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E' MORTO SAVERIO STRATI: Una grande perdita per la cultura che non ha saputo valorizzare i suoi utimi scritti - da Salvatore Armando Santoro

E' MORTO SAVERIO STRATI: UN GRANDE SCRITTORE CALABRESE DIMENTICATO DA TUTTI MA NON DA CHI L'HA AMATO ED APPREZZATO

Mannaggia che delusione. Avevo fatto tanto per la sua pensione divulgando in rete la sua situazione (che altri avevano diffuso) ed intervenendo presso il Consiglio Regionale calabrese. Avevo parlato tante volte con lui al telefono (ed anche con la nipote in Calabria) ed avevo in macchina un suo volume di racconti che mi ero riproposto di passare a farmi dedicare. Insomma, non è stato destino di aver potuto abbracciare questo grande in vita. E da Scandicci ci ero passato più volte ma in orari in cui non volevo disturbare perché sapevo non stesse tanto bene. Mi dispiace tanto. Addio Saverio! Mi hai fatto sognare con il tuo volume "Tibi e Tascia" e mi avevi fatto ritornare bambino tanto volte. Ti voglio bene, tanto bene! Un grande che merita adesso di essere riscoperto e, soprattutto, che venga utilizzato il suo materiale cartaceo composto di saggi, nuovi volumi e recensioni. Lui mi ha ripetuto diverse volte che aveva oltre 5.000 pagine di documentazione e che nessuna Casa Editrice gli aveva offerto del lavoro nonostante che lui l'avesse richiesto più volte. Adesso gli sciacalli gireranno intorno al suo cadavere, ma fossi nei panni degli eredi farei pubblicare solo a piccole case editrici che forse gli sono state più vicine delle grandi anche se non hanno potuto aiutarlo.

Salvatore Armando Santoro - Webmaster

 

Il personaggio

Addio Saverio Strati: muore a Firenze
uno dei più grandi scrittori calabresi

E' spirato mercoledì 9 ma la notizia è trapelata solo dopo 48 ore. A dare l'annuncio il sindaco di Sant'Agata del Bianco, il paese del Reggino nel quale il celebre letterato era nato 90 anni fa

Addio Saverio Strati: muore a Firenzeuno dei più grandi scrittori calabresi

Saverio Strati

IL mondo della cultura è in lutto. Se ne va a novant'anni Saverio Strati, uno dei più grandi scrittori calabresi di tutti i tempi. La morte è avvenuta mercoledì 9 a Firenze, nella terra in cui da anni aveva stabilito la sua residenza, ma la notizia è emersa solo oggi e a renderla nota è il sindaco di Sant'Agata del Bianco, Giuseppe Strangio, il paese della Locride nel quale Strati era nato il 16 agosto 1924.

IL PROFILO: RACCONTAVA LE BATTAGLIE DELLA SUA TERRA

Proprio in vista del novantesimo compleanno dello scrittore era stata organizzata una serie di iniziative in suo onore e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva conferito una medaglia alla manifestazione riconsocendone l'alto valore. Ma il 2014 era iniziato con un dolore per Strati, che aveva appreso della morte di un altro grande nome della Calabria, Vincenzo Ziccarelli, scomparso il 6 gennaio (LEGGI): «Qualsiasi cosa dicessi o scrivessi in questo momento, mi porterebbe lacrime», aveva commentato Strati.

Due polmoni che hanno dato ossigeno culturale alla Calabria, Ziccarelli e Strati. Lo scrittore di Sant'Agata del Bianco era sempre stato affascinato dal mondo lettarario, anche quando, da giovane, lavorava come muratore. Dopo la seconda guerra mondiale riesce a riprendere gli studi interrotti e a conseguire il diploma. Poi si iscrive all'Università di Messina, per studiare Medicina, secondo la volontà dei genitori. Presto, però, riabbraccia le lettere. E nel 1953 si trasferisce a Firenze, per completare gli studi. Appaiono i suoi primi racconti sulle riviste Il Ponte, Paragone, e sul quotidiano Il Nuovo Corriere. E scrive i suoi primi romanzi: La Teda e Tibi e Tascia.

Per sei anni si trasferisce in Svizzera, poi dal 1964 torna in Toscana, a Scandicci, dove vivrà fino agli ultimi giorni. Nel 1977 il suo romanzo "Il selvaggio di Santa Venere vinse il Premio Campiello".

