Il Circolo 
LETTURA ITALIANA E STRANIERA, INFORMATICA E VARIE 
|
 Circolo Culturale "Mario Luzi" di Boccheggiano (GR)
Benvenuti nel portale del
Circolo Culturale "Mario Luzi"
promotore del Bando Letterario Europeo
di Poesia e Narrativa Città di Montieri

(La foto di Mario Luzi é di Caterina Trombetti)
ESSERE NOI STESSI
di Salvatore Armando Santoro
Non avere vergogna
di scrivere versi,
non temere i giudizi
sciocchi
degli indifferenti.
Sii te stesso!
Fai parlare il tuo cuore
e semina le tue emozioni
nei campi del mondo!
Troverai sempre
un’anima pura
che si disseterà
alla tua fonte,
che berrà avida
i tuoi sentimenti.
Attorno a noi
non tutto è aridità!
MEMORIA
di Salvatore Armando Santoro
Non sprecare
gli attimi immobili
che più generazioni
hanno mutato.
Essa è lì,
sasso nella roccia,
e, come tale,
eterna.
Io morirò,
ma fino all'ultimo minuto
l'immagine di una spiaggia
inseguirà
i miei sogni lontani
e gli spruzzi salmastri
investiranno ancora
il mio petto ansimante.
Poi, il tramonto
allagherà gli spazi
che dall'Etna
vanno ai Peloritani,
ed il silenzio
si confonderà
con gli sciacqui dell'onda
che lieve sfiora
la spiaggia pietrosa
dei miei lidi lontani.
 Le 5 Ultime Notizie
PREMIAZIONE FINALISTI BANDO LETTERARIO CITTA' DI MONTIERI
Si comunica che la Giuria non ha ancora terminato la lettura dei testi dei concorrenti e, pertanto, i ristretti tempi a disposizione ci consigliano di spostare la premiazione dei finalisti ad altra data rispetto a quella del 19 maggio fissata dal programma.
Ci auguriamo di poter essere, nel giro di qualche settimana, nelle condizioni di concludere anche questa incombenza che sta aggiungendo nuovo stress alla mia attuale situazione di salute.
Mi dispiace di questo ulteriore contrattempo e rinnovo la richiesta ai concorrenti di comunicare tramite email (santoro3000 (@) alice.it) la loro disponibilità o meno ad essere presenti alla premiazione se inclusi nella lista dei finalisti.
Questa informazione ci è indispensabile per capire quanti premiati potrebbero essere presenti alla manifestazione perchè in caso di scarsa affluenza diventa superfluo farci riservare il teatro di Boccheggiano e troveremo una soluzione meno plateale e più razionale.
Cari saluti a tutti i concorrenti.
Salvatore Armando Santoro - Presidente del Circolo Luzi di Boccheggiano
Clicca qui per aprire la news 
PREMIAZIONE FINALISTI BANDO LETTERARIO CITTA' DI MONTIERI
Si comunica che la Giuria non ha ancora terminato la lettura dei testi dei concorrenti e, pertanto, i ristretti tempi a disposizione ci consigliano di spostare la premiazione dei finalisti ad altra data rispetto a quella del 19 maggio fissata dal programma.
Ci auguriamo di poter essere, nel giro di qualche settimana, nelle condizioni di concludere anche questa incombenza che sta aggiungendo nuovo stress alla mia attuale situazione di salute.
Mi dispiace di questo ulteriore contrattempo e rinnovo la richiesta ai concorrenti di comunicare tramite email (santoro3000 (@) alice.it) la loro disponibilità o meno ad essere presenti alla premiazione se inclusi nella lista dei finalisti.
Questa informazione ci è indispensabile per capire quanti premiati potrebbero essere presenti alla manifestazione perchè in caso di scarsa affluenza diventa superfluo farci riservare il teatro di Boccheggiano e troveremo una soluzione meno plateale e più razionale.
Cari saluti a tutti i concorrenti.
Salvatore Armando Santoro - Presidente del Circolo Luzi di Boccheggiano

Celebrazione in ricordo dello
“scoprimento della nuova facciata di
Santa Maria del Fiore”
(12 Maggio 1887)
Sabato 12 maggio 2012
Ore 10.30 – Basilica di Santa Maria del Fiore
Deposizione di una corona di alloro al busto dell’Architetto Emilio De Fabris (navata sinistra della Basilica), in ricordo dell’inaugurazione della facciata del Duomo.
