Wikisource che pubblica le opere non più soggette a copyright e quelle con licenza Creative Common. 

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Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa, ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

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Chiudi MEDIOEVO

Un bel portale dove poter trovare moltissime notizie utili sul periodo medioevale.

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Chiudi MINORANZE LINGUISTICHE

La bibliografia essenziale per le vostre ricerche e per saperne di più sulle minoranze linguistiche e culturali.

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BREVE STORIA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE ITALIANE

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Conoscere la cultura delle minoranze linguistiche in italia vuol dire riscoprirne le origini ed accettare la loro diversità.
In questo portale alcune informazioni per incominciare a conoscere la storia di alcune minoranze albanesi presenti in Calabria.

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Una sintesi su Wikipedia

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Tutto quello che vorresti sapere sulla tutela delle minoranze linguistiche italiane.
Giurisprudenza e leggi (regionali, nazionali ed europee) sulla tutela delle miniranze linguistiche in Italia ed in Europa.

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La vita errante di Giuseppe Serembe (San Cosmo Albanese, Cosenza 1844 - San Paolo del Brasile 1901) simboleggia emblematicamente l'inquietudine di uno spirito sofferente e tuttavia entusiasta, sempre proteso verso l'infinito. Nato in una piccola comunità arbëreshe (albanese) della Calabria, egli ha cantato la natura, l'amore, il dolore, la fede e l'impegno civile in versi che fondono l'armonia dei suoni con la plasticità delle immagini e la freschezza del sentimento. Nella Biblioteca del sito www.comune.sancosmoalbanese.cs.it è possibile consultare e scaricare gratuitamente, oltre ai testi originali, la prima traduzione poetica in italiano (Giuseppe Serembe, Canti, San Cosmo Albanese 2007), apparsa di recente.

sportellolinguistico@comune.sancosmoalbanese.cs.it

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Chiudi NOTIZIE SU MARIO LUZI

Alcune note biografiche tratte dalle pagine del Premio Letterario "Il Fiore" di Chiesina Uzzanese (PT)

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Alcuni cenni biografici e la raccolta completa delle opere del grande poeta.

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Un bellissimo pezzo da leggere tutto d'un fiato.

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Alcune notizie sul paese dove nacque Mario Luzi

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Una sintetica ma completa biografia di Mallarmé, il poeta molto amato da Luzi e che fu l'autore sul quale sviluppò la sua tesi di laurea.

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