Ma il tempo è ingeneroso e per Strati la vita diventa difficile. Solo nel 2009, al termine di una campagna promossa dal Quotidiano della Calabria, il Governo gli concede i benefici della Legge Bacchelli con un assegno vitalizio "alla luce degli speciali meriti artistici riconosciuti". In questi giorni, per i suoi 90 anni, sarebbe dovuto arrivare il tributo di riconoscenza della sua gente ma Strati se n'è andato. Schivo come sempre, nel silenzio.

 


Lo spirito della condivisione di Francesco Galgani, collaboratore del Circolo Culturale Mario Luzi - da Salvatore Armando Santoro

Lo spirito della condivisione (http://www.informatica-libera.net/)

 

La frase "Quando piove divido il mio ombrello, se non ho l’ombrello, divido la pioggia", riportata in alto in tutte le pagine di questo blog, è da attribuirsi, secondo alcune fonti web, a Enrique Ernesto Febbraro. Sebbene la paternità di tale frase non possa considerarsi certa, sicuramente esprimere in maniera sintetica ed efficace cosa significhi andare oltre il proprio egoismo. Similmente Daisaku Ikeda, nel libro "Giorno per giorno" (Esperia Edizioni) ha scritto:

«Se una persona è affamata, dovremmo darle del pane. Quando non c'è pane, possiamo almeno offrire parole che rinfrancano. Con una persona che pare fragile o malata possiamo parlare di qualche argomento che le sollevi il morale, infondendo in lei speranza e determinazione di guarire. Diamo qualcosa a ogni individuo che incontriamo: gioia, coraggio, speranza, fiducia, filosofia, saggezza, prospettiva per il futuro. Diamo sempre qualcosa.»

Questo spirito umanistico non è un semplice "dare agli altri", ma anche a noi stessi. Un'azione è buona, saggia e illuminata quando è benefica non solo per noi o per gli altri, ma per tutti. Secondo me, un'azione rivolta a fare del bene a noi e male agli altri o del male agli altri e del bene a noi non è mai una buona azione. Il cambiamento sociale parte innanzitutto da noi stessi. Il Mahatma Gandhi scrisse:

«Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.»

Nella nostra attuale società, pervasa dai veleni di avidità, collera e stupidità, serve una filosofia umanistica che metta al centro il concetto di "bene comune".

Nel mio libro "Solitudine e Contesti Virtuali: la solitudine in un mondo ipertecnologico", nelle sez. 3.2 e 3.2.1 ↑, ho scritto:

«La filosofia e le azioni ispirate a un basilare principio di mutua collaborazione e di reciproco aiuto, secondo cui “il sapere non è mio o di altri, il sapere è di tutti”, ben si ritrovano in progetti che stanno producendo effetti benefici, a livello globale, per una “comune umanità”, come il Progetto GNU iniziato da Richard Stallman, padre fondatore del software libero, come il kernel Linux, iniziato da Linus Torvalds e poi integrato nel progetto GNU, come la nota enciclopedia Wikipedia fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger, e come in generale tutta la miriade di progetti e lavori basati sul copyleft e quindi in controtendenza rispetto alla dilagante e totale privatizzazione di ogni campo del sapere, della scienza e persino della natura (come meglio specificato nella sottosezione seguente).
L’espressione inglese copyleft è un gioco di parole su “copyright” e individua un modello di gestione dei diritti d’autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l’autore indica ai fruitori dell’opera che essa può essere liberamente utilizzata, diffusa e spesso anche modificata, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali (che dipendono dal tipo di licenza). Il termine copyleft, in un senso non strettamente tecnico-giuridico, può anche indicare il movimento culturale che si è sviluppato (perlopiù in Internet) sull’onda di questa nuova prassi, in risposta all’irrigidirsi del modello tradizionale di copyright (vedi "Teoria e pratica del copyleft: guida all'uso delle licenze opencontent").