Ore 10.45
Centro di Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore
Piazza San Giovanni 7, Sala Brunelleschi
Convegno dal titolo
“125° Anniversario dallo Scoprimento della facciata del
Duomo di Firenze”
Saluti di
Monsignor Claudio Maniago
Eugenio Giani e Franco Lucchesi
Interventi
Cristina Acidini – Soprintendente per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale Fiorentino, “La serie degli uomini illustri di Toscana”.
Alessandra Marino- Soprintendente per i Beni architettonici, paesaggisti, storici, artistici ed etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato, “Le facciate del Duomo di Firenze: architettura e metamorfosi”.
Francesco Gurrieri - Docente ordinario di restauro dei monumenti alla Facoltà di Architettura di Firenze, “Una querelle lunga un secolo”.
Bruno Santi – Consigliere dell’Opera di Santa Maria del Fiore, “Il tema mariano nelle statue della facciata del Duomo”.
Leonardo Cappelletti – Docente di Storia della Chiesa Medievale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, “La facciata dei fiorentini: storia di un orgoglio cittadino”.
Il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani
Il Presidente dell'Opera Santa Maria del Fiore Franco Lucchesi
Clicca qui per aprire la news 
Celebrazione in ricordo dello
“scoprimento della nuova facciata di
Santa Maria del Fiore”
(12 Maggio 1887)
Sabato 12 maggio 2012
Ore 10.30 – Basilica di Santa Maria del Fiore
Deposizione di una corona di alloro al busto dell’Architetto Emilio De Fabris (navata sinistra della Basilica), in ricordo dell’inaugurazione della facciata del Duomo.
Ore 10.45
Centro di Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore
Piazza San Giovanni 7, Sala Brunelleschi
Convegno dal titolo
“125° Anniversario dallo Scoprimento della facciata del
Duomo di Firenze”
Saluti di
Monsignor Claudio Maniago
Eugenio Giani e Franco Lucchesi
Interventi
Cristina Acidini – Soprintendente per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale Fiorentino, “La serie degli uomini illustri di Toscana”.
Alessandra Marino- Soprintendente per i Beni architettonici, paesaggisti, storici, artistici ed etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato, “Le facciate del Duomo di Firenze: architettura e metamorfosi”.
Francesco Gurrieri - Docente ordinario di restauro dei monumenti alla Facoltà di Architettura di Firenze, “Una querelle lunga un secolo”.
Bruno Santi – Consigliere dell’Opera di Santa Maria del Fiore, “Il tema mariano nelle statue della facciata del Duomo”.
Leonardo Cappelletti – Docente di Storia della Chiesa Medievale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, “La facciata dei fiorentini: storia di un orgoglio cittadino”.
Il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani
Il Presidente dell'Opera Santa Maria del Fiore Franco Lucchesi

E' MORTO DIEGO COCOLO, UN AMICO CHE AMAVA LA SCRITTURA

Il 19 Aprile si è spento un altro poeta amico con il quale ogni tanto scambiavamo dei messaggi ed anche qualche telefonata. Poi avevo perso i contatti e non ho più trovato neppure la email per poter fare le condoglianze alla famiglia che ho rivolto alla figlia in modo improprio tramite la sua pagina di Facebok. Diego era nativo di Cosoleto della Chiesa, un paese alle pendici dell'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria, quindi anche mio corregionale. E di Cosoleto me ne ricordo essendo stata una delle mie tappe per le riunioni che effettuavo da sindacalista quando ancora operavo a Reggio Calabria e per averci accompagnato, ancora munito del foglio rosa, un vecchio sindacalista che si interessava di sindacato e che non riusciva più a guidare.
Il mio rammarico? Una settimana o poco più prima della morte di Diego era apparso su poetare questo breve racconto:
Due chili di grano
Seconda guerra mondiale: i tedeschi erano in fuga, gli americani erano da poco sbarcati, non c'era piu' nulla da mangiare, Maria, mia sorella ha pulito il granaio e ha ricavato due chili di grano, li ha messi in un sacchetto che mi ha spedito al mulino. Quindi con quella farina c'era da mangiare tagliatelle per una settimana.
Vicino al mulino sul fiume c'erano i militari italiani che avevano situato delle contraeree, uno di essi mi ha disse: "Dove vai ragazzo? "
Risposi:"Sono andato al mulino per sopravvivere qualche giorno"..
Allora lui: "Fermati, non andare via" mi riempì il sacchetto di scatolame e di gallette
" Prima che li mangino i tedeschi, è meglio che li mangiate voi…. "
In famiglia sembrava fosse tornata la ricchezza.
Basta poco per fare felice una famiglia; ieri come oggi.
Avevo predisposto un commento perchè in fondo quello che Diego raccontava era vita vissuta anche dai "ragazzi" della mia generazione che avevano conosciuto in quegli identici anni il dramma della guerra (ed io nel 1943 abitavo a Polistena a pochi km da Cosoleto) ed anch'io avevo "gustato" il buon sapore delle scatolette e delle gallette dei soldati italiani ed americani dopo la fame nera degli ultimi anni di guerra. Ebbene per uno dei soliti scherzi della rete, mi era caduta la linea ed avevo perso il commento. Sfiduciato avevo rinunciato a questo breve contatto che virtualmente mi avrebbe riavvicinato all'amico Diego e che avrebbe potuto rappresentare per noi l'ultimo saluto.
Di Diego riporto anche una breve biografia pubblicata sul portale www.poetare.it, dove pubblicava tutte le sue opere di narrativa:
Oggi, su “Internet” si corre, si salta da un sito all’altro, si inseguono gli itinerari più svariati ed impensati, ci si perde e poi ci si ritrova; perciò Diego Cocolo ( 23-06-1927), scrive puntando sulla versatilità, passa da testi di cronaca personale a citazioni storiche, da ricostruzioni geografiche a riflessioni filosofiche. Il bisogno della letteratura, secondo le parole dell’autore “è agilità, mobilità , disinvoltura nel saltare da un’ argomento all’altro, nell’esigenza di affrontare le più svariate tematiche, siano esse storiche che filosofico- scientifiche.” Si sofferma a riflettere sulle note dello “Zibaldone” di Giacomo Leopardi , che definisce lo stile con parole quanto mai attuali: “La rapidità e la concisione dello stile deve presentare all’anima una folla di idee simultanee che fanno ondeggiare l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o d’immagini e sensazioni spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio e priva di sensazioni…” Diego Cocolo, da autodidatta scrive per regalarci “emozioni” rievocando momenti di vita vissuta. Tra le sue opere ricordiamo: - L’isola felice che non c’è - I giganti fumanti - Oltre l’orizzonte - Il vento della sera - Giro lungo, nell’America dell’Ovest - Ma il dolore non ha una bandiera - Note di viaggio: città e sentieri del bel paese - Perché nulla vada disperso - Dolomiti e sentieri d’Italia - Il sale della vita-
Trovate opere e dipinti sul sito: http://www.tizianaweb.it/diegococolo.htm
E per conoscere meglio le qualità e l'animo di Diego Cocolo eccovi l'intervista che l'amico Renzo Montagnoli aveva pubblicato sul suo portale www.arteinsieme.net che traccia una breve sintesi del suo modo di testimoniare il suo attaccamento alla scrittura.
L’intervista è a Diego Cocolo, ex maresciallo dei carabinieri (è da tempo in pensione) che ama dipingere deliziosi acquerelli e, soprattutto, viaggiare. Dai suoi numerosi pellegrinaggi in diverse località del mondo ritrae spunti e impressioni che poi traspone su carta, in piacevolissimi racconti, non solo di viaggio.
Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?
Alla base delle opere di ognuno di noi c’é sempre un messaggio da dare ai giovani, il nostro è lo stesso con il quale il Divino Dante, parlando dell’eroe omerico Ulisse, ha scritto: “Fatti non fosti a viver come bruti, ma per eseguir virtute e conoscenze”, ma soprattutto di mantenere sempre alta la dignità della natura umana che ci affratella.
Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?
Prima di scrivere bisogna leggere molto, perché la lettura vuol dire gioia di vivere.
Che cosa leggi di solito?
In qualità di pensionato,e come la maggior parte dei pensionati, la prima cosa che faccio il mattino,appena mi siedo al tavolo del Bar, e tra un caffè e quattro chiacchiere con i vecchi amici , do un occhiata ai quotidiani, per vedere che cosa é successo nel mondo e in particolare nella nostra provincia. Nel tempo libero, tra una pipata e l’altra,seduto sotto il gazebo, cerco di leggere alcune pagine di un buon libro o delle numerose riviste alle quali siamo abbonati.
Quando hai iniziato a scrivere?