Una precisazione sull’avidità del nostro tempo

A proposito della privatizzazione di ogni cosa, verso cui molte comunità online propongono modelli alternativi nell’ottica del “bene comune”, l’avidità del nostro tempo e il desiderio ormai fuori controllo di dominio su ogni aspetto della natura, e quindi di separazione di essa (già sottolineato nella sez. 2.4.1↑), sono ben esemplificati dal fatto che ormai anche una comune mela è di proprietà “privata” e “intellettuale” di chi l’ha brevettata. Oggi questa prassi, almeno in ambito commerciale, è considerata “normalità”, i brevetti sono considerati “normalità”, così come rivendicare avidamente la proprietà privata e intellettuale su qualunque cosa già esistente in natura prima ancora dell’esistenza della specie umana, colori compresi, è “normalità”. Forse quando sarà brevettata anche l’aria le persone si accorgeranno che un pensiero più umile del tipo “è di tutti e per tutti” è più intelligente di un avido e narcisistico “è solo mio”. Lo psichiatra Genovino Ferri considera proprio l’umiltà come un’evoluzione del narcisismo e come una predisposizione per giungere all’amore per la vita, per le persone, per la natura: in prospettiva, questa sarà la miglior risposta a tanti problemi del nostro tempo.
Non a caso, i progetti basati sul copyleft si muovono con una logica diametralmente opposta a quella dei brevetti, additati da più parti come una piaga tecnico-legale da cui occorre liberarsi quanto prima. Anche in questo caso, esistono comunità online, come la Free Software Foundation, che si muovono in tal senso, con campagne e azioni contro la brevettabilità nell’ottica di un bene comune.»

Concludo con una mia poesia su questo tema, tratta da galgani.it, rivolta a tutti :)

Tempi moderni

Corri e ancora corri,
t'affanni e t'arrabatti,
spremi ogni energia
per gioire d'un misero:
«È mio!»

Spirito sempre affamato
d'una avidità senza contegno,
ignara di sobrietà,
senza amore né rispetto
per quel che mai fu solo tuo:

quando il calore generoso del sole,
i prati fioriti,
e le amicizie vere
non potrai più vivere,
più nulla t'apparterrà!

Che cosa rimarrà
delle tue azioni infelici,
e dei tesori che Vita t'ha dato
senza giudizi,
senza pretese?

Unisciti a noi:
per il bene di tutti,
nei nostri cuori liberi,
da sempre arde l'impegno
nella condivisione e nella conoscenza.

(Francesco Galgani, 8 aprile 2014)

Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0 IT


1° Bando Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa "Veretum" - da Salvatore Armando Santoro

1° BANDO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA VERETUM

La Pro Loco di Patù (Lecce)

in collaborazione con il Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano (GR)

e con il patrocinio dell'Assessore alla Cultura e del Comune di Patù (Lecce)

 

organizzano il

 

1° Bando Letterario Internazionale

di Poesia e Narrativa “Veretum”

 

Il Bando si articola su due sezioni (per opere edite ed inedite a tema libero):

 

A - Poesia (anche in vernacolo o in lingue straniere con traduzione allegata in italiano).

B – Narrativa breve (con traduzione allegata in italiano per i partecipanti dall'estero).

 

SCADENZA PRESENTAZIONE ELABORATI: 30 Giugno 2014

 

ELENCO PREMI (che potranno essere ridimensionati se non si raggiungessero i 100 concorrenti):

 

  • Al 1° classificato della Sezione “A”- Poesia: Pernottamento (per i concorrenti provenienti da oltre 200 km) e cena per due persone + Targa.

  • Al 2° classificato della Sezione "A" - Poesia: Cena e Targa

  • Al 1° classificato della Sezione "B"- Racconti – Pernottamento (per i concorrenti provenienti da oltre 200 km) e cena per due persone + Targa

  • A 2° Classificato della sezione B – Racconti – Cena e targa

  • Targhe per il 3°, 4° e 5° segnalato di merito di ogni sezione e diplomi per altri concorrenti meritevoli di segnalazione

  • Targa del Circolo Culturale “Mario Luzi” alla migliore poesia che tratterà un tema storico dell'antica “Veretum” o un argomento a carattere socio-culturale della “Veretum” moderna.

 

E' richiesto un contributo per spese di segreteria di euro 10 per la Sezione Poesia (con l'invio fino a tre poesie di massimo 30 versi caduna) e di euro 15 per la Sezione Racconti brevi (con l'invio di un racconto di massimo due cartelle a spazio 2 e carattere 12) da versare tramite accredito bancario sul conto della Pro Loco di Patù codice Iban: IT 41 S 0326879550024895391610 Banca Sella - Ag. di Castrignano del Capo (LE). I TESTI DOVRANNO ESSERE IN FORMATO WORD O OPENOFFICE (Non PDF).