Si potrebbe dire che scrivo da sempre, ma da quando ho scoperto il Computer e Internet, dove si corre, si salta da un sito all’altro, si inseguono gli itinerari più svariati ed impensati, ci si perde e poi ci si ritrova, perciò chi scrive, come ebbi modo di scrivere in un’altra occasione, dovrà puntare sulla versatilità passando da testi di cronaca personale a citazioni storiche, da ricostruzioni geografiche a riflessioni filosofiche.
I tuoi rapporti con l’editoria.
Fino ad oggi, non ho ancora avuto l’occasione di avere rapporti con l’editoria, perché io scrivo per me stesso, come la stessa cosa ho fatto e faccio con la pittura.
Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?
Sì, é proprio così, scrivere ha cambiato in modo radicale la mia vita, un antico proverbio recita: lo scrivere apre gli orizzonti della nostra memoria, che in fondo non é altro che il sale della vita. Oltre alla letteratura, pratico altri hobby, come per esempio, quello di plasmare la creta e l’escursionismo sui sentieri del nostro Belpaese. Da queste lunghe e meravigliose passeggiate, dove ho modo di conoscere da vicino e di apprezzare le bellezze del paesaggio dolomitico. Oltre agli appunti sulla piccola agenda, cerco anche di illustrarli con pochi tratti con gli acquerelli, per poi riprenderli nel piccolo studio.
Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.
E’ sempre difficile dare dei consigli ai giovani che hanno intenzione di iniziare a scrivere. Mi permetto solo di suggerire a questi giovani che si affacciano per la prima volta alla letteratura, che in questi ultimi tempi sempre più congestionati che ci attendono, il bisogno della letteratura dovrà puntare sull’agilità, sulla mobilità e sulla disinvoltura nel saltare da un argomento all’altro e nell’affrontare le più svariate tematiche, siano esse storiche che filosofiche - scientifiche.
Alla famiglia ed alla figlia Tiziana vadano le mie condoglianze personali e quelle del Circolo Luzi.
Salvatore Armando Santoro - Webmaster
Clicca qui per aprire la news 
E' MORTO DIEGO COCOLO, UN AMICO CHE AMAVA LA SCRITTURA

Il 19 Aprile si è spento un altro poeta amico con il quale ogni tanto scambiavamo dei messaggi ed anche qualche telefonata. Poi avevo perso i contatti e non ho più trovato neppure la email per poter fare le condoglianze alla famiglia che ho rivolto alla figlia in modo improprio tramite la sua pagina di Facebok. Diego era nativo di Cosoleto della Chiesa, un paese alle pendici dell'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria, quindi anche mio corregionale. E di Cosoleto me ne ricordo essendo stata una delle mie tappe per le riunioni che effettuavo da sindacalista quando ancora operavo a Reggio Calabria e per averci accompagnato, ancora munito del foglio rosa, un vecchio sindacalista che si interessava di sindacato e che non riusciva più a guidare.
Il mio rammarico? Una settimana o poco più prima della morte di Diego era apparso su poetare questo breve racconto:
Due chili di grano
Seconda guerra mondiale: i tedeschi erano in fuga, gli americani erano da poco sbarcati, non c'era piu' nulla da mangiare, Maria, mia sorella ha pulito il granaio e ha ricavato due chili di grano, li ha messi in un sacchetto che mi ha spedito al mulino. Quindi con quella farina c'era da mangiare tagliatelle per una settimana.
Vicino al mulino sul fiume c'erano i militari italiani che avevano situato delle contraeree, uno di essi mi ha disse: "Dove vai ragazzo? "
Risposi:"Sono andato al mulino per sopravvivere qualche giorno"..
Allora lui: "Fermati, non andare via" mi riempì il sacchetto di scatolame e di gallette
" Prima che li mangino i tedeschi, è meglio che li mangiate voi…. "
In famiglia sembrava fosse tornata la ricchezza.
Basta poco per fare felice una famiglia; ieri come oggi.
Avevo predisposto un commento perchè in fondo quello che Diego raccontava era vita vissuta anche dai "ragazzi" della mia generazione che avevano conosciuto in quegli identici anni il dramma della guerra (ed io nel 1943 abitavo a Polistena a pochi km da Cosoleto) ed anch'io avevo "gustato" il buon sapore delle scatolette e delle gallette dei soldati italiani ed americani dopo la fame nera degli ultimi anni di guerra. Ebbene per uno dei soliti scherzi della rete, mi era caduta la linea ed avevo perso il commento. Sfiduciato avevo rinunciato a questo breve contatto che virtualmente mi avrebbe riavvicinato all'amico Diego e che avrebbe potuto rappresentare per noi l'ultimo saluto.
Di Diego riporto anche una breve biografia pubblicata sul portale www.poetare.it, dove pubblicava tutte le sue opere di narrativa:
Oggi, su “Internet” si corre, si salta da un sito all’altro, si inseguono gli itinerari più svariati ed impensati, ci si perde e poi ci si ritrova; perciò Diego Cocolo ( 23-06-1927), scrive puntando sulla versatilità, passa da testi di cronaca personale a citazioni storiche, da ricostruzioni geografiche a riflessioni filosofiche. Il bisogno della letteratura, secondo le parole dell’autore “è agilità, mobilità , disinvoltura nel saltare da un’ argomento all’altro, nell’esigenza di affrontare le più svariate tematiche, siano esse storiche che filosofico- scientifiche.” Si sofferma a riflettere sulle note dello “Zibaldone” di Giacomo Leopardi , che definisce lo stile con parole quanto mai attuali: “La rapidità e la concisione dello stile deve presentare all’anima una folla di idee simultanee che fanno ondeggiare l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o d’immagini e sensazioni spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio e priva di sensazioni…” Diego Cocolo, da autodidatta scrive per regalarci “emozioni” rievocando momenti di vita vissuta. Tra le sue opere ricordiamo: - L’isola felice che non c’è - I giganti fumanti - Oltre l’orizzonte - Il vento della sera - Giro lungo, nell’America dell’Ovest - Ma il dolore non ha una bandiera - Note di viaggio: città e sentieri del bel paese - Perché nulla vada disperso - Dolomiti e sentieri d’Italia - Il sale della vita-
Trovate opere e dipinti sul sito: http://www.tizianaweb.it/diegococolo.htm
E per conoscere meglio le qualità e l'animo di Diego Cocolo eccovi l'intervista che l'amico Renzo Montagnoli aveva pubblicato sul suo portale www.arteinsieme.net che traccia una breve sintesi del suo modo di testimoniare il suo attaccamento alla scrittura.
L’intervista è a Diego Cocolo, ex maresciallo dei carabinieri (è da tempo in pensione) che ama dipingere deliziosi acquerelli e, soprattutto, viaggiare. Dai suoi numerosi pellegrinaggi in diverse località del mondo ritrae spunti e impressioni che poi traspone su carta, in piacevolissimi racconti, non solo di viaggio.
Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?
Alla base delle opere di ognuno di noi c’é sempre un messaggio da dare ai giovani, il nostro è lo stesso con il quale il Divino Dante, parlando dell’eroe omerico Ulisse, ha scritto: “Fatti non fosti a viver come bruti, ma per eseguir virtute e conoscenze”, ma soprattutto di mantenere sempre alta la dignità della natura umana che ci affratella.
Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?
Prima di scrivere bisogna leggere molto, perché la lettura vuol dire gioia di vivere.
Che cosa leggi di solito?
In qualità di pensionato,e come la maggior parte dei pensionati, la prima cosa che faccio il mattino,appena mi siedo al tavolo del Bar, e tra un caffè e quattro chiacchiere con i vecchi amici , do un occhiata ai quotidiani, per vedere che cosa é successo nel mondo e in particolare nella nostra provincia. Nel tempo libero, tra una pipata e l’altra,seduto sotto il gazebo, cerco di leggere alcune pagine di un buon libro o delle numerose riviste alle quali siamo abbonati.
Quando hai iniziato a scrivere?
Si potrebbe dire che scrivo da sempre, ma da quando ho scoperto il Computer e Internet, dove si corre, si salta da un sito all’altro, si inseguono gli itinerari più svariati ed impensati, ci si perde e poi ci si ritrova, perciò chi scrive, come ebbi modo di scrivere in un’altra occasione, dovrà puntare sulla versatilità passando da testi di cronaca personale a citazioni storiche, da ricostruzioni geografiche a riflessioni filosofiche.
I tuoi rapporti con l’editoria.
Fino ad oggi, non ho ancora avuto l’occasione di avere rapporti con l’editoria, perché io scrivo per me stesso, come la stessa cosa ho fatto e faccio con la pittura.
Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?