 

PER GLI STUDENTI LA PARTECIPAZIONE E' GRATUITA.

 

Il regolamento del bando potrà essere scaricato:

dai portali www.prolocopatu.it o ww.circoloculturaleluzi.net (pagina 3-Bandi Letterari Internazionali – 12-Manifestazioni del Circolo) oppure richiesto tramite email a info@prolocopatu.it o santoro3000@alice.it e le opere vanno spedite a questi due indirizzi tramite posta elettronica e, se consegnate a mano, anche su un supporto magnetico (CD o DVD). In calce alle opere dovranno essere riportate le generalità, l'indirizzo, il telefono e la email dei concorrenti. Il Presidente della Giuria provvederà a consegnare ai Giurati dei testi anonimi, contrassegnati da un numero progressivo, per garantirne l'anonimato.

Per eventuali informazioni telefonare, dopo le ore 14, ai numeri 347.7940561 (Milo Michele, Presidente Pro Loco) oppure 366. 4748941 (Salvatore Armando Santoro, Presidente Circolo Luzi).

 

La Giuria, che sarà presieduta dal poeta Dott. Salvatore Armando Santoro, sarà resa nota al momento della premiazione e sarà composta da poeti e professionisti nel settore letterario ed il loro giudizio sulla graduatoria finale sarà insindacabile ed inoppugnabile.

 

La premiazione si effettuerà

Sabato 20 Settembre 2014 alle ore 17

presso il Palazzo Liborio Romano di Patù (Lecce)

 

(Sarà richiesto il Patrocinio anche all'Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce ed alla Regione Puglia)


5-27 Aprile 2014 - MOSTRA I SENSI DELL'ARTE (Artisti ipovedenti e non vedenti) - da Salvatore Armando Santoro

MOSTRA I SENSI DELL'ARTE | ART SENSES EXHIBITION| 2014
La libertà creativa di artisti non vedenti e ipovedenti
The creative freedom of blind and partially sighted artists

5 - 27 Aprile | 5th - 27th April | 2014
Museo Tattile Statale OMERO, Ancona, Italy
Inaugurazione | Opening
            Sabato 5 aprile ore 17.30 | Saturday 5th april, 5.30 pm

Ingresso libero | Free admittance

Per scaricare la locandina e per altre informazioni visita il sito:
For more information go to: 
www.artaltro.it

__________________________________________________________
Il Museo Tattile Statale Omero inaugura sabato 5 aprile alle ore 17.30 la mostra internazionale di arte contemporanea "I Sensi dell'Arte | Art Senses", promossa dall'Associazione culturale Art@ltro e dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto.

L'esposizione presenta sculture, pitture con varie tecniche, bassorilievi, fotografie, installazioni e video realizzati da 30 artisti non vedenti, provenienti da 6 diversi Paesi (Italia, Estonia, Finlandia, Inghilterra, Israele, Slovenija ) e parallelamente lavori di artisti vedenti capaci di creare opere adatte alla fruizione sensoriale.

La mostra nasce nel 2010 da un concorso rivolto ad artisti con grave deficit visivo, prima a carattere nazionale e poi internazionale, grazie al coinvolgimento dell'Ufficio esteri dell'Unione Italiana Ciechi, da EBU-European Blind Union e WBU-World Blind Union.
Dopo Massa Marittima e Grosseto, la mostra approda al Museo Omero di Ancona, nella splendida cornice della Mole Vanvitelliana.

I "Sensi dell'Arte | Art Senses" invita tutti a esplorare "altri" modi di sperimentare la realtà creativa valorizzando azioni ed emozioni capaci di dare significato a diversi materiali e linguaggi, attraverso la creazione intima ed espressiva di "altri occhi" e la relazione sociale.
____________________________________________________

The international contemporary art exhibition "Art Senses" is promoted by Art@ltro Cultural Association and the Italian Blind Union

INFO
Orario: dal martedì al sabato 16 - 19; domenica e festivi 10 - 13 e 16 -19
MUSEO TATTILE STATALE OMERO - Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona.
Tel 071.2811935 - www.museoomero.it - email: info@museoomero.it

ASSOCIAZIONE CULTURALE Art@ltro
tel (+39) 0566.940215 | cell (+39) 333.9777614
email info@artaltro.it | www.artaltro.it | Facebook: Artaltro associazione culturale