Sì, é proprio così, scrivere ha cambiato in modo radicale la mia vita, un antico proverbio recita: lo scrivere apre gli orizzonti della nostra memoria, che in fondo non é altro che il sale della vita. Oltre alla letteratura, pratico altri hobby, come per esempio, quello di plasmare la creta e l’escursionismo sui sentieri del nostro Belpaese. Da queste lunghe e meravigliose passeggiate, dove ho modo di conoscere da vicino e di apprezzare le bellezze del paesaggio dolomitico. Oltre agli appunti sulla piccola agenda, cerco anche di illustrarli con pochi tratti con gli acquerelli, per poi riprenderli nel piccolo studio.
Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.
E’ sempre difficile dare dei consigli ai giovani che hanno intenzione di iniziare a scrivere. Mi permetto solo di suggerire a questi giovani che si affacciano per la prima volta alla letteratura, che in questi ultimi tempi sempre più congestionati che ci attendono, il bisogno della letteratura dovrà puntare sull’agilità, sulla mobilità e sulla disinvoltura nel saltare da un argomento all’altro e nell’affrontare le più svariate tematiche, siano esse storiche che filosofiche - scientifiche.
Alla famiglia ed alla figlia Tiziana vadano le mie condoglianze personali e quelle del Circolo Luzi.
Salvatore Armando Santoro - Webmaster

SUPERATE LE 270.000 VISITE
Ieri abbiamo superato le 270.000 visite al portale. Un bel traguardo dalla prima sua apparizione in rete, che ci incoraggia ad inserire nuove pagine e che ci suggerisce di aprirci a nuovi servizi.
Uno di questi sarà la pagina della poesia che abbiamo già creato ma che richiede molto tempo per seguirla. E poi il nostro "Arengo della Poesia" vogliamo che contenga il meglio delle liriche italiane e di quelle che vengono pubblicate in rete anche da poeti sconosciuti.
Sarà compito del gruppo dei nostri esperti indicarci le migliori. Ci scusiamo da subito se rifiuteremo autocandidature. Non vogliamo pubblicare di tutto e di più per accontentare gli amici. Per questo ci sono altri portali commerciali che lo fanno già.
Noi proveremo a pubblicare solo poesie segnalate da esperti e solo loro avranno il compito di gestire la pagina che è stata creata dal nostro Francesco Galgani, membro del direttivo del Circolo, che ha costruito anche il portale e che ringraziamo per la cura periodica che dedica alla sua manutenzione.
Salvatore Armando Santoro - Webmaster
Clicca qui per aprire la news 
SUPERATE LE 270.000 VISITE
Ieri abbiamo superato le 270.000 visite al portale. Un bel traguardo dalla prima sua apparizione in rete, che ci incoraggia ad inserire nuove pagine e che ci suggerisce di aprirci a nuovi servizi.
Uno di questi sarà la pagina della poesia che abbiamo già creato ma che richiede molto tempo per seguirla. E poi il nostro "Arengo della Poesia" vogliamo che contenga il meglio delle liriche italiane e di quelle che vengono pubblicate in rete anche da poeti sconosciuti.
Sarà compito del gruppo dei nostri esperti indicarci le migliori. Ci scusiamo da subito se rifiuteremo autocandidature. Non vogliamo pubblicare di tutto e di più per accontentare gli amici. Per questo ci sono altri portali commerciali che lo fanno già.
Noi proveremo a pubblicare solo poesie segnalate da esperti e solo loro avranno il compito di gestire la pagina che è stata creata dal nostro Francesco Galgani, membro del direttivo del Circolo, che ha costruito anche il portale e che ringraziamo per la cura periodica che dedica alla sua manutenzione.
Salvatore Armando Santoro - Webmaster

|
QUESTO PORTALE HA UN COSTO DI GESTIONE SIA FINANZIARIO CHE DI IMPEGNO PERSONALE PER I RESPONSABILI DEL CIRCOLO CHE LO GESTISCONO.
CHI CI VOLESSE AIUTARE POTREBBE ISCRIVERSI AL CIRCOLO VERSANDO LA QUOTA ANNUALE DI 10,00 EURO SUL CONTO POSTEPAY CHE INVIEREMO PRIVATAMENTE.
QUESTA RISORSA SARA' POSITIVA PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' DEL CIRCOLO E LA CORRISPONDENTE SOMMA POTRA' ESSERE DEDOTTA DALLA QUOTA DI LETTURA RICHIESTA A COLORO CHE PARTECIPERANNO ANNUALMENTE AL BANDO LETTERARIO.
Ricerca 
Newsletter 
|