UNIONE ITALIANA CIECHI di Grosseto
  e UNIONE ITALIANA CIECHI Ufficio esteri

con la collaborazione del COMUNE DI ANCONA


ARTISTI | ARTISTS
 
non vedenti e ipovedenti | blind and partially sighted

REZKA ARNUŠ (Slovenija - Dolenjske Toplice)
ANDREA BIANCO (Italia - Bolzano)
LISA CALANCA (Italia - Bologna)
ANTONELLA CAPPABIANCA (Italia - Roma)
SERGIO CECHET (Italia - Ronchi dei Legionari)
MARCO CITRO (Italia - Montoro - SA)
VALENTIN CUNDRIC (Slovenija - Jesenice)
SALVATORE DE STEFANO (Italia - Cava de' Tirreni)
PAOLO DUNCHI (Italia - Carrara)
MICHAEL ELLIS (United Kingdom - London)
SILVIA GALLI (Italia - Viterbo)
ZOHAR GINIO (Israel - Shoeva)
LIORA GOLDMAN (Israel -- Rehovot)
RAILI ILVES (Estonia - Tallinn)
SONJA JEZ (Slovenija - Nova Gorica)
PRIIT KASEPALU (Estonia -Tallinn)
JANKA KUS (Slovenija - Jesenice)
MARCO LEONE (Italia - Udine)
RINALDO LOMBARDO (Italia - Firenze)
NATALIJA ŽITNIK METAJ (Slovenija - Kranj)
ANTONIO MOZZETTA (Italia - Benevento)
JUKKA PENTTILA (Suomi Finland - Hyvinkää)
ADRIANO RAGAZZI (Italia - Como)
STEVE REBUS (United Kingdom - London)
JOHANNA RÖHOLM (Suomi Finland - Espoo)
IVAN STOJAN RUTAR (Slovenija - Capodistria)
ALESSANDRO SCARAMUCCI (Italia - Cortona)
ERIKA TAMMPERE (Estonia - Tallinn)
ISMO TILANTO (Suomi Finland - Helsinki)
MERI TIŠLER (Slovenija - Trži)

ARTISTI vedenti | sighted ARTISTS
GIAN PAOLO BONESINI (Italia - Massa Marittima)
ANGELA CASAGRANDE (Italia - Massa Marittima)
SERGIO DE CARLI (Italia - Trento)
ALEX PERGHER (Italia - Bressanone)
Fotografia | Photo
MASSIMO PELAGAGGE (Italia - Massa Marittima)

Musiche originali | Original soudtrack
ALBERTO DANELLI (United Kingdom - London)

28.4.2014 - Milano -Hotel Ala d'oro - Operazione Salvataggio di Savatore Giannellla - da Salvatore Armando Santoro

Operazione Salvataggio: gli eroi dell'arte


Lunedì 28 aprile,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro


SALVATORE GIANNELLA
“Operazione Salvataggio”
(Milano, Chiarelettere, 2014)
Introduce Carmine Della Corte
Sarà presente l’autore

Un libro da leggere come un romanzo fatto di tante storie emozionanti e vere: il salvataggio delle opere d'arte in tempo di guerra. Le avventure di eroi che hanno combattuto con coraggio una loro guerra per salvare un patrimonio che appartiene alla civiltà dei popoli. La storia di Pasquale Rotondi che salvò i principali capolavori d'arte durante la Seconda guerra mondiale, premiato dal presidente della Repubblica Azeglio Ciampi. La storia di Tony Clarke, l'ufficiale americano che salvò la Resurrezione di Piero della Francesca e la città di San Sepolcro. La storia di Pérez Rubio e Josep Renauche salvarono i tesori del Prado durante la guerra civile spagnola. La storia dello svizzero Bucherer-Dietschiche ha salvato i tesori d'arte dell'Afghanistan nel suo piccolo museo svizzero restituendoli poi al governo attuale. La storia dell'italiana Donatella Cavazzali che sta recuperando le opere d'arte nella ex Iugoslavia dopo la guerra in Bosnia. La storia di Roberto Malini, un italiano che ha salvato le opere d'arte fatte nei lager dai deportati.

Caffè Letterario di Lugo

SALA CONFERENZE - HOTEL ALA D'ORO


Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 -
claudio@aladoro.it


Nella foto, Salvatore Giannella


giannella.jpg

 

 

 


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Salvatore Armando Santoro - Presidente

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